Nel segno di Trotta: l’ex scugnizzo che sognava di diventare sir (di A. Salines)

Foto: © Frosinone Calcio, Casinelli

Marcello Trotta, il match winner della sfida contro il Monopoli. Decisivo nell'avvio di stagione del Frosinone. Storia dell'ex 'scugnizzo' che sognava di diventare baronetto italiano del calcio inglese

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Un gran gol al Chelsea – all’epoca campione d’Europa – in FA Cup lo catapultò sulla ribalta del calcio inglese dove si è fatto le ossa tra Manchester City, Fulham, Wycombe, Brentford e Barnsley. A distanza di oltre sei anni è ancora la Coppa a regalargli la linfa vitale per un attaccante. Il Frosinone rifila 5 reti al Monopoli, (leggi qui la cronaca di Lanzi) conquista il quarto turno del trofeo tricolore (eguagliato il record delle stagioni 2009-2010 e 2013-2014), sfiderà il Parma sognando la Roma ma scopre soprattutto Marcello Trotta. L’ex “scugnizzo” ed enfant prodige che nel 2004 appena quindicenne venne strappato dal Manchester City al Napoli per oltre un milione. 

Il centravanti di Santa Maria Capua Vetere, 26 anni, si prende finalmente la scena, firmando una bella doppietta contro i pugliesi. Prime reti ufficiali in casacca giallazzurra, incantesimo spezzato (non segnava dal 29 aprile del 2018 quando giocava a Crotone) e salve di applausi dal pubblico del “Benito Stirpe”. E lunedì prossimo il debutto in campionato contro il Pordenone per ripetersi. 

Scusate il ritardo

Marcello Trotta

Trotta vuole recuperare il tempo perduto. E la doppietta di domenica sera è un bel passo in avanti.

Fino alla gara contro i pugliesi sembrava sempre in ritardo nei confronti del Frosinone. In giallazzurro doveva arrivare già nel gennaio del 2016 quando militava nell’Avellino ma dopo una lunga corte dei dirigenti canarini l’attaccante preferì il Sassuolo. La stagione scorsa l’approdo  in Ciociaria ma senza troppa fortuna. Dodici presenze, nessun gol, l’etichetta di oggetto misterioso e alla fine la retrocessione. 

Adesso l’occasione per rilanciarsi. L’ennesima della carriera di un giocatore abituato ogni anno a rimettersi in gioco e a non mollare mai. La società e il tecnico Alessandro Nesta ripongono tanta fiducia in questo ragazzone di 188 centimetri che in molti paragonavano a Luca Toni (suo idolo come Vieri e Zalayeta). Una fiducia che Trotta vuole ripagare. Sin dai primi giorni di ritiro ha mostrato tenacia e determinazione oltre alle doti tecniche che nessuno ha mai messo in discussione. Ieri il giusto premio con le due reti che hanno spianato la strada della vittoria e i complimenti di Nesta: “Sono contento per Marcello, avevo detto che i gol sarebbero arrivati. Le opportunità se le è create ed oggi l’ha anche messa dentro. Queste due reti gli faranno bene“.

Tra favola e parabola

Marcello Trotta in Nazionale

La doppietta al Monopoli potrebbe rappresentare un ulteriore punto di svolta della storia di Marcello Trotta vissuta finora sulle montagne russe. Sempre inseguendo un pallone. A quindici anni tocca il cielo con il dito. L’attaccante gioca e segna negli Allievi del Napoli in coppia con Insigne e nella Nazionale Under 16 di Francesco Rocca. Gli scout del Manchester City lo adocchiano in un torneo in Ucraina. Piace e pure tanto. E così Trotta nell’estate del 2008 vola in Inghilterra nel scintillante e ricco calcio d’Oltremanica. Ma non sono tutte rose e fiori. L’avventura al City si rivela diversa di quanto pensasse e dopo appena un anno nelle Giovanili lascia Manchester. Ma non abbandona il sogno di diventare il nuovo baronetto italiano del football inglese.  

Marcello Trotta

Marcello approda così a Londra nel Fullham dove nella squadra B firma 12 reti in altrettante gare. Riecco la luce e un contratto fino al 2015. Il club londinese crede nello “scugnizzo” e lo testa in terza serie (League One) nel Wycombe Wenderes. Trotta non tradisce le attese e in tre mesi realizza otto reti (memorabile la tripletta all’Exter City). Il Fullham lo richiama alla base e lo fa debuttare in FA Cup prima di girarlo ancora in prestito al Watford in Championship dove rimedia solamente un’apparizione. Torna di nuovo al Fullham e il 7 aprile del 2012 esordisce in Premier (unica presenza).

Il sogno dura poco perché a novembre viene ceduto in prestito al Brentford ancora in League One. Al “Griffin Park” resta due stagioni e sono le migliori in Inghilterra. Mette a segno 19 reti in 59 partite tra cui quella al Chelsea in FA Cup. Ma non bastano per affermarsi. Il Fullham infatti lo presta ancora, stavolta al Barnsley. La sua avventura in Inghilterra comunque è al capolinea.   

Il ritorno in Italia

Marcello Trotta

Le gesta con la maglia del Brentford rimbalzano fino in Italia. L’Avellino si muove con decisione e a gennaio del 2015 lo ingaggia a titolo definitivo. Sigla 7 reti in 19 match. Nel campionato successivo ne firma 8 in 20 incontri. E’ ormai in rampa di lancio e a gennaio si trasferisce al Sassuolo dopo che sembrava destinato proprio al Frosinone. Debutta in serie A il 2 febbraio contro la Roma. Otto presenze e 1 gol. Poi il prestito al Crotone, neo promosso in A. Due stagioni, 10 gol e la soddisfazione di una doppietta proprio al Sassuolo. 

Nel frattempo veste anche la maglia azzurra dell’Under 21 e partecipa all’Europeo 2015 in Repubblica Ceca. Il resto è storia recente. Il Frosinone, tante difficoltà, il gol che non arriva e finalmente il Monopoli che gli regala una notte magica. Una notte da leone come l’immagine che campeggia sul suo profilo instagram. Una notte per tornare protagonista e trascinare i canarini il più lontano possibile.