Frosinone, una classe modello ed un professore mondiale

Voti e giudizi di fine anno della capolista. La squadra giallazzurra chiude l’andata con il titolo d’inverno ed una media molto alta. Diverse le eccellenze come Turati, capitan Lucioni, Mazzitelli, Boloca, Rohden, Garritano e Mulattieri. Il tecnico Fabio Grosso un vero e proprio condottiero

Alessandro Salines

Lo sport come passione

È la classe dove tutti i professori sognano d’insegnare. Bravi ragazzi, diligenti e studiosi. Una classe che finora ha seguito le lezioni senza distrazioni, raggiungendo risultati straordinari. Una soddisfazione per il “prof” Fabio Grosso e i suoi collaboratori. Le pagelle del primo quadrimestre (leggasi girone d’andata) renderebbero orgoglioso ogni genitore.

Insomma il Frosinone chiude la prima parte della stagione con una media-voti alta, diverse eccellenze. E non potrebbe essere altrimenti per una formazione prima in classifica dalla decima giornata, protagonista assoluta dell’andata. E soprattutto campione d’inverno a quota 39.

PORTIERI

Turati

Il portiere Turati

Non è un caso che sia il portiere della difesa meno battuta del campionato (11 gol al passivo). E non è un caso che sia stato inserito nella Top 11 del girone d’andata.

Vanta il record di clean sheet (10) della Serie B, sempre presente, è uno dei pilastri della squadra. In prestito dal Sassuolo, ha confermato di essere uno dei giovani portieri più promettenti del panorama italiano.

Affidabile tra i pali, pronto nelle uscite, dotato di buona personalità malgrado abbia soltanto 21 anni. Uomo-spogliatoio, virali le sue immagini sotto la curva con tanto di megafono a guidare i cori di compagni e tifosi dopo ogni vittoria. A giugno sarà tra i portieri dell’Under 21 agli Europei.

Voto: 7,5

Loria e Marcianò

Con un Turati così è difficile trovare spazio.

Voto: s.v.

DIFENSORI

Ravanelli

Il difensore centrale Ravanelli

Uno degli ultimi acquisti della finestra estiva di mercato. Arrivato in prestito dalla Cremonese, il centrale di Trento ha ben presto scalato le gerarchie diventando un titolarissimo.

Difensore arcigno e di qualità (solo 3 ammonizioni), implacabile in marcatura, forte nelle palle alte, preciso in fase d’impostazione. Dodici presenze, pochissime sbavature.

Voto: 7

Szyminski

Il difensore polacco Szyminski

Il difensore polacco è uno dei veterani del Frosinone, dal 2019 in rosa (87 presenze e 3 reti). L’arrivo di Ravanelli gli ha tolto spazio anche se quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente.

Nelle ultime gare non ha fatto rimpiangere Lucioni fermo per infortunio. In tutto ha ha giocato 12 volte segnando 1 gol. Un dodicesimo titolare.

Voto: 7

Lucioni

Capitan Lucioni

Capitano e leader in campo e fuori. Arrivato in prestito dal Lecce, si è preso ben presto il Frosinone, calandosi alla perfezione nella nuova realtà. Non ha sbagliato una partita fino all’infortunio alla gamba destra che lo ha tenuto fuori nelle ultime 5 gare.

Quattordici presenze ed 1 gol pesantissimo a Venezia. Difensore completo, esperienza da vendere, specialista in promozioni: è stato tra i rinforzi top del Frosinone. Malgrado l’infortunio è stato sempre tra i convocati, partecipando anche alle trasferte: un vero capitano che non lascia mai la nave. Segno di grande attaccamento al club, alla squadra e ai colori.

Voto: 8

Monterisi

Il terzino Monterisi (Foto © Mario Salati / Alessioporcu.it)

Prelevato anche lui dal Lecce a titolo temporaneo, Grosso lo ha impiegato da terzino destro pur essendo un centrale. Quattro presenze, 3 dall’inizio, 1 gol importantissimo (il pari a Bolzano) e buone sensazioni. Un giovane (classe 2001) interessante considerando che è arrivato dalla Serie C.

Voto: 6,5

Kalaj

Il giovane centrale Kalaj

Grosso lo ha fatto esordire proprio al giro di boa lunedì scorso. A sorpresa dopo un campionato trascorso in panchina. Ma l’italo-albanese ha risposto bene giocando col piglio del titolare. Al suo attivo anche il lancio che ha iniziato l’azione del vantaggio.

