E Gagliardi vuole fare come Michele Marini

Vertice riservato nello studio di Ottaviani. Per mettere in chiaro le cose con Gagliardi. Niente appoggio in massa alle Regionali. E nessuna corsia preferenziale per la candidatura a sindaco. Ma lui tenterà di agganciare 'quota Marini'

Hanno messo le cose in chiaro. Lo hanno fatto nello studio di Nicola Ottaviani. Presenti con il sindaco anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini, il capogruppo in consiglio comunale Danilo Magliocchetti, l’uomo dei conti e della diplomazia Riccardo Mastrangeli, il leader del movimento civico Cuori Italiani Carmine Tucci, e Carlo Gagliardi l’uomo che ha piazzato nella lista delle Regionali di Forza Italia grazie ad un accoro raggiunto a Roma e passato sulla testa di tutti a Frosinone.

 

Le cose da mettere in chiaro erano due.  La prima: alle prossime elezioni Regionali l’amministrazione comunale di Nicola Ottaviani non voterà in blocco Carlo Gagliardi. Anche se è esponente della maggioranza che governa Frosinone. Non è possibile farlo – è stato detto nel corso del vertice – perché vanno garantiti gli equilibri, bisogna salvaguardare i rapporti tra le componenti, tutelare soprattutto chi è iscritto e rappresenta Forza Italia.

 

La seconda cosa da mettere in chiaro: qualunque risultato otterrà Carlo Gagliardi, non gli darà alcuna precedenza nella corsa per raccogliere l’eredità di Nicola Ottaviani e rivendicare la candidatura a sindaco di Frosinone nel prossimo mandato. Tutti gli aspiranti – è stato messo in evidenza – partiranno dalla stessa griglia. Si giocheranno la candidatura attraverso le primarie: così come ha fatto Nicola Ottaviani entrambe le volte in cui è stato eletto sindaco.

 

Ma Carlo Gagliardi invece tenterà di mettere l’opzione già domenica. Con il voto per le Regionali. Si è dato un obiettivo: oltre mille preferenze personali. Non è un numero a caso. È la cosiddetta soglia Marini. Quando il centrosinistra non voleva candidare Michele Marini a sindaco di Frosinone, l’allora numero 2 di Memmo Marzi portò 1.100 voti nelle elezioni immediatamente precedenti alle Comunali. Le mise sul tavolo del centrosinistra.

Ottenne la candidatura. Gagliardi e Tucci tenteranno di raggiungere la stessa quota.

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