Agorà, Gasparri: «Scendo in campo se candidatura è unitaria»

Maurizio Gasparri questa mattina ad Agorà su Rai Tre: «Se la mia candidatura è unitaria non dico no». Pirozzi all'altezza? «Se lo deve chiedere lui». Lo scarpone replica alle accuse di essere Zingarozzi.

«Sul Lazio il centrodestra deve trovare  una sintesi. Scelgano il candidato che unisce lo schieramento. Devono  decidere cosa fare, i partiti, la coalizione. Berlusconi mi ha  chiamato, io gli ho risposto: ‘Valutate come coalizione”»: lo ha detto il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri (Forza Italia) intervenendo ad Agorà, su RaiTre, a proposito  di una sua candidatura a governatore della Regione Lazio.

«Io nella vita ho fatto il deputato, il senatore, il capogruppo, il  vicepresidente del Senato, il ministro, sempre eletto in tutti i  contesti – ricorda Gasparri – . Un dirigente politico non si propone,  vede se la coalizione ha bisogno del suo impegno, se questo è in  maniera unitaria uno fa le sue battaglie».

Il problema sta nella contemporanea candidatura di Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice proviene dal centrodestra ed è quello il suo elettorato naturale. Cioè lo stesso di Maurizio Gasparri.

«Decidano i partiti. Se diventasse una candidatura  unica e me lo chiedessero non vedo perché devo dire di no. Se Pirozzi  sarebbe in grado? Se lo deve chiedere lui: io non sono l’esaminatore», conclude il senatore azzurro.

QUI PIROZZI

Dal Quartier Generale di Sergio Pirozzi nessun segnale di ritirata. Tutt’altro.

Lo scarpone ha commentato con un fotomontaggio la notizia che ha avvelenato il clima durante ala giornata di ieri. È quella pubblicata dal quotidiano Il Tempo secondo il quale Pirozzi sarebbe il “cavallo di Troia” usato e sostenuto da Zingaretti per spaccare il centrodestra e ipotecare la sua rielezione.

Pirozzi risponde con un post su Facebook:

In questi giorni qualcuno si inventa amici da attribuirmi per costringermi a ritirarmi. Come per esempio un fantasioso inciucio con Zingaretti, forse si confondono con qualcun altro.

A questo punto tanto vale parlare degli “amici” che a breve sicuramente mi attribuiranno. Anticipiamoli!

Subito sotto, il fotomontaggio che lo ritrae con il dittatore coreano Kim Jong-un.