Lo spottone di Mitrano a Magliozzi cheta (quasi) tutti

Il sindaco di Gaeta presenta il nuovo assessore, blinda la sua scelta e silenzia la maggioranza. Ma non mancano i mal di pancia per la provenienza di Magliozzi. Formali e politici.

Senza mugugni, senza proteste. E se ci sono stati, sono avvenuti sottovoce, nessuno li ha sentiti. Il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano ha presentato oggi la new entry nella sua giunta. Come annunciato nel fine settimana, il suo avversario alle scorse Comunali nel 2017 Massimo Magliozzi ha saltato il fosso ed è passato in maggioranza. (Leggi qui L’attimo fuggente di Cosimino: capitano mio capitano…).

Chi doveva mugugnare e perché? Per primi gli alleati del sindaco Cosimino. Perché mettere in squadra un consigliere prelevato dall’opposizione significa, in teoria, ridurre i loro spazi. E poi legittimare un altro possibile pretendente al trono quando si tornerà alle urne il prossimo anno. Ce n’è abbastanza per mugugnare? Fate vobis.

Cosimino in un colpo solo ha messo a segno tre punti: messo fieno nella cascina del centrodestra in vista del voto 2022 togliendo dal campo un sicuro avversario, ha anestetizzato le temute fughe in avanti di qualche “muso lungo” della sua maggioranza. Soprattutto ha garantito gli equilibri in giunta riuscendo a non creare scontenti.

Pignoleria tattica per Magliozzi

La presentazione di Magliozzi da parte di Mitrano

Alla presentazione di Massimo Magliozzi sedevano al tavolo della Giunta tutti gli assessori. Da sinistra verso destra Teodolinda Morini, Massimo Magliozzi, Luca Gallinaro, Raffaele Matarazzo e Gianna Conte. Non è stato un caso: è stata l’ostentazione muscolare dell’unità amministrativa e della forza politica che solo Mitrano può esibire.

Lui glissa. «L’ingresso in Giunta di Massimo meritava la condivisione dei suoi futuri colleghi» aveva detto il sindaco di Gaeta.

Mitrano, in effetti, ha voluto lanciare un segnale rassicurante e distensivo alla sua coalizione. «Non vedo problemi in maggioranza per la nomina di Magliozzi assessore. Vedo uno spirito costruttivo. L’entusiasmo di Massimo è ammaliante. – ha osservato – In queste ore la politica sta cambiando a livello nazionale e la nomina di Magliozzi ne è la conferma a livello locale».

Cosmo imbonitore

Ma è stato eletto all’opposizione. «Questa è la grande novità. Magliozzi ha deciso di condividere il nostro progetto di città presentato agli elettori nel 2017. E che ci fosse una sintonia con il nostro programma Magliozzi l’aveva esternato nel consiglio d’insediamento subito dopo quel voto». Insomma nessun clamore nei giorni in cui le distanze, apparentemente siderali, si stanno polverizzando e annientando.

Mitrano, poi, ha dovuto giocare di sponda all’interno della Giunta e della stessa maggioranza. Per cosa? Per attribuire a Magliozzi un portafogli pesante. Salvaguardando allo stesso tempo gli equilibri A lui sono andate le deleghe a: Governo, Controllo e pianificazione territorio, rapporti con Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. Poi Commercio, Attività produttive, Suap, Edilizia e Politiche cimiteriali. Infine Politiche attive per il lavoro.

Il tavolo della Giunta durante la presentazione di Magliozzi

Mitrano ha sottratto deleghe a macchia di leopardo non scontentando nessuno.

E qualche delegato che si è visto confermare i suoi incarichi amministrativi sottovoce ha potuto tirare un sospiro di sollievo. “Ho conservato tutto quello che avevo”.

Papabili e dissidenti azzurri

Massimo Magliozzi, al di là del carattere focoso e popolare, serve alla causa Mitrano per irrobustire ancor di più la sua maggioranza. Il sindaco è arrivato a sostenere come il suo secondo mandato amministrativo, benché manchi ancora un anno alla sua conclusione, sia «di fatto terminato».

Quindi la campagna elettorale è praticamente iniziata. E l’innesto di Magliozzi, con la benedizione del coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, deve irrobustire da subito e ancor di più il centro destra cittadino.

Il sindaco sa che il “domani” al comune di Gaeta è ricco di incognite per la scelta del suo successore. Pertanto una maggioranza elettoralmente più forte potrebbe sopperire alle eventuali debolezze del candidato sindaco del centro destra.

