Frosinone, la sfida col Benevento apre il ciclo-verità

Sabato allo “Stirpe” primo dei 5 scontri d’alta classifica che potrebbero segnare il campionato dei giallazzurri. Gli avversari sono imbattuti da 6 turni e sono in corsa per la promozione diretta. Out Charpentier e Garritano ma recuperano Szyminski e Ciano.

Alessandro Salines

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È la prima di 5 sfide ad alta quota che potrebbero segnare nel bene o nel male il campionato del Frosinone. Ma è anche l’occasione per cancellare ombre e fantasmi apparsi mercoledì sera a Crotone. Sabato pomeriggio riapre lo “Stirpe” per una partita molto importante contro il Benevento, sesto a +3 dai giallazzurri ma con una gara in meno.

Serve una risposta forte dopo il passo falso dello “Scida” e bisogna difendere a denti stretti il posto nei playoff insidiato da più parti. Grosso confida nel fattore-campo: in casa infatti i canarini si stanno scoprendo quasi infallibili considerando che hanno vinto 5 degli ultimi 6 match.

Il Benevento apre la serie

Camillo Ciano al rientro dopo la squalifica

La gara contro i sanniti aprirà la serie di scontri diretti che saggeranno definitivamente le ambizioni del Frosinone. Esami difficili e decisivi. Sarebbe fondamentale partire col piede giusto, superando i giallorossi per presentarsi al meglio alla trasferta di Lecce in programma dopo la sosta.

Il terzo scontro diretto dopo la partita sul campo del Pordenone: sarà la volta dell’attuale capolista Cremonese. Poi un’altra tappa di trasferimento a Terni e match con il Monza di Berlusconi lanciatissimo nei piani altissimi della classifica. Nel turno seguente la partita di Ferrara con la Spal ed infine il gran finale con la quinta sfida d’alta classifica in casa con il Pisa, oggi secondo e poi chissà.

Insomma il calendario si è divertito mettendo in fila partite che potrebbero decidere il torneo. “Le partite sono sempre meno, il margine di errore si riduce – ha osservato il tecnico Fabio Grosso nella conferenza prepartita – Però domani (sabato ndr) non penso sia una partita determinante, è una sfida importante. Mi auguro che riusciremo a portarla dalla nostra parte”.

Sanniti in serie utile, fattore-Stirpe per i ciociari

Daniel Boloca

Il Frosinone punterà sul fattore-Stirpe dove sta avendo un rendimento importante: 5 successi nelle ultime 6 partite senza subire reti e con 14 gol segnati. Non colleziona 4 vittorie interne di fila con clean sheet dalla striscia di 5 gare ottenuta tra ottobre e dicembre 2019 (Livorno, Trapani, Chievo, Empoli e Pescara). In totale tra le mura amiche ha messo a referto 27 punti in 15 incontri (1.8 di media).

Solo 5 formazioni (Monza 33, Cremonese e Lecce 32, Pisa 30 e Benevento 28) hanno fatto meglio. Dal canto suo il Benevento salirà in Ciociaria sulla scia di 6 risultati utili di fila (4 vittorie, 2 pareggi, l’ultimo a Brescia martedì) e non fa meglio dal periodo tra settembre e ottobre dell’anno scorso (8). La squadra campana ha sempre trovato il gol nel parziale (2.2 reti di media a match) e potrebbe andare a segno in almeno 7 partite consecutive per la prima volta in questo campionato.

I giallorossi sono sesti a quota 51 ma devono recuperare una gara e sono a tutti gli effetti in corsa per la promozione diretta. Inoltre vantano il terzo miglior attacco del campionato con 47 reti. Idem la difesa che ha incassato solo 27 gol.

Parola d’ordine: continuità

Alessio Zerbin

Dopo la sconfitta di Crotone, il Frosinone deve provare a fare punti e cercare di ritrovare quella continuità che è mancata nelle ultime partite. Un aspetto questo fondamentale se si vogliono raggiungere determinati obiettivi.

“La nostra squadra ha avuto continuità perché abbiamo disputato un ottimo girone di andata – ha sottolineato GrossoPoi con questo calendario un po’ particolare per noi è stato più complicato riuscire a mantenere l’equilibrio giusto in tutte le partite. In alcune uscite non abbiamo fatto quello che sappiamo fare e quando non metti dentro determinate caratteristiche rischi di lasciare l’intera posta in palio”.

Contro il Benevento dunque il Frosinone deve ritrovarsi. E’ una gara molto delicata: il sorpasso dell’Ascoli, lo scivolone all’ottavo posto (ultimo dei playoff) e la pressione di Perugia e Cittadella non ammettono passi falsi.

