Frosinone – Ondata di dimissioni nel Pd

L’ex vice ministro dell’Economia Stefano Fassina lascia il Pd e dopo poche ore alla federazione di Frosinone del Partito arrivano le dimissioni in blocco di diversi esponenti della segreteria provinciale.

A dare il segnale alle truppe dei ‘malpancisti’ ciociari che da tempo dicono di essere a disagio nel Pd renziano è stata la dichiarazione fatta in giornata da Fassina: “Il Pd non è più l’interlocutore per portare avanti le battaglie di sinistra”. L’ex deputato Dem, da sempre critico verso la linea di Matteo Renzi, annuncia che “L’obiettivo è fare una sinistra di governo che si misuri con la crisi del socialismo europeo”.

All’orizzonte c’è la nascita della nuova formazione ‘Possibile’ annunciata domenica scorsa da Pippo Civati.

Nel giro di poche ore, alla Federazione Pd di Frosinone arriva no le dimissioni di Armando Mirabella (membro dell’Assemblea Nazionale Pd e del Direttivo circolo di Frosinone), Anna Rosa Frate (Direzione Regionale Pd Lazio e Direttivo circolo di Frosinone), Marco Coscia (Assemblea Regionale Pd Lazio e Direttivo circolo di Pontecorvo), Gianmarco Capogna (Responsabile Diritti – Politiche Sociali e Comunicazione Giovani Democratici Lazio, Direttivo circolo di Frosinone), Riccardo Greco (membro della direzione Provinciale Pd e del Direttivo circolo di Isola del Liri), Sandra Penge (direttivo di circolo di San Giorgio a Liri, direzione provinciale Giovani Dem), Umberto Zimarri (circolo di San Giovanni Incarico), Paola Manchi (Direttivo circolo di Alatri), Guido Bianchi (circolo di Frosinone).

Nella lettera di dimissioni che hanno sottoscritto, spiegano che “La situazione di Frosinone è nota. Si è spartito tutto. Sull’altare della tattica si è sacrificata la politica, arrivando a presentare due candidature dello stesso partito alla presidenza della provincia; sabotando candidati a sindaco; facendo eterne rese dei conti; rinviando per la terza volta congressi perché non è mai il momento e così non lo sarà mai; passando mesi senza convocare un direttivo.

Basta, poi, una intervista di un capobastone per cancellare decisioni maturate all’interno di contesti democratici in cui si sono spese interminabili ore; segretari cittadini accettano che una intervista di un capobastone cancelli decisioni maturate all’interno dei suoi contesti democratici in cui si sono spese interminabili ore; non si convocano mai gli iscritti. (…) Questa, che per molti è stata la prima, non è più la nostra casa ed è per i motivi che, solo in parte, abbiamo riportato di sopra, che abbiamo deciso di dimetterci da tutti gli incarichi nazionali, regionali e provinciali. Contestualmente abbiamo presentiamo le nostre dimissioni ai nostri circoli del Partito Democratico di appartenenza. Costruiremo con molti altri che avevano già deciso di non rinnovare l’iscrizione al Partito Democratico nel 2014 e altri ancora che non si iscriveranno nel 2015, qualcosa che non sarà semplicemente a sinistra del PD, ma che sarà semplicemente la Sinistra“.

Sul suo profilo Facebook Anna Rosa Frate saluta le compagne di militanza e dice “Ormai è tutto fatto e chi mi conosce, mi vuole bene e mi stima … Alle compagne Alessandra Maggiani, Maria Luigia Pietrobono, Stefania Martini ed alle tante compagne ma anche compagni che ci hanno visto coinvolte in tante battaglie e lotte dico: ” CI RITROVIAMO A SINISTRA”.!!!”

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