Una partita che lascia ben sperare: Grosso e società credono nelle sue qualità. Tuttavia una partita non può fornire un voto e giudizio definito.  

Voto: s.v.

Frabotta

L’esterno Frabotta

Dodici partite di cui 5 da titolare per il terzino sinistro in prestito dalla Juve. Al suo attivo anche 3 assist di cui 2 a Venezia che hanno spaccato la partita. Una macchia a Parma: i 2 falli da rigore decisivi per la sconfitta dei canarini.

Grosso lo ha schierato quasi sempre in corsa quando gli serviva un giocatore che potesse garantire maggiore spinta sulla fascia e qualche cross. Sufficienza piena anche se obiettivamente poteva fare di più.

Voto: 6,5

Cotali

Il terzino sinistro Cotali;

Seconda stagione nel Frosinone, soprannominato il “soldatino” per la sua ferrea disciplina in campo. Grosso difficilmente ci rinuncia perché sa che il terzino bresciano non tradisce quasi mai. Uno dei punti fermi della difesa più forte della Serie B, 16 partite di cui 14 da titolare, ha saputo battere anche la concorrenza di Frabotta. Non sarà un esterno arrembante ma dalla sua parte non si passa.

Voto: 7

Sampirisi

Il jolly Sampirisi (Foto © Mario Salati)

Uno dei rinforzi più importanti del mercato estivo per esperienza e qualità generale. Ha confermato le aspettative diventando di partita in partita uno degli elementi-cardine della squadra giallazzurra.

Un difensore duttile, impiegato da terzino destro con risultati a dir poco lusinghieri. Essenziale e pulito (1 solo giallo), non si ricordano errori degni di nota.  Quattordici uscite da protagonista.

Voto: 7

Oyono

Il promette franco-gabonese Oyono

Rivelazione d’inizio stagione quando Grosso lo ha lanciato titolare nelle prime 4 gare. Il terzino franco-gabonese ha dimostrato una crescita esponenziale rispetto alle timide apparizioni dela stagione scorsa. Poi l’infortunio, 2 mesi di stop ed il rientro l’11 dicembre col Pisa.

Il tecnico e la società credono fermamente nel giovane terzino destro tanto che Angelozzi gli ha pronosticato un futuro da uomo-mercato. “Proprio nelle ultime ore lo ha richiesto un club francese”, ha svelato il direttore. Sarà uno dei rinforzi del girone di ritorno.

Voto: 6,5

CENTROCAMPISTI

Mazzitelli

Il centrocampista Mazzitelli (Foto © Mario Salati)

E’ stato uno degli acquisti deluxe del mercato estivo. Reduce dalla promozione in Serie A, è stato ingaggiato in prestito (obbligo di riscatto in caso di A, un segno del destino?) dal Monza. Regista ma ma anche mezzala ed interno, ha regalato alla squadra pulizia, ordine alla manovra, giocate di fino e personalità. Non è appariscente tuttavia si sente e di vede, un elemento fondamentale nell’economia del gioco di Grosso.

Nonostante abbia solo 27 ha garantito anche tanto “mestiere” dall’alto delle 222 gare tra i professionisti. Dodici presenze, 1 gol e 2 assist è il suo score. Bloccato da un infortunio ha saltato l’ultima ma dal 14 gennaio sarà sicuramente al suo posto.

Voto: 7,5

Boloca

Il centrocampista Boloca

Una crescita eccezionale se si pensa da dove è partito 2 anni fa quando è arrivato a Frosinone da svincolato dopo una stagione in Serie D al Fossano. Oggi è uno dei migliori giovani centrocampisti del torneo tanto da essere stato convocato sia dalla Nazionale rumena che da quella italiana (prima o poi dovrà scegliere). Il suo girone d’andata è da infiocchettare (18 partite), pilastro della mediana giallazzurra sia da mezzala che da regista o mediano.

Sempre nel vivo del gioco a dettare i tempi, testa alta, coraggio da vendere quando salta l’uomo, ha imparato a difendere e pressare. Se riuscisse ad incidere di più negli ultimi 20 metri, sarebbe a cavallo. Scoperto da Angelozzi, gestito dagli agenti Paolillo e Carnaghi (gli stessi dell’amico Gatti), è destinato a diventare uomo-mercato sin da gennaio (Salernitana, Torino, Sassuolo e Bologna lo seguono).

