Frosinone, una squadra già in fiducia e con tante risorse

La vittoria di Modena ha messo in mostra una formazione diversa rispetto alla stagione scorsa e non solo per gli interpreti. Cambiano le soluzioni d’attacco, in comune restano il pressing ed il coraggio. In crescita i giovani: Grosso schierato il terzo undici più verde della giornata

Alessandro Salines

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Fabio Grosso ha esorcizzato il tabù-debutto (il Frosinone non vinceva dal 2017) e il fattore-“Braglia” (a Modena 1 solo successo in campionato nel 2009) senza formule e pozioni magiche. Ma con imprevedibilità, pressing, concentrazione, concetti di gioco chiari ed i giovani che stanno diventando una costante.

La squadra giallazzurra è partita col piede giusto al di là del risultato. I ciociari hanno dato una sensazione di sicurezza pur presentandosi ai nastri di partenza del campionato con tante novità sotto i punti di vista. Rispetto alla gara di Monza il Frosinone ha mostrato segnali di crescita soprattutto sul piano della personalità davanti ad un Modena carico di entusiasmo per il ritorno in Serie B e l’impresa di Coppa Italia contro il Sassuolo. (Leggi qui: Frosinone, buona la prima: a Modena tre punti con autorità).

Certo era solo la prima partita, tutte le squadre sono in rodaggio ed il mercato ancora aperto potrà spostare gli equilibri. Il Frosinone, al netto dei tanti cambiamenti, però è sembrato già a buon punto del percorso e potrà solo migliorare anche grazie a qualche innesto che nei prossimi giorni sarà effettuato. (Leggi qui: Il Giudizio Universale di Modena- Frosinone 0-1).

Il peso della vittoria

Il terzino sinistro Cotali

Era soltanto la prima partita ma vincere è sempre importante. Partire bene regala fiducia, autostima e dà forza al lavoro effettuato finora. Consapevolezza nei propri mezzi. Tre punti pesanti pur se si è all’inizio. Tre punti che alla lunga faranno comodo e non poco in una stagione durissima e nella quale come sempre non mancheranno i periodi di magra.

“I ragazzi hanno disputato una grandissima gara, questo è un campionato nel quale se non fai partite di questo livello non esci con il bottino pieno – ha commentato Fabio Grosso Noi siamo stati bravi ad ottenerlo contro un avversario reduce da risultati molto positivi, da un campionato vinto dopo una grande cavalcata. Non era facile, abbiamo messo in campo quello che serviva e portato via 3 punti importantissimi”.

Il Frosinone poi ha sfatato il tabù-esordio: non vinceva la prima gara di campionato dal 2017 (2-0 a Vercelli). Dopodiché 3 sconfitte di fila (Atalanta, Pordenone ed Empoli) e 1 pari (Parma). Inoltre il “Braglia” di Modena è sempre stato un campo ostico per i ciociari: in campionato hanno vinto 1 volta sola nel 2009 (3-0).

Con i giovani si può vincere

Il centrocampista Kone uno dei migliori in campo a Modena

Se a Monza il Frosinone ha pagato dazio alle ingenuità di Kone ed Oyono, a Modena i giovani in campo si sono rivelati all’altezza della situazione. Grosso ha schierato il terzo undici più verde della giornata: una media di 25,7 (più giovani solo Venezia con 25,4 e Cagliari 25,3). Il Modena ad esempio si presentato con un’età di 27,5.

Tra l’altro la rosa del Frosinone è finora la più giovane dell’intera Serie B con una media di 23,6 anni. Insomma la linea-verde ha pagato ed al “Braglia” il gap di esperienza non si è avvertito. E’ chiaro che era la prima giornata e quindi giudizi definitivi non si possono dare. Bisognerà aspettare altre partite. Ed avversari forse più pronti e attrezzati.

