Frosinone, la nuova roccaforte del centrodestra

Dopo i dieci anni di Nicola Ottaviani può iniziare l’era di Riccardo Mastrangeli. Ma soprattutto resta il fatto che la coalizione è unita in un modo che non si vede nel resto del Paese. E questo può essere importante anche per i prossimi appuntamenti.

Stavolta il centrodestra fa eccezione alle comunali di Frosinone, dove è unito esattamente come nel 2017. Sono tutti nella stessa coalizione: la Lega e i Fratelli d’Italia, Forza Italia e i centristi di Mario Abbruzzese, quelli di Angelo D’Ovidio e quelli che si riconoscono nel partito di Clemente Mastella. Anche le liste civiche di Nicola Ottaviani, Riccardo Mastrangeli e Antonio Scaccia saranno composte da persone di estrazione di centrodestra.

Dieci anni di amministrazione hanno sicuramente creato un legame molto forte sia sul piano amministrativo che su quello politico. Infatti riescono a stare dalla stessa parte anche persone che nella vita normale mai prenderebbero insieme un aperitivo.

Se poi Riccardo Mastrangeli dovesse essere eletto sindaco, allora il centrodestra marcerebbe verso i 15 anni ininterrotti di guida del capoluogo. Tre mandati, esattamente come seppe fare il centrosinistra dal 1998 al 2012 (due volte con Domenico Marzi e una con Michele Marini). Inoltre una eventuale vittoria al primo turno (la seconda consecutiva) sarebbe una specie di prelazione pure sulla eventuale quarta vittoria di seguito.

Roccaforte del centrodestra

Riccardo Mastrangeli e Nicola Ottaviani

Frosinone, il capoluogo, è ormai a tutti gli effetti una roccaforte del centrodestra. Un centrodestra che è molto cambiato però in questi ultimi cinque anni.

Nel 2017 Nicola Ottaviani era uno dei sindaci di punta di Forza Italia, ora è un importante amministratore della Lega. A giugno sia la Lega che Fratelli d’Italia si apprestano a raggiungere risultati importanti, che cambieranno ulteriormente i rapporti all’interno della coalizione. Siccome poi tra poco più di un anno si vota per le Regionali, bisognerà capire quale ruolo potrà avere Frosinone nel centrodestra qualora Mastrangeli diventasse sindaco.

Se il capoluogo ciociaro confermerà il suo ruolo di roccaforte della coalizione, allora non potrà non essere tenuto in considerazione dai leader nazionali e regionali. Con candidature eleggibili e magari anche con ruoli in giunta se poi il centrodestra dovesse vincere alla Regione.

La nuova geografia

Foto © Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Perché c’è un elemento centrale da tenere in considerazione: con il taglio di 350 tra Deputati e Senatori deciso dal referendum, sarà necessario rivedere i collegi nei quali si determinano le elezioni; se dovessero essere confermate le anticipazioni, il collegio per il Senato non sarà più coincidente con la provincia di Frosinone ma comprenderà le province di Frosinone + Latina + l’Area sud di Roma; il collegio di Frosinone per Montecitorio comprenderà l’area nord della provincia e l’area di Colleferro; infine sparirà il collegio di Cassino che verrà assorbito da quello con Terracina + Fondi + Formia + Gaeta.

Per questi motivi il risultato delle Comunali del capoluogo sarà particolarmente importante stavolta.

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