Il futuro del Pd: prima Gentiloni e poi Zingaretti

Due sondaggi analizzano il futuro del Pd per gli elettori. Due terzi chiedono un cambio di strategie e di leader. Per guidare il nuovo centrosinistra, gradito l'ex premier Gentiloni e poi il Governatore del Lazio

Il Partito Democratico deve rinnovare la sua classe dirigente se vuole uscire dall’attuale crisi. I nomi più graditi per guidare la nuova fase sono quelli dell’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e l’attuale governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Lo dice un sondaggio dell’Istituto Izi.

 

Il futuro del Pd

Il 61,6% del campione ha detto che per superare la propria crisi di consenso il Pd deve rinnovare l’attuale classe dirigente e la strategia. Una percentuale più bassa invece ritiene che ci sia anche un problema di immagine e che il simbolo Pd sia troppo logoro, associato ad una stagione di litigi e di scarsa incisività sul Paese. Infatti, il 38,4% sostiene che la svolta arriverà nel momento in cui il Partito abbandonerà il nome Pd.

 

Il leader

L’altro quesito posto al campione analizzato da Izi ha riguardato il leader che potrebbe guidare il nuovo centrosinistra.

Al primo posto si è piazzato l’ex premier Paolo Gentiloni (24,9%). Sconta la sua dimensione poco nazionale Nicola Zingaretti che comunque è secondo a un punto e mezzo di distacco (23,5%). I sostenitori di Matteo Renzi esistono ancora ma sono scesi al 10,3%. A strettissimo giro c’è l’ex ministro Carlo Calenda (9,9%) seguito dall’attuale segretario Maurizio Martina (9,3%).

La ex presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ottiene un 7,5%, mentre la Governatrice Debora Serracchiani è al 5,7%.

Sotto il punto percentuale l’ex segretario Pier Luigi Bersani (0,9%) che precede di poco il presidente Matteo Orfini (0,8%).

 

Il prossimo congresso

I prossimo congresso del Pd è stato invece al centro del sondaggio elaborato dall’istituto Emg.

Alla domanda su chi sia il miglior leader per il Partito Democratico, il 36,1% ha indicato Paolo Gentiloni (nella rilevazione condotta due settimane prima era al 22,4%). In crescita anche Nicola Zingaretti con il 19,4% (era al 15,1).

Migliora la sua posizione il segretario Maurizio Martina al 14,9% (era al 12,8%), come pure l’ex vice premier Graziano Delrio al 9,3% (7,6%).

In calo per Emg Carlo Calenda che si attesta al 4,3% (6,2%).

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