Nel borsino dei papabili primo cittadino primeggia sempre l’imprenditore della riabilitazione Christian Leccese. Lo seguono il neo assessore al personale Gianna Conte ed il vice sindaco e delegato al Turismo e Lavori Pubblici Angelo Mallozzi. Sembra essere scomparso dai radar il “dissidente” interno nonché consigliere provinciale di Forza Italia Luigi Coscione.

Chi si sacrifica per Magliozzi… sale

Claudio Fazzone

Tuttavia in rialzo ci sono le azioni dell’assessore che, uscendo dalla Giunta, ha dato la possibilità a Magliozzi di entrarvi. Si tratta di uno stimato medico dell’ospedale Dono Svizzero di Formia, Luca Gallinaro,. Cioè del fratello della dirigente (tra i più fedeli del sindaco di Gaeta) dell’area finanziaria del comune Veronica. «Lo ammetto, in questa vicenda sono rammaricato solo per il fatto che ci lascia Luca. – aveva aggiunto Mitrano – Ha dovuto affrontare, anche se per pochi mesi, deleghe lontane anni luce dalla sua formazione culturale. E nonostante tutto, le ha ricoperte con professionalità, abnegazione e molto impegno».

Alcune di queste (Attività produttive e Suap) sono state conferite a Magliozzi. Un’altra come il Bilancio il sindaco di Gaeta ha deciso di trattenerla ad interim. Non si sa mai quello che potrebbe succedere nel prossimo anno.

Se urne saranno “io ci sarò”

Ancora il sindaco di Gaeta che espone le sue ragioni

La nomina ad assessore di Magliozzi è stata come un’altra chiamata alle armi e di Mitrano al popolo del centro destra di Gaeta. E la considerazione politica è evidente.

Cioè la disponibilità di Mitrano ad essere protagonista dei prossimi appuntamenti elettorali. «Non so quando si andrà a votare per le regionali e per le politiche. – ha aggiunto Mitrano parafrasando l’ex premier Giuseppe Conte nell’ormai famosa conferenza stampa svolta sul tavolino all’esterno di palazzo Chigi – Però la squadra sappia che io ci sono e ci sarò».

I malpancismi morbidi…

I mal di pancia, come detto, non sono mancati per questa promozione di Magliozzi. Quelli più lancinanti li ha avuti il giovane consigliere di Fratelli d’Italia Marco Di Vasta. Ma il diretto interessato ha fatto sapere che non è il momento di alzare le barricate. Innanzitutto «perché faccio parte di un Partito. E in quanto tale, sarebbe scorretto prendere decisioni in maniera autonoma». Di Vasta ha un desiderio: far nascere un gruppo misto di maggioranza per rivendicare una rappresentanza in Giunta. Ma al momento è uno solo. E dalla blindatissima coalizione del sindaco Mitrano non si muove nessuno. Tantomeno il consigliere comunale e provinciale Luigi Coscione.

Marco Di Vasta

Naturalmente Magliozzi per diventare assessore è stato costretto a dimettersi da consigliere comunale. Nel primo consiglio comunale utile sarà surrogato dal primo dei non eletti di una delle due liste, “Azione Popolare”. Lista che lo sostenne alle amministrative di quattro anni fa. Si tratta di Rocco Galiano, un finanziere in pensione che non passerà in maggioranza. Resterà all’opposizione. In questo modo non sarà nemmeno necessario riequilibrare le Commissioni Consiliari.

Galiano si affianca al presidente della commissione trasparenza Luigi Gaetani.

… e i malpancismi col Prefetto

Stanno decidendo il da farsi gli unici due consiglieri superstiti della minoranza consiliare. Sono Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis: «Il sindaco può nominare chi vuole. – hanno fatto sapere – Tuttavia se un assessore arriva dai banchi dell’opposizione è giusto che dichiari la sua appartenenza alla maggioranza». Non lo farà come ha già fatto sapere? La controversia sarà l’argomento di una lettera prossima a finire sulla scrivania del Prefetto di Latina Maurizio Falco.

Caustica la replica del sindaco Mitrano: «Il consigliere Magliozzi ha manifestato impegno e dedizione per la risoluzione dei tanti problemi di Gaeta. A queste minoranze piace? Non mi resta che fare loro i miei più sinceri auguri».

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