Frosinone, la bandiera della gioventù sventola sempre più alta

Età media più bassa della Serie B, presentati i baby Loria e Borrelli, piace il baby Tongya dell’Olympique Marsiglia, preso il “talentino” Afi dallo Spezia: la linea verde continua ad essere protagonista nel club giallazzurro

Alessandro Salines

Lo sport come passione

La bandiera della gioventù sventola sempre più alta sul pennone della navicella giallazzurra. Età media della Serie B più bassa (23,4), la terza formazione più giovane (25,7) schierata nella prima giornata, la presentazione di 2 “testimonial” (Loria e Borrelli) della nouvelle vague e gli ultimi nomi sul mercato. Insomma il progetto giovani del Frosinone è sempre più d’attualità e procede spedito.

La società crede fermamente in questa politica senza se e senza ma. Il presidente Maurizio Stirpe infatti ha più volte ribadito che l’unica strada per un calcio sostenibile è quella di puntare su giovani che possano creare valore. Gli esempi di Gatti e Zerbin sono davanti agli occhi di tutti.

Borrelli e Loria “testimonial” della linea verde

Gennaro Borrelli, giovane attaccante del Frosinone

Ventidue anni l’attaccante e 23 il portiere si sono presentati ed entrambi hanno sottolineato come il Frosinone sia stata la scelta giusta perché punta sui baby e li valorizza.

È la piazza ideale, ci sono una società seria che lavora con i giovani, uno staff preparato e quindi sono certo che questa sia la destinazione giusta dove poter esprimere le qualità”, ha detto Gennaro Borrelli, figlio d’arte (il papà Pasquale è stato difensore ed ora allena), proveniente dal Pescara, ma l’ultima stagione al Monopoli.

Gli fa eco Leonardo Loria, ingaggiato dal Pisa ed anche lui reduce dall’esperienza al Monopoli. “Siamo giovani ma anche ragazzi con tanta voglia di lavorare e migliorare, con la testa sulle spalle. Da questo punto di vista, possiamo stare tranquilli”, ha sottolineato il portiere scuola Juventus.

Umiltà, idee chiare ed entusiasmo

Leonardo Loria, portiere giallazzurro

Borrelli e Loria sono esempi di giovani motivati e votati al sacrificio. Insomma giocatori che non vengono scelti solo per la carta d’identità e per le qualità tecniche e fisiche (entrambi sono alti oltre 1,90) ma anche per la predisposizione al lavoro. E la voglia d’imparare e mettersi in gioco.

“Non vedo l’ora che arrivi il giorno della partita per vedere lo stadio pieno e respirare l’aria della gara casalinga – ha detto Borrelli che s’ispira a Dzeko ed Halland del quale studia i movimenti tramite i video – Aspettiamo i tifosi sugli spalti. C’è tanta concorrenza che fa sempre bene. Ci sono molti giovani con tanta voglia di fare e andare oltre i propri limiti. Per il bene della squadra”.

Anche Loria vuole farsi trovare pronto pure se nelle gerarchie è un passo indietro rispetto a Turati. “Partendo dalla panchina non è facile ma bisogna lavorare quotidianamente per essere all’altezza quando si verrà chiamati in campo. Io sono a disposizione della squadra e del tecnico – ha rivelato l’estremo difensore – A Frosinone mi trovo molto bene, ho colto al volo quest’opportunità e siamo fiduciosi nelle nostre capacità. Speriamo di fare un bellissimo campionato. A Modena l’abbiamo dimostrato, speriamo di toglierci belle soddisfazioni”.  

Voglia di stupire

Fabio Grosso, tecnico del Frosinone

Per Borrelli può essere il campionato della svolta. “Ho già un anno di B alle spalle ma sono arrivato con una maturità diversa sulle spalle, pur essendo molto giovane” ha affermato l’attaccante.

Dalla Primavera ho fatto subito il salto in prima squadra, poi due stagioni di C che mi hanno fatto migliorare. Penso di essere arrivato in una piazza importante nel modo migliore. Darò tutto me stesso per ripagare la fiducia che la società ha riposto in me. Non mi pongo limiti: penso a lavorare dando il 100% e crescere giorno dopo giorno. Per cercare di togliermi soddisfazioni personali che vanno di pari passo con le ambizioni della squadra. Spero di essere d’aiuto al Frosinone con prestazioni, gol e assist”.

Loria ha voluto rimarcare la difficoltà della stagione pur mostrando grande convinzione. “Quanto al campionato, sarà molto difficile. Con le retrocessioni di Genoa, Venezia e Cagliari ci troviamo in un torneo molto competitivo. Ma noi ce la metteremo tutta per emergere”, ha aggiunto il portiere di scuola-Juventus che in passato si è allenato con mostri sacri del ruolo come Buffon e Szczensy. “In Italia ho conosciuto i più forti e da loro ho imparato tantissimo. E sono esperienze che mi aiutano ogni giorno”.

Mercato, nel mirino Tongya

Franco Tongya nel mirino del Frosinone

Mentre le piste Mazzitelli e Sampirisi si sono raffreddate (Como e Brescia si sono inserite prepotentemente), il Frosinone continua a lavorare sul mercato dei giovani. La società giallazzurra ha messo gli occhi sul centrocampista-trequartista Franco Tongya, italo-camerunense di 20 anni, dell’Olympique Marsiglia. Il giocatore, nato a Torino, è cresciuto nella Juventus prima di essere ceduto per 8 milioni al club francese (un’operazione tra l’altro finita nello scandalo plusvalenze).

Tongya, nazionale Under 20 e convocato anche da Mancini per uno stage, piace anche a Palermo e Bari. L’Olympique sarebbe disposto a cederlo solo in prestito con diritto di riscatto. A proposito di giovani il Frosinone ha annunciato in queste ore l’ingaggio a titolo definitivo del 2003 Ayoub Afi, centrocampista offensivo dello Spezia. L’italo-tunisino sarà a disposizione della Primavera e poi chissà.  

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