Gli intrighi per eleggere Roma presidente del Gal. E lanciare l’opa contro Quadrini

Intrighi, accordi, trattative segrete per arrivare all'intesa su Adriano Roma presidente del Gal Terre di Argil. I Comuni contro, i privcati a favore. La mediazione di Sarracco. le voci di un'opa per avere in cambio la Comunità Montana di Arce. Ma tutti smentiscono

Il nuovo presidente è di Forza Italia, il suo vice è del Partito Democratico: ma per rinnovare gli organi dirigenti del Gal Terra di Argil a Ceprano non c’è stato alcun Patto del Nazzareno. Ma un braccio di ferro andato avanti per settimane.

Il nuovo presidente è Adriano Roma, già coordinatore provinciale di Forza Italia, già vice coordinatore del Popolo delle Libertà, già consigliere regionale del Lazio, seppure per una notte sola. E fino a questa mattina vice sindaco di Arnara.

 

La tela di Roma 

I numeri li ha costruiti lui. Ci ha lavorato per mesi a quella presidenza. Studiando gli incroci e gli stop che poneva per questa scadenzalo lo Statuto .

Prevede che ad amministrare siano in cinque: 3 rappresentanti dei soci privati e 2 rappresentanti degli 11 Comuni che aderiscono al Gruppo di Azione Locale; inoltre, solo i privati possono ricoprire la carica di presidente. Finito il mandato i rappresentanti dei Comuni saltano un giro e lasciano spazio alle altre città che costituiscono il Gal; il che, in questo caso, ha messo fuori dai giochi il voto di Santopadre e Fontana Liri che erano uscenti.

Contro l’ipotesi Adriano Roma presidente erano i Comuni di Ceprano, Fontana Liri, TorriceArce, Pastena.

Favorevoli: Castro dei Volsci, Roccadarce e Pofi. Neutri: Colfelice, Santopadre e Arnara.

A ribaltare gli equilibri però erano i numeri dei soci privati: la maggioranza di loro era favorevole alla presidenza Roma.

In virtù di quegli intrecci, Adriano Roma oggi aveva la certezza di avere i numeri per ottenere l’elezione.   Ha calato l’asso, proponendo la sua presidenza ed un CdA con 3 esponenti di area del centrosinistra.

 

La mediazione

Per arrivare all’elezione è stato necessario un lungo lavoro di mediazione. Che ha proposto una soluzione di equilibrio. E cioè: la presidenza a Roma ma con un CdA di “minoranza”.

Infatti, il nome di Adriano Roma rappresentava un problema per molti. Perché  per Statuto il Gal deve essere guidato da un tecnico e non da un politico.

A limare fino alla fine su quell’accordo è stato il sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco, presidente reggente dal 14 giugno a seguito delle improvvise dimissioni del presidente Enzo Carlevale.

Sarracco, vice presidente dal 2016 quando l’ente è stato costituito, di fronte all’attacco lanciato da Roma ha costruito un asse formato dai Comuni Fontana Liri-Arce-Ceprano. Imponendo così la trattativa all’asse avversario.

Il punto di equilibrio è stato ipotizzato su una candidatura di Adriano Roma avanzata dall’associazione Robor, preceduta dalle dimissioni da vice sindaco e consigliere comunale di Arnara. Inoltre, Presidenza a Roma ma con gli altri quattro membri del CdA espressione di garanzia di tutte le sensibilità.

Una soluzione in grado di garantire gli equilibri perché ad innescare la necessità di eleggere il nuovo presidente erano state le dimissioni di Carlevale, sempre referente della Robor e per due anni presidente del Gal.

 

Il nuovo CdA

Raggiunta l’intesa, Adriano Roma questa mattina si è dimesso prima della riunione del Consiglio d’Amministrazione del Gal.

È stato eletto per acclamazione, evitando la conta.

Il vice presidente è il vice sindaco di Ceprano Vincenzo Cacciarella del Pd.

In Consiglio d’Amministrazione siede anche il sindaco di Pastena Arturo Gnesi, di area del centrosinistra. Per i privati il dottor Giorgio Biddittu dell’Ecomuseo Argil ed Ernesto Migliori in rappresentanza degli Agrotecnici.

Per la cronaca, durante la trattativa, il presidente reggente Gianpio Sarracco è diventato papà: lunedì è nata Margherita. Il sabato ha partorito lui la nuova maggioranza.

 

Un’Opa contro Quadrini?

Una vulgata vuole che i Comuni di Centrosinistra abbiano accettato di votare la presidenza del gal ad Adriano Roma in cambio di un’Opa sulla comunità Montana di Arce.

In mattinata la voce è circolata con insistenza. Sostenendo addirittura che a raggiungere l’accordo per lo scambio sarebbero stati Pasquale Ciacciarelli (plenipotenziario di Mario Abbruzzese) e Mauro Buschini (socio alla pari di Francesco De Angelis).

Il nome dell’ipotetico presidente della Comunità Montana di Arce con cui sostituire Gianluca Quadrini sarebbe quello di Gianpio Sarracco.

Una versione che tutti i diretti interessati hanno smentito: Roma, Cacciarella, Sarracco e Abbruzzese giurano che sia una balla. E che alla base dell’intesa per il Gal ci sia solo un elemento: i numeri a favore di Roma e la necessità di raggiungere un equilibrio.

Sono proprio tutti questi no e tutte le smentite ad allarmare Gianluca Quadrini.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright