Frosinone, stavolta niente colpi di… Coda: al “Teghil” divieto di fermata

Dopo la sconfitta di Lecce, i giallazzurri tornano in campo martedì in casa del Pordenone, ultimo in classifica. E’ la grande chance per il riscatto e conquistare una vittoria-playoff. Grosso recupera Brighenti e Szyminski ma è ancora emergenza: squalificati Cotali e Gatti, out Zampano, Charpentier e Garritano. I friulani, sempre più vicini alla retrocessione, giocheranno soprattutto per l’onore

Alessandro Salines

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Nel calcio non esistono partite facili, ancor di più in questa incerta Serie B, ma sarebbe ipocrita negare che la gara di martedì al “Teghil” di Lignano Sabbiadoro contro il fanalino di coda Pordenone rappresenti per il Frosinone un’occasione unica per rialzarsi e consolidare i playoff.

Pur non sottovalutando nessuno e malgrado le assenze, i giallazzurri hanno quasi l’obbligo di vincere in casa di un’avversaria che è quasi condannata alla Serie C ed in 32 gare ha racimolato la miseria di 14 punti. Dopo la sconfitta di Lecce è attesa una risposta forte per arrivare lanciati alla sfida di sabato allo “Stirpe” contro l’attuale capolista Cremonese.

Invertire il trend in trasferta

Fabio Grosso suona la carica

Il Frosinone avrà la chance per cambiare rotta fuori casa. Nel girone di ritorno infatti la squadra di Grosso ha avuto diverse difficoltà lontano dallo “Stirpe”. Non vince dal 22 gennaio a Parma (prima di ritorno) e nelle restanti 7 partite ha racimolato 4 sconfitte e 2 pareggi. Tutto il contrario del rendimento interno (4 successi di fila, 5 nelle ultime 6).

Insomma a Lignano Sabbiadoro si può cominciare a cambiare passo in trasferta. Per questo servirà un Frosinone aggressivo sin dai primi minuti e soprattutto concentrato perché in queste gare il rischio è proprio un calo di tensione nervosa.

“Noi abbiamo la convinzione di potercela giocare quando mettiamo in campo le nostre caratteristiche – ha sottolineato Fabio Grosso nel post-Lecce –  Al “Via del Mare” non sono bastate ma guardiamo alla prossima. Non daremo nulla per scontato, speriamo di recuperare qualche elemento”.

Ancora emergenza

Il difensore Szyminski al rientro dopo la squalifica

Sarà di nuovo un Frosinone rimaneggiato. Cinque assenti: gli squalificati Gatti e Cotali e gli infortunati Garritano, Zampano e Charpentier. Recupera Brighenti mentre Szyminski torna dalla squalifica. In pratica fuori 3/4 della difesa titolare.

Convocati i Primavera Maestrelli (ha esordito sabato a Lecce), Stampete e Selvini. Al di là di una scelta dovuta alla necessità, è un premio al lavoro svolto dal tecnico Giorgio Gorgone (la Primavera è terza) e dell’intero settore giovanile. Grosso dovrà in primis sostituire Gatti e Cotali. Poi potrebbe effettuare qualche cambio anche per gestire al meglio gli impegni ravvicinati (sabato come detto c’è la Cremonese).

La probabile formazione dovrebbe prevedere Minelli in porta, Oyono (all’esordio dal 1’), Barisic, Szyminski e Brighenti in difesa. Ma non è esclusa una soluzione con Barisic esterno al posto di uno tra Oyono e Brighenti e l’inserimento di Kalaj al centro. A centrocampo Rohden dovrebbe rientrare tra i titolari con Ricci e Boloca confermati. Tridente composto da Canotto, Ciano e Cicerelli che sostituirebbe Zerbin. Non è da escludere l’impiego dal 1’ di Novakovich con lo spostamento di Ciano sull’esterno.

Il Pordenone tra presente e futuro

Novakovich nella gara d’andata (Foto © Mario Salati)

La formazione, guidata da Bruno Tedino, è sempre più vicina alla retrocessione. La sconfitta di Ascoli ha sancito matematicamente che non può più raggiungere la salvezza diretta (è a -19 con 18 punti a disposizione).

Resta la fiammella dei playout distanti 10 punti ma l’impresa sembra titanica. Il Pordenone infatti non vince da 12 partite consecutive (3 pareggi, 9 sconfitte) e solo una volta ha fatto peggio in cadetteria – 14 partite tra agosto e novembre 2021, l’ultima delle quali proprio contro il Frosinone. Ha vinto solo 2 partite (la seconda ed ultima a Perugia il 22 gennaio) ed ha il primato negativo di sconfitte (22) del torneo. Peggior attacco (22 gol) e difesa (58 reti). Tra gli obiettivi dei neroverdi sarà quello di evitare i cosidetti contro-record come quello del maggior numero di sconfitte stagionali subite. Un primato attualmente detenuto dal Livorno (27 nel 2019-20).

Ancora più importante sarebbe conquistare almeno altre 2 vittorie, per non essere annoverati come la squadra con meno successi. Un contro-record ad oggi di Rimini (1978-79), Catanzaro (1989-90) e Cremonese (1998-99) e Pescara (2000-01) con sole 3 vittorie in 38 giornate. C’è da dire che il Pordenone nelle ultime uscite non ha sfigurato. Sabato scorso ha perso ad Ascoli nel finale mentre nel turno precedente aveva pareggiato in casa col Brescia. E anche nelle altre partite perse il punteggio è sempre stato di misura. Ma in questi giorni a Pordenone tiene banco anche il futuro: la società infatti è al centro di una trattativa con un gruppo africano che vorrebbe acquisirne le quote azionarie.

Il Pordenone a specchio

Bruno Tedino

La squadra friulana cercherà di battere per la terza volta in casa il Frosinone disegnando un 4-3-3. Tra i pali ci sarà l’esperto Bindi dietro una difesa composta probabilmente da El Kaouakibi, Barison, Dalle Mura ed Andreoni. Il trio di centrocampo dovrebbe annoverare Deli, Torrasi e Lovisa. In attacco Tedino sembra intenzionato a presentare Mensah, Sylla e Cambiaghi.

Lunga la lista degli indisponibili: Perisan, Valietti, Stefani, Perri, Di Serio, Iacoponi e Secli. Per il Frosinone 2 sconfitte negli altrettanti precedenti in Friuli anche se 2 stagioni fa i giallazzurri hanno battuto il Pordenone a domicilio (si giocava a Trieste) nella semifinale di ritorno dei playoff.  

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