Voto: 7,5

Lulic

Il croato Lulic

Rispetto alla stagione scorsa ha perso quota nelle gerarchie di Grosso tanto che solo 3 volte è partito titolare su 15 gare giocate.

Pur non facendo sfraceli ha svolto il compitino di volta in volta assegnatogli con un assist. Una valida alternativa che farà comodo in un campionato così tirato.

Voto: 6+

Rohden

Il centrocampista svedese Rohden

Tra i tanti meriti di Grosso c’è stato quello di aver rigenerato letteralmente il centrocampista svedese che sembrava un po’ smarrito. Il tecnico è riuscito a riportarlo a livelli altissimi tanto che ha riconquistato la maglia della nazionale.

E’ stato sicuramente uno dei giocatori-chiave del Frosinone. Grosso ha saputo valorizzarne al massimo la duttilità e la capacità di attaccare la trequarti e l’area avversaria. Mezzala, esterno d’attacco, trequartista: chi ne ha più ne metta. Una sola parola: prezioso con tanto di 3 reti e 4 assist in 15 partite.

Voto: 7,5

Traorè

Tesserato ad ottobre, ha collezionato 3 panchine e 2 gare con la Primavera.

Voto: s.v.

Oliveri

Considerato un talento puro nelle giovanili dell’Atalanta, non ha avuto tante occasioni per mettersi in mostra. Per lui solo 5 partite di cui 1 da titolare (in tutto 105’) e tanta panchina.

Voto: s.v.

Kone

L’esultanza di Kone (Foto: Mario Salati © Alessioporcu.it)

Peccato per quell’infortunio che lo messo ko a fine ottobre. Fino a quel momento infatti era stato uno dei trascinatori del Frosinone. Una tigre nel motore del bolide messo a punto da Grosso. In prestito dal Torino, sin dall’esordio in Coppa Italia a Monza (ha segnato) ha sfoderato qualità importanti.

Centrocampista moderno, all’occorrenza anche mezzapunta, forte tecnicamente, moto perpetuo e dotato di bel tiro dalla distanza. Per lui 10 match da protagonista ed un gol pesante contro il Como. Alla ripresa sarà uno dei primi rinforzi per lanciare l’assalto definitivo alla serie A.

Voto: 7,5

ATTACCANTI

Garritano

L’attaccante Garritano

Ha coronato il suo bel girone di ritorno con una perla che è valsa il 3-0 alla Ternana. Il “tuttocampista” ex Chievo è stato uno dei protagonisti principali della cavalcata del Frosinone. A parte l’ultima gara, Grosso lo ha schierato sempre nella formazione di partenza. Un chiaro segnale dell’importanza tecnico-tattico di Luca (batte anche i piazzati).

Giocatore generoso, nella stessa partita riesce a ricoprire più ruoli. E’ uno dei primi difensori come una spina nel fianco delle difese avversarie. In un calcio sempre meno ancorato a schemi e moduli fissi, Garritano è il giocatore ideale per ogni allenatore. L’unico appunto è lo scarso cinismo sotto porta: ha segnato solo 2 gol ma potevano essere di più se si tiene conto che è uno dei giocatori del campionato che ha creato più occasioni.

Voto: 7,5

Ciervo

La punta esterna Ciervo

Sbarcato in prestito dal Sassuolo (insieme a Moro e Turati) con tante credenziali, non è riuscito ad imporsi come sperava lui e probabilmente la società.

Tredici presenze di cui sola 1 da titolare certificano un girone d’andata da comprimario. Attaccante esterno tecnico e veloce, soprattutto nella prima parte della stagione ha mostrato qualche spunto interessante.  In una squadra che vola deve dare di più sotto tutti i punti di vista per trovare una dimensione. Ancora acerbo ma l’età (20 anni) è dalla sua parte.

Voto: 6

Caso

L’attaccante Caso (Foto © Mario Salati)

Un impatto sul campionato devastante per l’investimento più importante del mercato estivo (oltre 1 milione d’euro al Genoa). Un gol alla seconda giornata, poi una serie di ottime partite condite da giocate e numeri di prestigio fino al match contro la Spal quando ha segnato la sua seconda rete stagionale imitando il campione gallese Bale.

A Venezia l’imprevisto con l’infortunio alla spalla che ha condizionato il resto del girone d’andata. Nelle ultime gare è apparso in ripresa e contro la Ternana è tornato titolare. Alla fine ha timbrato il cartellino 17 volte (12’ dall’inizio) con 2 gol. Nel girone di ritorno potrebbe diventare l’uomo in più.

