Frosinone, sfida per la speranza: quella della ricostruzione (di A. Salines)

La sfida del Frosinone contro l'Amatrice non sarà solo un'amichevole pre campionato. Ma sarà un incontro dal grande valore simbolico

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Non sarà un’amichevole precampionato come altre. Come quelle che si giocano a decine in questi giorni. Non è la classica sgambatura estiva per sciogliere i muscoli e iniziare a fare esperimenti in  vista della stagione che verrà. La gara di domenica tra l’Amatrice e il Frosinone sarà qualcosa di più. Anzi molto di più. Se non altro a livello simbolico.

Amatrice infatti da quasi tre anni a questa parte non è un posto qualunque. Non è più il caratteristico borgo in provincia di Rieti incastonato in un altopiano tra i 900 e 1000 metri dove è nato il famoso sugo all’amatriciana. Ormai è un luogo ferito e umiliato dalla natura e non solo. Il violento terremoto del 24 agosto del 2016 ha distrutto il paese sabino e ucciso l’anima dei suoi abitanti. E a distanza di quasi tre anni la ricostruzione resta una chimera tanto che la popolazione ha perso la speranza e vive disperata. Il solito vizio italico: dopo il clamore dell’emergenza, ci sono sempre il silenzio e l’abbandono. Tanto che Papa Francesco qualche giorno fa ha tuonato nel messaggio inviato alle comunità “Laudato Sì“, riunite proprio ad Amatrice. «Tanti fratelli e sorelle ancora vivono nel guado tra il ricordo di una spaventosa tragedia e la ricostruzione che tarda ad arrivare – ha scritto il Pontefice – È un segno di speranza ritrovarsi ad Amatrice il cui ricordo è sempre nel mio cuore. Sono i poveri a pagare il prezzo più alto delle devastazioni ambientali. Le ferite inferte all’ambiente sono inesorabilmente ferite inferte all’umanità più indifesa».

La presenza del Frosinone

La squadra di Alessandro Nesta, in ritiro al Terminillo, giocherà la prima amichevole stagionale domenica alle 18 al campo sportivo “Paride Tilesi” di Amatrice per testimoniare la sua solidarietà al paese reatino.

I canarini cercheranno di regalare alla popolazione (in particolare ai più piccoli) un momento di spensieratezza. D’altronde il club del presidente Stirpe e la tifoseria sono sempre stati molto vicini ad Amatrice con una serie di iniziative messe in campo già nei giorni seguenti il terremoto. Una tragedia che aveva toccato da vicino il Frosinone. Il suo bomber Federico Dionisi ha le sue radici a Cantalice, un altro comune del reatino colpito dal sisma. Inoltre sotto le macerie perse la vita il figlio del questore Filippo Santarelli, all’epoca in servizio nel capoluogo ciociaro e molto stimato nell’intera provincia. 

Non a caso nell’estate del 2017 la società scelse il Terminillo come sede del ritiro. Scelta replicata quest’anno. «Vogliamo stare vicini alle zone interessate dal sisma e mettere la squadra a disposizione di chi vuole organizzare gare in favore delle popolazioni colpite. Volevamo rimanere nel Lazio e se c’è un posto dove andare non poteva che essere il Terminillo», spiegò Maurizio Stirpe nel giugno del 2017 nel corso del Rieti Sport Festival.

Il Frosinone, società appena retrocessa dalla serie A e ormai realtà consolidata del calcio italiano, cercherà di riaccendere i riflettori su Amatrice e l’intero reatino ancora stravolti dal terremoto e dimenticati dalle istituzioni. Tra l’altro anche in occasione del sisma de L’Aquila il club canarino fu in prima linea per aiutare i terremotati, devolvendo 4 incassi e “adottando” il comune di Fossa.

L’esempio del campo “Tilesi”

La partita di domenica si giocherà nel nuovo impianto di Amatrice inaugurato poco più di un anno fa. Una struttura che ha un valore simbolico al di là del calcio e regala un po’ di speranza. Un primo passo verso la rinascita anche se a oggi appare una sorta di fiore nel deserto.

La struttura, intitolata a Paride Tilesi, gloria del calcio locale morto nel 2011, è stata realizzata principalmente grazie all’impegno della Lega di Serie A che ha utilizzato i proventi delle multe comminate durante la stagione sportiva. Ha partecipato all’opera pure la Lega di B che aveva già lavorato per la costruzione dello stadio di Lampedusa.

Altri partner il Milan, il Torino, l’Atalanta, il Credito Sportivo, il Coni e il Ministero dello Sport. Un esempio importante che arriva dal mondo dello sport e del privato: senza la burocrazia e le sue micidiali trappole si possono fare miracoli.

E per questo Amatrice-Frosinone non sarà la classica amichevole precampionato. Ma sarà qualcosa di più. Anzi molto di più.