L’esordio è un naufragio, la Sampdoria banchetta 5-0 sul Leone (di F. Cortina)

Il Frosinone naufraga al debutto in casa contro la Samp. Resiste un tempo ed a tratti è anche sfortunato. Poi però le differenze emergono, tante ingenuità: la diga cede. Impagabile il tifo: straordinario per tutta la gara. Ovazione per Daniel Ciofani

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Brighenti, Salamon, Krajnc; Zampano, Chibsah, Maiello, Soddimo, Molinaro; Ciano, Perica,

A disposizione: Bardi, Ghiglione, Goldaniga, Ciofani, Ariaudo, Hallfredsson, Cassata, Capuano, Campbell, Beghetto, Crisetig, Pinamonti.

Allenatore: Longo.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynsky, Colley, Andersen, Murru; Barreto, Ekdal, Linetty; Caprari; Defrel, Quagliarella.

A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Sala, Ramirez, Jankto, Leverbe, Tavares, Ferrari, Tonelli, Rolando, Kownacki.

Allenatore: Giampaolo.

Terna Arbitrale: arbitro Sig. Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia; assistenti sigg. Dario Cecconi della sezione di Empoli e Niccolo Pagliardini della sezione di Arezzo; IV Uomo sig. Antonio Di Martino di Teramo; Var sig. Daniele Doveri di Roma 1 e Assistente Var sig. Alessandro Giallatini della sezione di Roma 2.

Note: angoli: 5-0 per il Frosinone; ammoniti: 17′ st Maiello, 22′ st Defrel, 34′ pt Brighenti;

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Un naufragio. Chi pensava che quella contro la Samp fosse una passerella per il ritorno della città in massima serie, si è ritrovato di fronte ad una vera e propria tempesta calcistica e la squadra giallazzurra in versione inesistente.

La Sampdoria di Giampaolo stravince 5-0 e convince soprattutto nella ripresa, il Frosinone gioca 35 minuti nel primo tempo, poi basta. E questo in massima serie non è abbastanza.

Lo “Stirpe” è stato bellissimo, più del solito, rispondendo ai saproconi della lealtà sportiva con un tifo infernale per 90 minuti, mai un insulto all’avversario e la standing ovation per Quagliarella.

Passando al campo Longo non cambia una virgola a livello di modulo, ma inserisce due sorprese: Krajnc nei tre dietro e Danilo Soddimo nel blocco di centrocampo, davanti confermati Ciano e Perica. Giampaolo punta su Caprari trequartista ed è costretto a rinunciare a Tonelli nel pacchetto arretrato.

 

Palla solo alla Samp

La gara all’inizio è molto poco lineare, la Samp tiene palla ma non riesce a sfondare, il Frosinone invece non sfrutta quasi mai le occasioni in cui entra in possesso palla con diversi errori tecnici.

Il possesso palla è quasi solo della Samp, il Frosinone attende con otto uomini schierati su due linee, mentre il tridente doriano è molto dinamico.

Al 10′ minuto è vantaggio blucerchiato: errore clamoroso di Brighenti che con un passaggio orizzontale regala palla a Caprari, il trequartista offre palla a Barreto che mette in mezzo e per Quagliarella è un gioco da ragazzi battere Sportiello.

Palla al centro ed il Frosinone ci prova subito: lancio di Brighenti per Perica, il croato viene mollato dalla difesa e prova a scavalcare Audero di testa, ma il portiere è bravo a ribattere, mentre Ciano che può raccogliere dal limite scivola e tutto resta come prima: la Samp vince 1-0.

 

La traversa dice no

Il Frosinone si sveglia: è il quarto d’ora quando Molinaro crossa al centro, ma il pallone bellissimo viene deviato da Colley prima che Perica possa impattarlo.

Al 20′ è la traversa a dire no al Frosinone: gran cross di Soddimo da destra, in area c’è Brighenti che in tuffo stacca tutto solo ed il pallone si stampa sul legno. A vedere come la squadra gioca adesso, viene rabbia per il primo quarto d’ora.

