L’attimo fuggente di Cosimino: capitano mio capitano…

Massimo Magliozzi entra in giunta e salta il fosso dalla minoranza di Gaeta. Con l'avallo di Fazzone che però il neo assessore smentisce. Il gesto sarebbe figlio solo di un rapporto fiduciario e non politico con il sindaco uscente. Ma entrambi sono azzurri e fiutano il voto comunale.

«Candidarsi contro Cosimino alle amministrative del 2017 forse è stato un errore. Ma tutto è bene quel che finisce bene»: Massimo Magliozzi, nonostante una domenica fredda e uggiosa, è raggiante. «Cosimino mi ha convocato per lunedì e farmi firmare il decreto di nomina» Il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano è stato abile: ha effettuato un rimpasto di Giunta “a pezzettini”. Ha impiegato due anni, con l’intento di mantenere tutta la sua maggioranza (e non) sulla graticola. Ed è riuscito nell’intento.

Non uno qualunque, ma l’avversario

Ma l’ultimo assessore che entra nella Giunta più “bulgara” della provincia di Latina non è uno come tanti. Perché Massimo Magliozzi è il sindaco che ha guidato il comune di Gaeta dal 20 giugno 2002 al 21 novembre 2006. Cioè fino al giorno in cui venne sfiduciato dalla maggioranza di centrodestra – a trazione Forza Italia – per la discussa variante al Prg. Era quella finalizzata al trasferimento dei cantieri navali dalla zona urbanizzata del quartiere de La Pjaia.

Cosimino Mitrano

Alle amministrative del 2017 Magliozzi provò a fare lo sgambetto all’uscente sindaco Mitrano. Tentativo fallito perché Cosimino risolse la pratica al termine del primo turno con il 57% dei voti.

Magliozzi è conosciuto con il soprannome il Capitano, per via del grado che riveste nell’organigramma della Questura di Latina di cui è un funzionario civile prossimo alla pensione. Ed il capitano da tempo ha cominciato un percorso di conversione sulla via di… Fondi. Cioè il quartier generale del senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia.

“Fazzone non c’entra”

L’interessato ridimensiona la cosa: «Claudio Fazzone per questo mio ingresso in Giunta non c’entra nulla. – ha detto Magliozzi – Io ed il sindaco Mitrano siamo in Forza Italia dal 1994. E abbiamo condiviso un percorso di crescita all’interno dello stesso partito e in consiglio comunale. Anche se io dal 2017 siedo nei banchi delle minoranze».

Sarà di certo un caso: nelle settimane scorse il senatore Claudio Fazzone aveva proposto all’imprenditore ittico Damiano Magliozzi (fratello del consigliere di minoranza) di presentare la domanda al Comune di Civitavecchia. Per cosa? Per essere designato dal sindaco leghista Ernesto Tedesco. Dove? Nel nuovo comitato portuale dell’Autorità di sistema del mar Tirreno centro settentrionale.

Domanda presentata. Designazione non raggiunta. Il sindaco ha nominato il fedelissimo Emiliano Scotti, puntellando la sua maggioranza indebolita dall’uscita di Fratelli d’Italia. Però per Magliozzi è stato un bel segnale di attenzione e considerazione.

Cavallo di Troia in minoranza

IL PIAZZALE DELLA EX STAZIONE DI GAETA. FOTO Pufui PcPifpef

Che i banchi dell’opposizione non fossero più il posto giusto per Magliozzi era stato chiaro nell’ultima seduta di consiglio comunale. I consiglieri d’opposizione Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis (eletto con la stessa civica di cui Magliozzi fu candidato sindaco quattro anni fa) avevano proposto una mozione. Chiedevano chiarimenti sulla cessione del piazzale dell’ex stazione ferroviaria. Cessione da parte del Consorzio industriale del sud-pontino guidato dal forzista Salvatore Forte ad una neonata società immobiliare.

Tutto regolare ed ineccepibile. Tuttavia – è il dubbio posto dai due interroganti – è stato: possibile che il comune di Gaeta non sapesse niente di quella vendita e si sia fatta sfuggire l’affare, a vantaggio di una società privata? (Leggi qui Cosimino come Icaro, ma le alte quote non gli fanno bene).

Di chi è stata la difesa d’ufficio urlata in Aula? Semplice: di un consigliere comunale di opposizione – almeno sino a lunedì 8 febbraio – che corrisponde al nome di Massimo Magliozzi.

Prima il bilancio, poi il ‘botto’

Il decreto di nomina per il nuovo assessore deve essere materialmente ancora redatto. Ma Magliozzi ha già anticipato le deleghe di cui sarà rivestito. Si tratta di mini competenze dell’assessorato all’urbanistica attualmente guidato da Teodolinda Morini. Delle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, dei Rapporti con l’ex Authority portuale del Lazio. Inoltre di una delega appetibile in vista delle prossime elezioni amministrative, quella delle Politiche cimiteriali.

Magliozzi, dunque, entra in Giunta con quasi due mesi di ritardo. Dovevo farlo prima di Natale ma il sindaco gli disse di attendere.

La giunta all’epoca del rimpasto dell’estate 2020

Se ne sarebbe parlato dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2021. Così è stato. Non è un caso che Magliozzi sostituirà proprio l’assessore al bilancio Luca Gallinaro, fratello della dirigente dell’area finanziaria del Comune, Veronica.

La richiesta di Mitrano di attendere era per poter licenziare prima il principale documento contabile del comune. Questo per poi completare un rimpasto. Rimpasto che il sindaco di Gaeta ha effettuato quasi alla moviola. E con gli innesti di Luca Gallinaro, Gianna Conte e Raffaele Matarazzo.

Ci saranno altri avvicendamenti? Quello di Magliozzi potrebbe essere l’ultimo prima del voto della primavera 2022. Anche se il sindaco Mitrano è orientato a conservare ad interim le deleghe a Bilancio e Personale.

Surroga senza emorragie

Magliozzi per diventare assessore sarà costretto a dimettersi da consigliere comunale. Sarà surrogato dal primo dei non eletti di una delle due liste,Azione Popolare, che lo sostenne alle amministrative di quattro anni. Si tratta di Rocco Galiano, un ex finanziere in pensione che non passerà in maggioranza. «Resterà all’opposizione. – ha tagliato corto il neo assessore Magliozzi- Lo farà perché la mia nomina non è politica ma frutto di un rapporto fiduciario del sindaco di Gaeta».

Sarebbe stato lo stesso Mitrano a invitare Magliozzi a non caratterizzare la sua nomina con un taglio politico.

Luigi Coscione

E le ragioni sono due. La prima: se così fosse, sarebbe inevitabile il rinnovo delle commissioni consiliari. Con la componente di Magliozzi (al neo consigliere Galiano si affianca il presidente della commissione trasparenza Luigi Gaetani) costretta a cedere alle minoranze residue le rappresentanze. La seconda è di natura più politica all’interno della stessa maggioranza. All’investitura di Magliozzi non ha voluto credere Luigi Coscione, che rappresenta Forza Italia anche nel consiglio provinciale di Latina. Né il giovane consigliere di Fratelli d’Italia Marco di Vasta.

«Ma veramente il Capitano entra in Giunta? – hanno rilanciato la domanda al cronista di turno – Il sindaco non ci ha detto nulla. Ne prendiamo atto ma ci comporteremo di conseguenza». A Gaeta si voterà nel 2022 ma la campagna elettorale è già iniziata in largo anticipo.

Nel bene e nel male

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