Cantano i Gal: il Tar dice si alla graduatoria regionale

Il Gal di Alvito non canta. I giudici della I sezione Quater del Tribunale Amministrativo Regionale hanno respinto il suo ricorso. Aveva impugnato la graduatoria che per la prima volta lo vedeva fuori dall’assegnazione di un robusto pacchetto di fondi europei.

Cantano tutti gli altri Gal nel pollaio regionale: Gal Terre di Argil (Ceprano), Gal Ernici Simbruini (Vico nel Lazio), Gal Etrusco Cimino (Viterbo), Gal Alto Lazio (Acquapendente), Gal Castelli Romani e Monti Prenestini (provincia di Roma), Gal Terre di Pregio (Cave), Gal Aurunci e Terre dei Santi (Esperia), Gal Sabino (Poggio Mirteto), Gal in Teverina (Bagnoreggio). Tutti, appena venuti a conoscenza del ricorso presentato dal Gal di Alvito, si erano costituiti nel giudizio.

La guerra si era scatenata appena Alessioporcu.it aveva anticipato la graduatoria per l’assegnazione dei fondi europei Misura 19. (Leggi qui: Gal, pioggia di fondi ma non a Policella). Sono i soldi previsti dal piano 2014 – 2020, interamente a fondo perduto per Enti Pubblici, attraverso lo strumento del “Progetto Pubblico Integrato” (PPI). Soldi che vanno a finanziare lo sviluppo locale nelle zone rurali: realizzazione di azioni innovative di sistema nella erogazione di servizi; organizzare e valorizzare il patrimonio storico, culturale, architettonico e ambientale; sviluppo delle filiere agricole, energetiche, turistiche; strategie per l’inclusione sociale, valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale.

«Il comitato di selezione delle strategie di sviluppo locale della Regione ha tolto “misteriosamente” al nostro Gal molti punti. Invece sono stati generosamente concessi ad altri Gal», aveva denunciato Loreto Policella. E’ il presidente del Gal Versante Laziale del Parco nazionale d’Abruzzo, con sede ad Alvito. (leggi qui)

Nel giro di pochi giorni, il Gal di Alvito decideva di presentare ricorso al Tar e bloccare l’assegnazione dei fondi. Scatenando la reazione di tutti gli altri (leggi qui).

Il caso è finito sul tavolo dei giudici della I Sezione Quater del Tar del Lazio. Se ne sono occupati i giudici Salvatore Mezzacapo (Presidente), Anna Bottiglieri (Consigliere, Estensore), Laura Marzano (Consigliere).

I giudici hanno ritenuto che non sussistano i presupposti per accogliere la richiesta di Policella e sospendere l’assegnazione dei fondi. «Il ricorso – dice il Tar – non fa emergere con la necessaria immediatezza la bontà delle tesi propugnate».

Per questo il tribunale ha detto no ad Alvito. La graduatoria è valida. Ora i Gal dovranno incontrarsi con la Regione, rivedere il piano di assegnazione alla luce di alcune modifiche recenti. E poi si potrà procedere all’assegnazione dei fondi. E Alvito? Non parteciperà alla Misura 19 ma alla Misura 7 del PSR “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi rurali”. Ed ai ricchi fondi diretti per i risparmi energetici.

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