Il portiere Turati

Ed infatti Grosso una sottolineatura l’ha voluta fare. “Abbiamo tanti ragazzi nuovi, tanti giovani – ha puntualizzato – Dobbiamo essere bravi a ricostruire un’identità forte e senso di appartenenza: queste sono le caratteristiche sulle quali poggiare il resto. Ci sono state 2-3 situazioni nelle quali non abbiamo tenuto bene il pallone nella loro area, concedendo  la ripartenza. Sono delle piccole leggerezze che devono servirci come insegnamenti. Tanti ragazzi scoprono questo campionato che ha delle qualità e non ti aspetta, bisogna crescere insieme tutti”.

Aggressivo e con tante risorse

Il tecnico Fabio Grosso

Rispetto alla stagione scorsa non sono cambiati solo diversi interpreti ma anche il disegno tattico e parecchie soluzioni. Come a Monza i canarini hanno giocato con il 4-2-3-1, schierando 3 giocatori tra le linee che possono sconquassare le difese avversarie grazie anche al lavoro sporco della punta centrale.

Giocate di qualità, repentini cambi di posizione, affondi sulle fasce e strappi centrali. Il gol di Rohden è la fotografia con il lancio di Garritano, il taglio dello svedese alle spalle del difensore e l’anticipo sul portiere. Insomma il Frosinone sembra avere più risorse a confronto della stagione scorsa quando lo spartito era meno vario.

Denominatore comune con il campionato passato è il pressing dei ciociari in ogni zona del campo. Anche il palleggio con la costruzione dal basso resta una delle armi di Grosso. “Siamo stati aggressivi quando dovevamo esserlo, abbiamo chiuso le traiettorie in altri momenti nei quali loro spingevano di più. Non abbiamo concesso loro tantissime occasioni e le abbiamo create”, ha confermato il trainer che giustamente ha rimarcato la solidità della difesa ben orchestrata da capitan Lucioni.

Il Rohden ritrovato

Il centrocampista svedese Rohden

Tra le novità positive di questo avvio di stagione c’è sicuramente Rohden che Grosso sta rilanciando e rigenerando. Il centrocampista svedese è reduce da una stagione difficile ma ora sembra essere tornato a livelli alti. Il ruolo di trequartista sulla fascia destra valorizza le sue qualità d’incursore e non solo. A Modena ha anche tenuto a bada il terzino Azzi, sacrificandosi in un lavoro prezioso di copertura. Inoltre la sua esperienza in un gruppo così giovane può diventare fondamentale.

“Sono contento, ha fatto una bella partita – ha aggiunto GrossoAveva un cliente scomodo, ha aiutato i compagni, veniva dentro al campo e poi usciva sul loro terzino sinistro che ha disputato una grandissima gara contro il Sassuolo. E’ stato bravo in entrambe le fasi, è un giocatore generoso che si costruisce sempre diverse occasioni da gol. E’ bravo a cercare spazi e momenti giusti per attaccare gli avversari”.

Ma Grosso in questa fase è stato bravo anche dare fiducia subito a giovani come Kone (ancora una volta tra i migliori), Oyono (cresce di settimana in settimana), Ciervo, Bocic e Borrelli.

Al Frosinone serve maggiore concretezza

L’attaccante Mulattieri al debutto dal 1′ a Modena

Se il Frosinone ha cambiato molto rispetto ad un anno fa, un difetto è rimasto. La squadra giallazzurra costruisce tanto ma fatica concretizzare. Nel torneo scorso è successo in alcune partite anche se poi alla fine ha chiuso i giochi con il quarto attacco della classifica (58 reti come la Ternana). A Modena non è riuscito a mettere in ghiaccio la vittoria pur creando più di qualche chances propizia. “Le partite vanno chiuse”, ha sentenziato Grosso.

Occorrono maggiore precisione e cinismo. Non a caso al “Braglia” il Frosinone ha tirato 17 volte ma solo 5 nello specchio della porta (7 fuori e 5 ribattuti). E 105 sono stati gli attacchi pericolosi ma solo 1 gol. Bisogna dunque migliorare a partire dalla partita in casa di domenica prossima contro il Brescia (ha battuto 2-0 il Sudtirol). Un test importante ma il Frosinone avrà dalla sua la spinta del pubblico galvanizzato dal successo in Emilia.       

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