Frosinone – Rotazione tripla per il Comune?

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

L’ipotesi è clamorosa: se dovesse essere raggiunto un accordo tra la maggioranza di centrodestra e il gruppo di Impegno Civico, la rotazione degli assessori potrebbe essere parametrata su tre “caselle” invece delle attuali due. E considerando che alla fine della consiliatura mancano meno di due anni, si tratterebbe di un vero e proprio “tourbillon”.

Questa però sarebbe la proposta della maggioranza, che Impegno Civico non ha alcuna intenzione di accettare. Nei giorni scorsi c’è stato un ulteriore vertice dei capigruppo della maggioranza di centrodestra con Impegno Civico, rappresentato dall’avvocato Riccardo Masecchia. Il gruppo in realtà ha cinque consiglieri comunali, non quattro: Riccardo Masecchia, Vincenzo Savo, Giovambattista Mansueto, Sergio Crescenzi e Pasquale Cirillo. Crescenzi già sostiene l’Amministrazione, gli altri quattro no. E il loro ingresso sarebbe fondamentale per una coalizione di centrodestra alle prese con problemi di numeri. Fra l’altro all’orizzonte c’è il bilancio, documento fondamentale. Anche se a questo punto il documento contabile potrebbe arrivare in aula a luglio.

L’assessore alle finanze Riccardo Mastrangeli avrebbe voluto archiviare il discorso a metà giugno, ma non è stato possibile. Innanzitutto perché far quadrare i conti non è semplice tra Piano di rientro dal deficit (50 milioni di euro in dieci anni), minori risorse dallo Stato (oltre 3 milioni di euro) e debiti fuori bilancio che continuare a venire fuori. Ma c’è anche un altro aspetto, che riguarda la difficoltà (è un eufemismo) di convincere tutti gli assessori ad accettare notevoli tagli ai rispettivi “budget”. La situazione è tesa.

Torniamo ad Impegno Civico. Ieri c’è stato un vertice del gruppo, durante il quale sono stati ribaditi alcuni punti: 1) no alla rotazione; 2) riconoscimento di equilibri politici basati sui numeri. Il che vuol dire che, con cinque consiglieri comunali, Impegno Civico potrebbe chiedere anche due assessori. Intanto però il capogruppo Riccardo Masecchia dice: «Noi non abbiamo chiesto nulla a nessuno. È in corso un confronto con la maggioranza per vedere se esistono le condizioni per un’intesa, che però non è scontata.

Mi spiego: la volontà c’è pure, ma tempi e modi saranno fondamentali. Innanzitutto gli equilibri dovranno essere rispettati. La turnazione? Non se ne parla proprio. Se alla fine dovesse esserci un accordo in base al quale il nostro ingresso in giunta fosse previsto ad ottobre, a quel punto mancherebbe poco più di un anno alla fine della consiliatura. E il nostro contributo quale sarebbe? Noi stiamo approfondendo un discorso con la maggioranza: possiamo avere delle aspettative, tutto qui. Porteremo avanti il confronto in modo pacato, senza alcuna arroganza o pretesa. Ma è evidente che ci aspettiamo lo stesso rispetto. Ad ogni modo la discussione è in corso».

Però le cose non sembrano cambiate: a dicembre Impegno Civico consumò lo strappo anche per il fatto di non aver accettato il metodo della rotazione degli assessori fortemente voluto dal sindaco Nicola Ottaviani in prima persona. Il braccio di ferro continua. La guerra di nervi anche.

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