La Juve vince (2-0), il Frosinone convince: la beffa arriva alla fine

Il Frosinone costringe la Juve a farsi operaia. Ci vogliono 81 minuti per scardinare la maginot costruita dal granata Longo. Cr7 segna solo dopo 81 minuti, Bernardeschi raddoppia al 4° di recupero. Frosinone: se gioca sempre così la salvezza è a portata di mano

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

Frosinone – Juventus 0-0

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Capuano; Zampano, Chibsah, Maiello (3′ st Crisetig), Hallfredsson, Molinaro; Campbell (dal 25′ st Ciano), Perica. A disposizione: Bardi, Brighenti, Ariaudo, Beghetto, Ghiglione, Krajnc, Ciofani, Soddimo, Cassata, Crisetig, Pinamonti, Ciano. All.: Moreno Longo

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado (dal 24′ st Cancelo), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Can, Pjanic, Bentancur (11′ st Bernardeschi); Dybala, Mandzukic (dal 40′ s.t. Matuidi), Ronaldo. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Benatia, Bonucci, Cancelo, Matuidi, Bernardeschi, Kean. All.: Massimiliano Allegri

Terna arbitrale. Arbitro: Giacomelli

Ammonizioni: Bentancur al 28′ pt, Perica al 29′ pt, Molinaro al 16′ st,  Sportiello

Marcatori C. Ronaldo al 37′, Bernardeschi al 49′ s.t.

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Qualcuno diceva che il coraggio è tutto e tutto è perso se si perde il coraggio. Ecco stasera il Frosinone ha perso 2-0 con la Juventus, ma ha mostrato quel coraggio che ha tenuto in scacco la Juve per oltre 80 minuti e che serve per affrontare questo campionato.

Quel coraggio che una volta unito al primo gol farà spiccare il volo a questa squadra sulla strada per la salvezza.

La Juve ha vinto ed ha segnato Ronaldo, ma il Frosinone è vivo ed è squadra come aveva chiesto mister Longo.

 

Così in campo

Cristiano Ronaldo c’è e dall’altra parte c’è Joel Campbell. Allegri cambia molto, Longo cambia qualcosa, ma non il modulo. Il tecnico piemontese conferma il 3-5-2 con Goldaniga, Capuano e Hallfredsson che tornano dal 1′, il tecnico toscano piazza Dybala dietro a Cr7 e Mandzukic e fa esordire Rugani e Bentancur dall’inizio.

Lo “Stirpe” ribolle di passione, la nord celebra i 90 anni della fondazione della squadra giallazzurra: è una serata bellissima.

 

Fischio d’inizio

Nei primi minuti il Frosinone mostra di tener botta ed anzi non disdegna qualche ripartenza, Campbell mostra di che pasta è fatto prendendosi rischi e responsabilità. Al 5′ Ronaldo assaggia i fischi dello stadio ed i tacchetti di Goldaniga, Giacomelli gli dice di rialzarsi.

E’ il minuto numero sette quando Capuano ricaccia dalla porta un tocco di Ronaldo smorzato da Sportiello: primo pericolo firmato Juve. E’ Raffaele Maiello a suonare la campanella che indica il “provarci”, il regista al 10′ ci prova da 30 metri: palla in curva, ma applausi per il coraggio.

Un minuto dopo dall’altra parte tira Alex Sandro, stessa sorte, ma dagli spalti arrivano i fischi.

 

Sportiello dice no a Cr7

Il fenomeno con il numero sette ci riprova in bello stile al 13′, ma il sinistro al volo dopo lo stop di petto è una telefonata a Sportiello. Brivido sulla schiena di Sportiello al 18′ quando Molinaro colpisce un pallone strano di testa nel cuore dell’area con la sfera che stava per terminare sotto l’incrocio ma il portiere giallazzurro vola. Al 20′ Ronaldo è intelligentissimo sfilandosi su un cross ribattuto da Zampano, la palla gli finisce sul destro, tiro potente e Sportiello è reattivo.