“Siamo consapevoli di dover fare una grande partita con il Benevento perché è molto forte, ha integrato il gruppo con altri giocatori di grande qualità – ha aggiunto GrossoSarà una bella partita, cercheremo di mettere in campo tutto quello che abbiamo per cercare di ottenere un risultato positivo. Dovremo fare una grande prestazione sotto tutti i punti di vista: fisico, mentale e tecnico. Affrontiamo una squadra alla quale piace giocare, dovremo essere bravi a capire i momenti nei quali andarli a cercare e quelli invece nei quali bisognerà tirare il fiato. Sappiamo che siamo in corsa per un obiettivo bello, migliore di quello che avevamo ad inizio stagione. Ce lo vogliamo gustare ma soprattutto meritare come abbiamo fatto fino ad oggi”.

Rientra Ciano, fuori Garritano

Przemyslaw Szyminski

Il Frosinone ritrova il fantasista che ha scontato la squalifica. Ma non ce la fa Garritano oltre a Charpentier. Convocato Szyminski, pronto a riprendersi il suo posto al centro della difesa.

Nel consueto 4-3-3 Zampano e Cotali dovrebbero essere i 2 terzini. Ma anche Brighenti ha qualche chance. Al centro Gatti e Szyminski al posto di Barisic (convocato nell’Under 21 bosniaca come Kalaj in quella albanese e Pahic nella Slovenia Under 18). A centrocampo Boloca dovrebbe partire dall’inizio insieme a Ricci ed uno tra Rohden e Lulic. In attacco Grosso rispolvererà Ciano e Zerbin con Novakovich al centro. Non è escluso l’impiego dello stesso Ciano come “falso nove” e l’inserimento di Canotto o Cicerelli.

Grosso ha spiegato la ratio delle sue scelte dopo il ko a Crotone. “Io faccio giocare sempre la squadra che penso possa fare le cose migliori – ha puntualizzato – Non penso mai alla partita che viene dopo. Dopo le gare diventa più facile fare delle riflessioni, ma io devo farle necessariamente prima. E vanno valutate anche le condizioni dei ragazzi: affrontare tutta queste partite ravvicinate non è stato facile. Abbiamo pagato dazio con diversi interpreti che avevano tirato la carretta, li abbiamo persi e speriamo di recuperarli presto. Per cui a Crotone ha giocato una squadra che poteva fare una prestazione migliore. Poi quando non si ottiene il risultato, si è portati a dire che chi era fuori avrebbe potuto fare meglio. Non sono 1 o 2 giocatori che cambiano le sorti di un risultato”.

Caserta ritrova i pezzi da novanta

Il fallo di Glick all’andata che gli è costato l’espulsione

Nel Benevento recuperi importanti: tornano tra i convocati Lapadula (un ex), Barba, Letizia, Sau e Ionita che ha scontato la squalifica, I primi 2, come anticipato dal tecnico Fabio Caserta, partiranno dalla panchina.

Per quanto riguarda Letizia (infortunio al naso, indossa la stessa mascherina di Osimhen) si deciderà nelle ore della vigilia. Stesso discorso per Improta (noie muscolari). Glik è abile ed arruolato e giocherà al centro della difesa. I sanniti dovrebbero giostrare con il 4-3-1-2.

“Con due attaccanti puri siamo più pericolosi”, ha precisato Caserta. E così in porta andrà Paleari dietro ad una difesa che dovrebbe essere composta da Letizia, Glik, Vogliacco e Foulon. In mezzo Improta se ce la farà, Acampora e Ionita. Alternative Calò e Petriccione. Farias o Insigne dietro la coppia Moncini-Forte. Assenti lo squalificato Tello e gli infortunati Muraca e Viviani.

“Con il Frosinone sarà una partita difficile ma come lo sono tutte in questo campionato – ha chiosato Caserta La nostra è una squadra che nelle difficoltà ha trovato quella forza in più per andare avanti. I ragazzi hanno dimostrato attaccamento e la volontà di fare un campionato di alto livello. Dopo il Frosinone ci sarà la sosta che ci permetterà di recuperare uomini ed energie per il finale di campionato. Il Frosinone è una formazione forte, costruita per stare nelle posizioni di vertice. Giocano bene e sappiamo le difficoltà che troveremo. La gara di andata è stata condizionata dall’espulsione di Glik ma da lì è partito il nostro percorso che ci ha portato ad essere quelli che siamo oggi. Hanno calciatori che in questa categoria fanno la differenza”.

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