Frosinone – Palermo adesso è davvero finita (di A. Salines)

Ora è finita per davvero Frosinone-Palermo. A fischiare la fine è stato il Collegio di garanzia del Coni. Una vicenda che però, con i suoi sette gradi di giudizio, deve far riflettere.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Titoli di coda sulla telenovela Frosinone-Palermo. Stavolta sembra proprio di sì. Il Collegio di garanzia del Coni, presieduto dall’ex ministro Franco Frattini, ha respinto il ricorso presentato dal Palermo il 14 giugno scorso, al terzo all’organismo del Comitato olimpico nazionale. Il settimo in totale.

Il club rosanero, radiato nei giorni scorsi per gravi irregolarità amministrative, puntava a ribaltare i precedenti giudizi in  particolare la decisione della Corte Sportiva d’Appello del 9 aprile (dispositivo) e del 15 maggio (motivazioni).

Ed invece nulla da fare: la finale dei playoff del 16 giugno di un anno fa è stata regolare e la promozione dei canarini legittima dopo il successo per 2-0. Le sanzioni comminate (2 gare in campo neutro e 50 mila euro di multa) congrue ai fatti contestati (tra questi il famoso lancio di palloni dalla panchina). Lo ha ribadito il Collegio di garanzia che si è riunito nel pomeriggio.

La società siciliana puntava ad un robusto risarcimento da poter allegare al Bilancio 2018, rimettendo in discussione la sua radiazione. Invece dovrà anche pagare le spese processuali.

Una  vicenda che fa riflettere

Dopo oltre un anno, sette giudizi ed una trentina di giudici che si sono alternati si chiude una storia che evidenzia come la giustizia sportiva sia lenta, farraginosa ed inefficiente. Senza certezze. Peggio di quella ordinaria tanto criticata da più parti.

l Frosinone nel frattempo è retrocesso e la vicenda soprattutto nelle prime fasi aveva creato non pochi problemi nella programmazione del campionato di serie A.

La domanda sorge spontanea: chi risarcirà la società ciociara per i danni ricevuti in questi tredici mesi? Non è escluso che il club giallazzurro possa chiedere conto di quanto ha dovuto subire a livello d’immagine e non solo.

Ah dimenticavamo: in teoria il Palermo potrebbe ancora ricorrere, al Tar, ultima spiaggia.

Ma quale Palermo?