La squadra giallazzurra è ordinata nel difendersi e mai frettolosa con la palla tra i piedi, la Juventus è spumeggiante quando riparte grazie alla tecnica straordinaria degli undici in campo. Al 25′ Cr7 danza sul pallone a diciotto metri dalla porta, scatta l’allarme e vanno in tre a chiuderlo, l’ultimo intervento è di Chibsah che lo mette a terra: punizione dal limite e posa alla Tex Willer per il fenomeno lusitano.

E’ più la mossa a far paura che il tiro, con il pallone che si infrange sul muro giallo.

 

Brividi per Sportiello

Nuovo brivido per Sportiello subito dopo la mezz’ora: punizione di Pjanic, sponda di Mandzukic e rovesciata di Rugani, ma la palla è alta.

Gli automatismi dettati da Longo paiono funzionare alla perfezione nei movimenti dei suoi ragazzi ed anche quando la Juventus preme, i difensori giallazzurri non perdono mai la calma. Il costaricano Campbell mostra di avere talento e quando entrerà in forma avrà tutto un altro peso specifico sull’economia di una partita.

Minuto 42 ed è Molinaro da sinistra ad invitare Perica alla deviazione aerea, ottima la torsione del croato, ma palla fuori: il Frosinone c’è. Senza recupero Giacomelli fischia la fine del primo tempo. Ora nella ripresa il Frosinone dovrà confermare il buono visto finora e soprattutto rimanere concentrato in avvio.

 

Secondo tempo

Si riparte senza cambi, anche Maiello che sembrava acciaccato resta in campo, ma solo per 100 secondi: dopo un’azione avvolgente della Juve, conclusa con un tiro fuori di Bentancur, il mediano si arrende ed entra Crisetig.

La Juve è veemente, il Frosinone non si scompone e continua a mordere alle caviglie bianconere ottenendo quasi sempre il massimo. All’8′ buco clamoroso di Capuano che lascia il pallone in area a Madzukic, il croato crossa fortissimo rasoterra, ma nessuno interviene: pericolo scampato per Sportiello. E’ il 10′ della ripresa quando Allegri dimostra di voler fare sul serio: fuori Bentancur e dentro Bernardeschi: ora i giocatori offensivi sono quattro e tutti di una qualità fuori dal normale.

 

Anche Ronaldo sbaglia

Al 14′ Ronaldo sbaglia un gol non da lui con un sinistro di prima intenzione all’interno dell’area che finisce alle stelle. La Juventus ora sta mettendo alle corde un Frosinone che soffre anche a livello fisico.

L’area del Frosinone sembra Fort Apache e la Juventus la cinge d’assedio: Sportiello è attentissimo quando al 20′ evita un gol di tacco di Cristiano Ronaldo strappandogli il pallone dai piedi. Dopo quattro minuti Dybala esplode il destro al volo ma il pallone è altissimo.

Super occasione al minuto 28 della ripresa con Mandzukic che incorna un cross di Cancelo, palla alta di pochissimo. La Juve accelera e in tre minuti prepara il colpo mortale: prima al 35′ una sberla di Alex Sandro, dopo un minuto un tiro deviato di Bernardeschi e poi il vantaggio: tiro dal limite deviato dalla difesa giallazzurra, il pallone termina sui piedi del portoghese tutto solo in area che tira e batte Sportiello. Dopo un minuto il Var conferma che Cr7 era in linea ed il gol è valido.

 

Il finale una formalità

Gli ultimi minuti sono una formalità per chi come la Juventus ha la vittoria nel proprio DNA, la squadra di Allegri amministra ed il Frosinone sbatte come una mosca ad una lampadina, ma non si arrende. Al quarto dei cinque minuti di recupero però la chiude Bernardeschi che in contropiede punisce un Frosinone che in questa occasione è disattento e sfortunato.

Giacomelli fischia e la gara finisce 2-0 per i pluricampioni d’Italia, una gara in cui il Frosinone è diventato squadra, lo ha fatto contrastando una Juve fortissima e meritando l’abbraccio di uno “Stirpe” che stasera è stato da Champions.

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