Fumate nere per le candidature. Cristofari e Psi fingono di corteggiarsi

Tutti con il cappotto: Forza Italia si riunisce per scegliere gli altri candidati da mettere in lista per le prossime comunali. Bisogna completare i ranghi dopo il primo step dei giorni scorsi (leggi qui). Ma il clima nella sede della Coordinamento Provinciale in via Aldo Moro a Frosinone è gelido.

Quello meteorologico è per via dello splitter dell’aria calda: non riesce ad aumentare più di tanto la temperatura e così il coordinatore Pasquale Ciacciarelli, il consigliere Mario Abbruzzese, l’ex capogruppo Danilo Magliocchetti sono costretti ad indossare i pastrani per proseguire la riunione. Nemmeno il clima politico è molto più caldo. Nomi nuovi non ne sono usciti. Non in maniera definitiva almeno. Ci vorrà una settimana o forse due. Qualcuno ha consigliato di vedere anche cosa farà il Partito Democratico.

Dalla Federazione provinciale del Pd non però arrivano novità concrete. Filtrano solo poche indiscrezioni. Le ipotesi sono due: o Maria Spilabotte capolista o candidature in rigoroso ordine alfabetico. Lo deciderà nei prossimi giorni una riunione della Direzione Cittadina. Che dovrà serrare i ranghi, fare l’appello per verificare chi c’è e chi non è presente. E poi decidere le candidature.

Confermati, in linea di principio, tutti gli uscenti. Ma Michele Marini è ancora al largo, Norberto Venturi ha già detto di essere stanco ed avere fatto tutto il possibile, dal consigliere all’assessore al presidente d’aula.

Invece Fabrizio Cristofari ed il Partito Socialista continuano il rito del corteggiamento. E’ quello che ormai è rimasto in uso soltanto prima dell’accoppiamento tra alcuni tipi di palmipedi. E prima delle alleanze nella politica di Frosinone.

Il candidato sindaco del Partito Democratico nel pomeriggio ha diffuso una nota. Se non fosse stata scritta al computer la si sarebbe potuta tranquillamente scambiare per un’epistola della Prima Repubblica.

Scrive il dottor Cristofari: «Dopo un’attenta lettura dei primi punti programmatici redatti dal PSI, riscontro tutte le ragioni affinché il dialogo prosegua all’insegna della collaborazione e quindi della svolta decisiva per la nostra città». Seguono un totale di circa 260 parole con le quali si finge di voler convergere verso il Psi per arrivare ad una alleanza che li vedrà insieme alle prossime elezioni.

Fingono il corteggiamento ma la realtà è che fanno l’amore di nascosto. La realtà dei fatti è che Cristofari farà il candidato sindaco. E che Vincenzo Iacovissi ritirerà la sua candidatura per essere schierato – insieme al Psi – come vice sindaco nella coalizione del presidente dell’Ordine dei Medici. L’unico modo per garantire ad entrambi di essere competitivi e poter giocare in modo concreto la partita contro Nicola Ottaviani.

Ma prima bisogna riuscire a mettere a punto le liste.

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