Frosinone, il laboratorio di sinistra chiude prima di aprire

Ma davvero la lista A Difesa del Territorio, quella messa su intelligentemente e con esperienza da Gian Franco Schietroma alle elezioni provinciali, potrebbe rappresentare un laboratorio di sinistra in provincia di Frosinone, un esperimento da ripetere anche alle comunali del capoluogo? Difficile, per tanti motivi.


Innanzitutto alle provinciali hanno votato gli amministratori, sindaci e consiglieri comunali. Non la base. Quindi è impossibile sapere e valutare se anche gli elettori hanno condiviso un progetto arrivato al 13% dei voti degli addetti ai lavori.


Proprio alle elezioni comunali di Frosinone, però, i problemi sembrano insormontabili. Il Partito Socialista Italiano da sei mesi ha candidato a sindaco Vincenzo Iacovissi, il segretario della sezione del capoluogo. Il Pd e il candidato sindaco Fabrizio Cristofari chiedono un accordo, che significa un passo indietro di Iacovissi.

Gian Franco Schietroma è dubbioso, perché sa che andando per conto proprio al primo turno prenderebbe più voti, utili alla successiva candidatura alla Camera o al Senato. Perciò ha alzato l’asticella di un possibile accordo: ticket Cristofari-Iacovissi, nel ruolo di candidato sindaco e vicesindaco.


Nel Pd gli attacchi di panico si sono moltiplicati perché alla carica di “vice” aspirano in molti. Ad iniziare da Angelo Pizzutelli.


Della lista A Difesa del Territorio fa parte anche Sinistra Italiana, che ha eletto consigliere Luigi Vacana grazie ai voti dei consiglieri comunali di Frosinone del Polo Civico, tutti eletti nel centrodestra la volta scorsa. In ogni caso Vacana decide da solo le sue strategie.


Poi c’è Sel, rappresentata dal consigliere regionale Daniela Bianchi, per niente in sintonia con il Pd provinciale, dal quale è letteralmente scappata.
 Infine, Possibile di Armando Mirabella: alle provinciali ha appoggiato il sindaco di Pastena Arturo Gnesi, ma al Comune di Frosinone sostiene Stefano Pizzutelli, ex socialista ribelle che si candida a sindaco con la lista civica Frosinone in Comune.

C’è pure il Pci di Ugo Moro, Oreste Della Posta e Marcello Colasanti, che ha detto continuamente di essere alternativo al Pd.


Ognuno per conto proprio quindi. Il laboratorio di sinistra, almeno al Comune di Frosinone, è già fallito.

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