Voto: 7

Insigne

La gioia d’Insigne

A Frosinone è sbarcato a fine agosto proveniente dal Benevento nell’ambito dell’operazione che ha portato Ciano in Campania. Dopo un periodo di ambientamento, panchina e solo spezzoni, è letteralmente esploso diventando uno dei punti di forza del Frosinone. La svolta con il gol-vittoria ad Ascoli. Altre 3 reti pesanti in 13 partite ma soprattutto un serie di esibizioni di altissimo profilo.

Attaccante esterno dotato di grande tecnica, un formidabile tiro a giro, degno di suo fratello Lorenzo. Un giocatore importante con tanta esperienza, abituato a vincere ma anche molto umile quando si sacrifica in fase di copertura.

Voto: 7,5

Bocic

Nove partite (1 dall’inizio) per un totale di soli 182’, 1 assist contro il Brescia. Insomma poco spazio per un attaccante esterno di cui si dice un gran bene, in prestito dal Pescara.

Voto: s.v.

Moro

Il centravanti Moro

Reduce da un campionato super in Serie C (21 gol) col Catania, è arrivato in prestito dal Sassuolo con tante aspettative. Tre gol in 17 partite, un buon avvio ma un finale in calando.

Partito titolare, ha perso lo smalto e la fiducia, pagando dazio alla nuova realtà. Nelle gerarchie è stato ormai superato da Mulattieri. Il suo valore comunque è indubbio e la società crede fermamente nelle sue qualità. “Nel girone di ritorno ci regalerà delle belle soddisfazioni”, ha detto il direttore Guido Angelozzi.

Voto: 6,5

Mulattieri

Il bomber Mulattieri

L’attaccante del momento in Serie B, l’Inter (proprietaria del cartellino) gongola. Gol ed assist alla Ternana lo hanno consacrato, ma non è una scoperta dell’ultim’ora. Si tratta di un giocatore che ha un potenziale enorme e il Frosinone lo sapeva benissimo. Tecnico, forte fisicamente, scaltro malgrado la giovane età: il futuro è tutto suo. A Frosinone è partito in sordina ma di settimana in settimana ha guadagnato posizioni e la fiducia di Grosso.

Sei gol e 3 assist in 19 partite (10 da titolare e 9 da subentrato) il suo ottimo bottino. Ha già raggiunto il numero di reti della scorsa stagione ed è tutto dire. Gli stessi gol ad esempio di un “califfo” come Coda che però ha tirato 4 rigori. In prestito con diritto di riscatto e controriscatto. In estate si vedrà.

Voto: 7,5

Borrelli

L’esultanza di Borrelli

Ha chiuso la sfida di Venezia servendo il tris e deciso il match interno col Bari. Il giovane centravanti, preso dal Pescara, ha avuto un momento di grazia tra la nona e la decima giornata. Facendo intravedere grandi qualità.

Undici apparizioni, mai dall’inizio, Grosso lo tiene in considerazione anche se nelle ultime gare non è riuscito ad esprimersi al massimo.

Voto: 6,5

L’ALLENATORE

Grosso

Il tecnico Grosso

In campo vanno i giocatori ma stavolta la mano del tecnico è stata decisiva. L’allenatore ha plasmato e costruito la squadra con la forza delle idee secondo il progetto societario che ha sposato due anni fa. Non si è spaventato quando in estate la rosa è stata rivoltata come un calzino con alcune cessioni eccellenti (vedi i vari Gatti, Zerbin, Canotto, Charpentier, Zampano). Ha lavorato sodo per dare un’identità alla squadra e i risultati sono davanti agli occhi di tutti.

Il Frosinone gioca un calcio coraggioso ma non scriteriato e non a caso ha chiuso l’andata con la migliore difesa. Grosso non è un integralista anzi i suoi ragazzi sanno interpretare più moduli a seconda della situazione. Per lui ciò che contano sono la mentalità e lo spirito e non le formulette. E’ diventato un vero condottiero riconosciuto anche dai tifosi. Nel girone di ritorno non sarà facile ripetersi ma l’allenatore giallazzurro ormai ha l’esperienza per evitare gli inciampi del passato. La rosa, al netto di eventuali innesti, dà ampie garanzie tra i senatori che sanno come si vince ed i giovani pieni di entusiasmo.

Voto: 8  

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