Il Frosinone ora domina il terreno di gioco, arrivando con facilità al cross, come nel 27′ quando Soddimo pesca Salamon tutto solo sul secondo palo, ma l’incornata del polacco finisce a lato.

 

Anche un po’ di sfortuna

A partire dalla mezzora la squadra di Giampaolo prova a riprendere il controllo, ma il pressing del Frosinone è sempre molto alto ed aggressivo e non permette le giocate tranquille dei primi minuti ai doriani.

Al 40′ palla in profondità per Defrel, ma Sportiello è bravissimo a leggere la situazione ed uscire anticipando l’attaccante. Dopo due minuti un pallone molto invitante esce dall’area della Samp, ma capita sui piedi di Chibsah che purtroppo non è un esteta della soluzione da fuori ed il suo destro è altissimo.

 

Un volto diverso

Il primo tempo si chiude senza recupero e con la consapevolezza che il risultato più giusto sarebbe stato quello di parità.

Nella ripresa non cambia nulla, ma l’unico a scaldarsi con intensità è quello che ha il numero 9 sulla maglia, quel Daniel Ciofani che manca da sei mesi su un terreno di gioco.

L’avvio di ripresa però è choc e vede la Samp raddoppiare dopo un minuto: affondo di Linetty che non viene contrastato fino al limite dell’area e scarica su Quagliarella che crossa morbido di sinistro sul destro di Caprari che dall’interno dell’area spara al volo e batte Sportiello facendo sembrare facile un gesto tecnico difficilissimo. Un’altra ingenuità, un altro gol subito. Ora è maledettamente difficile.

 

La diga cede

Il Frosinone ha subito il colpo e la Samp fa quello che vuole in campo, dando l’impressione di poterla chiudere quando vuole. E lo fa al 54′ con Defrel a cui viene concesso l’uno contro uno su Krajnc che viene saltato come un birillo dal francese che poi piazza un sinistro beffardo che muore in fondo al sacco.

La squadra di Longo sembra paralizzata ed anche le cose più semplici diventano complicatissime. Il tecnico piemontese allora prova a non naufragare ed inserisce Hallfredsson per tentare di prendere per mano la sua squadra.

Al 65′ Colley per un soffio non spinge in rete il 4-0, ma la difesa del Frosinone con Salamon dietro la linea di due metri su un cross dalla fascia è eloquente di come ogni schema sia saltato. E’ il minuto 68 quando Campbell ed i suoi rituali “religiosi-scaramantici” entrano in campo: nessuno si aspetta rimonte, ma c’è curiosità di conoscerlo. Dopo qualche secondo Defrel bullizza di nuovo Krajnc, ma Sportiello è attendo ed evita il poker.

 

Ovazione per Daniel

Incurante del 3-0 lo “Stirpe” accoglie l’ingresso di Daniel Ciofani come si aspetta un rigore al 95′ in parità.

Il bomber di Cerchio entra per l’ultimo quarto d’ora e per tutto il Frosinone ciò conta tantissimo. Il resto della gara è un saggio della differenza tecnica e tattica tra le due squadre, ma anche l’ennesima conferma che il Frosinone ha un tifo bellissimo, che non ha smesso per un attimo di accompagnare i giocatori in campo.

Neanche quando all’82’ Kownalcki viene atterrato da Hallfredsson in area e dopo un minuto trasforma il calcio di rigore per un meritato 4-0.

Ed il tifo non si ferma neanche quando Defrel raccoglie il cross di Ramirez e segna il 5-0.

 

Fischio finale

La gara finisce così, in disfatta, ma soprattutto Frosinone ed il Frosinone aspettano ancora il primo gol, per adesso solo qualche sprazzo giallo dettato soprattutto dalla rabbia e dall’agonismo, ma troppi errori e troppi momenti in cui la squadra stacca la spina ed in Serie A ti massacrano, lo abbiamo visto.

Chi deve lavorare ha gli strumenti per farlo, domenica intanto arriva la Juve.

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