Frosinone, se i Cinque Stelle lasciano a piedi il Pd

Il Movimento non si è ancora pronunciato sull’appoggio a Domenico Marzi e sulla partecipazione al Campo largo dopo aver di fatto silurato la candidatura di Mauro Vicano. Il segretario del Pd Luca Fantini intenzionato ad aumentare il pressing.

Nelle indicazioni del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti il nocciolo duro del Campo largo per le comunali di Frosinone doveva essere rappresentato da Pd, Movimento Cinque Stelle e Articolo 1. Poco importa se nel capoluogo ciociaro le percentuali dei due alleati del Partito Democratico non sono tali da fare la differenza. Si è trattato di una scelta politica: prendere a modello l’esperienza della Regione Lazio e costruire l’alleanza per le comunali.

Inoltre erano stati proprio Ilaria Fontana (sottosegretario alla Transizione Ecologica dei Cinque Stelle) e Gaetano Ambrosiano (segretario provinciale di Articolo 1) a porre il problema della candidatura a sindaco di Mauro Vicano. Insieme a Stefano Pizzutelli, di Frosinone in Comune. Adesso che il candidato sindaco è Domenico Marzi, i Cinque Stelle faticano a sciogliere la riserva e il segretario provinciale del Pd Luca Fantini comincia ad aumentare il pressing.

La guerra non c’entra

Nicola Zingaretti con Roberta Lombardi e Valentina Corrado (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Le tensioni nazionali degli ultimi giorni sulle posizioni a proposito della guerra della Russia all’Ucraina c’entrano poco. In realtà i Cinque Stelle sembrano avere difficoltà a dire sì alla candidatura di Domenico Marzi. Per un motivo: ha già fatto il sindaco per due mandati e probabilmente loro si aspettavano un nome nuovo. Non conta come Marzi abbia fatto il sindaco, se abbia dato vita ad una stagione di buongoverno e di grandi opere; conta solo che sia già stato un simbolo già nel passato.

Francesco De Angelis si sta interfacciando continuamente con il senatore Bruno Astorre (segretario regionale del Pd) e con lo stesso Nicola Zingaretti, ma fosse per lui darebbe un’accelerazione e un ultimatum ai pentastellati: “dentro o fuori”.

Soprattutto alla Regione Lazio però i rapporti tra Dem e Cinque Stelle sono molto forti.

Eterna indecisione

Domenico Marzi

Cinque anni fa il Movimento presentò un proprio candidato sindaco, Christian Bellincampi, che adesso è uscito e che alle recenti elezioni provinciali si è candidato nella lista di Luigi Vacana. Può darsi che i Cinque Stelle stiano pensando all’ipotesi di presentarsi ancora con un proprio candidato sindaco. Questo renderebbe vana l’intera manovra effettuata, su input di Zingaretti e Astorre. Renderebbe inutile il cambio del candidato mettendo da parte Vicano per puntare su Marzi. Così come la rinuncia alle primarie e l’adozione di una linea che ha messo obiettivamente il difficoltà liste come il Polo Civico che per un anno si erano preparate per il sostegno a Vicano con un altro schema di coalizione.

Anche per tutto questo le scelte che verranno effettuate alle comunali di Frosinone avranno una certa importanza perfino sul piano regionale. Il Partito Democratico locale però non sembra disposto ad accettare ancora per molto l’eterna indecisione degli alleati grillini.

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