Il fuoco amico che falcia Forza Italia

 

Sono tutti d’accordo: Francesco De Angelis e Francesco Scalia, Simone Costanzo e Antonio Cinelli. L’estromissione di Forza Italia dalla Provincia avrebbe un valore simbolico prima che politico e consentirebbe al Partito Democratico di mascherare alla grande le divisioni interne.

Una crociata in piena regola, peraltro giustificata dall’affondo di Adriano Roma, che ha servito su un piatto d’argento l’occasione per questo tipo di soluzione.

Ma all’interno di Forza Italia la chiarezza non c’è, mentre è forte la sensazione che il pensiero principale di molti sia quello di levare le deleghe a Danilo Magliocchetti, Gianluca Quadrini e Vittorio Di Carlo. Perché in realtà non si sa se, dopo il referendum sulle riforme costituzionali, si voterà ancora per la Provincia. Si potrebbe passare direttamente all’abolizione e allora le polemiche furibonde di queste ore sarebbero poco più di meri esercizi dialettici.

E’ iniziata la resa dei conti tra il Nuovo Centrodestra e Forza Italia, che peraltro è sotto attacco da parte del Pd. Il punto debole degli “azzurri” è che all’interno non c’è compattezza e i tre consiglieri provinciali sono in mezzo al campo. Davanti vedono preparare l’offensiva del Pd e dell’Ncd. Dietro sono costretti a temere il fuoco amico che ha un colore… azzurro.

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