Frosinone, non tutti i pareggi sono uguali

Coraggio e carattere non mancano alla formazione di Grosso che deve immediatamente guardare oltre i 10 segni X, dei quali 3 a reti bianche. Contro gli umbri, oltre Charpentier, mancata solo la precisione chirurgica

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Grandi numeri aleggiano sulla sedicesima del campionato di serie B: le ultime 5 squadre in graduatoria perdono tutte, mentre delle prime 8 va ko solo il Brescia, alla seconda sconfitta nelle ultime 3; poi vincono in 5 mentre pareggiano Ascoli e Frosinone. Si allunga la classifica e così tra gli 8 punti del Crotone e i 19 del Parma, nobile decaduta ai margini della zona playout, ci sono 11 punti di forbice. Più o meno lo stesso divario (10 punti) che ci sono tra il Frosinone (25) e il Cosenza (15).

Non una montagna nell’epoca dei 3 punti a vittoria ma un gap che chi sta dietro non può non analizzare in maniera cruda e chi sta davanti deve analizzare con la massima attenzione perché non ci si può crogiolare ad un sole che non c’è, anche metereologicamente parlando.

In questo contesto il Frosinone continua a sostare in zona playoff, pur se scivolando all’ottavo gradino che divide con Perugia (0-0 nella gara di andata) e Cittadella (0-1 nella gara di andata).

LA RIMONTA NEL DNA

L’espulsione di Gatti (Foto © Mario Salati)

Contro la Ternana i canarini hanno giocato 30’ del primo tempo di calcio spumeggiante ma, di questi, appena 25’ in parità numerica. Il Frosinone alla fine pareggia la partita più complicata che pure si era incanalata nel modo migliore ma perde il primato che lo voleva immacolato nella casella dei cartellini rossi al pari del Lecce. Ci rimette le penne il difensore Gatti, uno che in mezzo al campo butta sistematicamente l’anima oltre l’ostacolo perché non conosce ancora bene il significato del ‘risparmio di energie’. Capita, un incidente di percorso che, come ha detto Grosso a fine gara, servirà anche a farlo maturare.

C’è però un dato interessante che riguarda i 10 pareggi del Frosinone su 16 partite: ben 5 sono stati ottenuti in rimonta, 2 (col Brescia e Ternana in casa) da rimontati e poi ci sono anche 3 pari a reti bianche. Significa che c’è grande tenuta mentale della squadra, carattere, ci sono qualità tecniche e tattiche importanti perché se “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova… e cinque sono qualcosa di più”. 

Nel finale contro la squadra di Lucarelli, il Frosinone ci ha provato con tutto quello che aveva dentro, mettendo alle corde un avversario in superiorità numerica. E’ mancata la precisione, oltra Charpentier, ma non il coraggio.

IL MOTORE DI ZAMPANO

Il goal di Charpentier (Foto © Mario Salati)

Nella squadra di Grosso – oltre una rosa nella quale hanno trovato spazio 25 giocatori su 30 – senza voler nulla togliere a nessuno ci sono 2 stakanovisti, un portiere (Ravaglia) e un giocatore di movimento (Zampano). E proprio il difensore, alla sua quarta stagione in maglia giallazzurra, ad essere una sorta di simbolo del nuovo corso.

Arrivato al Frosinone nella stagione della seconda promozione in serie A, ha pagato in questi anni di alti e bassi (anche del Frosinone) l’idea tattica che lo voleva cursore di fascia, il cosiddetto ‘quinto’. Mentre lui è un vero e proprio terzino, indifferentemente di destra o sinistra: propulsione, tenacia, costanza, applicazione tattica sono le caratteristiche che lo stanno consacrando come uno dei migliori nel suo ruolo tra in Cadetti. Il ‘motore’ di Zampano è una garanzia come ha fatto ben capire il tecnico Grosso non avvicendandolo mai. Ma va anche salvaguardato.

L’ANTIDOTO PER LA ‘BESTIA NERA’

Guardia alta da qui al giro di boa, con i giallazzurri che se la vedranno sabato a Monza, quindi il 18 con la Spal in casa e poi a Pisa. E chiusura del 2021 sul campo del Parma per la prima di ritorno. Quattro partite che vanno ‘ragionate’ una alla volta.

Il Monza sembra diventato un meccanismo oliato alla perfezione, non perde dalla gara di Lecce – quindi è imbattuto da 9 giornate – e nel frattempo ha alternato pareggi e vittorie. E’ a +3 dal Frosinone, non un distacco siderale se si considera che il club brianzolo ancora una volta ha fatto da ‘assopigliatutto’ sul mercato. Il Frosinone è imbattuto fuori casa da 9 giornate nel campionato di serie B, considerando che l’ultima sconfitta risale al 17 aprile 2021 a Pordenone. Quel sabato che segnò il punto di caduta più basso dei giallazzurri, prima del colpo di reni che portò alla salvezza, la vittoria dei friulani venne firmata da quel Patrick Ciurria che Szyminski & soci ritroveranno sabato prossimo tra le fila del Monza.

Oltre quei 2 gol è un giocatore che quando ha incontrato il Frosinone è sempre stato un vero spauracchio. E per il quale andrà trovato l’antidoto giusto.

LE ALTRE

Foto: CoxinhaFotos / Pixabay

Pisa al comando della classifica dopo il blitz in quel di Como, dove la risolve un’autorete di Scaglia. Si tiene in equilibrio sull’onda lunga la squadra di D’Angelo che attende sempre i gol di Lucca.

Alle spalle non conosce pause il Lecce che batte 2-0 una Reggina in evidente difficoltà e dove Aglietti aveva incassato alla vigilia del match la fiducia della Società. Ma gli amaranto calabresi sono alla quarta sconfitta di fila, una situazione che li ha fatti precipitare nella parte destra della classifica.

A braccetto, a quota 28, ci sono Benevento e Monza: i sanniti hanno battuto 2-1 il Pordenone che si era illuso dopo il provvisorio vantaggio firmato da Butic, poi sono arrivati i gol di Elia e Di Serio; i brianzoli hanno costretto alla resa un Brescia pallido e senza acuti con i gol di Gytkjaer e Machin che in Brianza ha finalmente ritrovato quella ‘verve’ che sembrava persa nelle precedenti esperienze. Torna a vincere la Cremonese e lo fa al ‘San Vito-Marulla’ di Cosenza, con i silani battuti 2-0 ma soprattutto in crisi di identità, problema che è costata la panchina al tecnico Zaffaroni. A proposito di panchine, sono 5 le squadre che hanno già cambiato tecnici con il Pordenone arrivato al terzo avvicendamento.

IL PARMA TIENE IL PUNTO

Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it

Tiene il punto preziosissimo il Parma delle stelle: ci pensa il palo a dire no all’Ascoli e poi una grande parata di Buffon sul tiro successivo. Chi non si è raccapezza è il Vicenza dove il solo Giacomelli non basta: 1-0 per il Perugia, la decide l’attaccante De Luca con una zampata nel traffico davanti a Grandi.

Manca il salto l’Alessandria, ko in casa (0-1) col Cittadella e incapace di trovare il bandolo della matassa per arrivare al pareggio in 87’ più recupero.

Infine lo psicodramma del Crotone dove Marino sta riuscendo nell’impresa di fare paggio di Modesto: 1-2 in casa con la Spal che a sjua volta tira la testa fuori dai bassifondi.

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