Gatti, Zampano e “Charpe” i primi della classe

Voti e giudizi di fine anno sul Frosinone di Fabio Grosso. Quasi tutti sufficienti i giallazzurri con alcune eccellenze. Tra le rivelazioni i giovani Boloca e Zerbin. Conferme importanti dai vari Ricci, Garritano, Cotali, Lulic e Canotto. Deve crescere il portiere Ravaglia, al di sotto delle attese Rohden e Novakovich. Diversi i giocatori non giudicati per scarso minutaggio

Alessandro Salines

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Manca ancora un’interrogazione (rinviata per covid) alla fine del primo quadrimestre ma la pagella è bella che pronta. L’ultima d’andata, riprogrammata al 15 gennaio, potrebbe regalare una classifica migliore ma sposterà poco o nulla sui giudizi dei singoli. A scanso di equivoci il Frosinone termina l’anno e la prima parte del campionato conquistando una sufficienza piena, tendente al sette.

I giocatori utilizzati con maggiore continuità hanno tutti o quasi raggiunto il fatidico “6” con alcune eccellenze. Poi c’è un gruppetto che termina il primo quadrimestre con un non giudicato perché poco o mai impiegati. Si tratta per la maggiorparte di quei giovani (quasi tutti stranieri) che hanno trovato difficoltà d’ambientamento. 

Ravaglia

Federico Ravaglia, affidabile ma deve crescere

Il giovanissimo portiere in prestito dal Bologna ha disputato tutte le 18 partite. L’unico giallazzurro sempre presente anche come minutaggio. Ha subito 17 reti (il Frosinone ha la terza migliore difesa) alternando interventi decisivi ad errori altrettanto determinanti.

Debuttante in Serie B, in alcune gare ha pagato l’inesperienza. Affidabile tra i pali, incerto nelle uscite, un fondamentale che deve ancora migliorare. Stesso discorso nella gestione del pallone tra i piedi: da affinare la precisione e la velocità nel giro. 

Voto: 6

De Lucia e Minelli

Gli altri due portieri a disposizione di Grosso non hanno mai trovato spazio. Chissà se nel ritorno avranno qualche occasione.

Voto: s.v.

Zampano

Zampano tra i migliori terzini della Serie B (Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it)

Uno dei primi della classe. Un pilastro del Frosinone tanto che il “prof” Grosso non ci ha mai rinunciato. I numeri parlano chiaro: 18 presenze, 1598’ giocati, 1 rete e ben 4 assist.

Tra i migliori terzini della Serie B sia a destra che a sinistra, ha garantito spinta perenne, qualità nelle giocate e tanta attenzione difensiva. In pratica non ha mai sbagliato una partita.

Alla quarta stagione in giallazzurro è diventato uno dei leader, favorito anche dalla filosofia di Grosso. Per essere pignoli un neo c’è: il fallo di mani nel finale della gara di Monza ma è stato ingannato dal controllo sbagliato di Gori. In scadenza di contratto a giugno, 28 anni, la società difficilmente se lo lascerà scappare.

Voto: 8

Gatti

Federico Gatti: talento puro

Scovato in Serie C, una storia di sacrifici alle spalle, il giovane difensore centrale è una delle rivelazioni del campionato. Le attenzioni dei grandi club (Juve, Atalanta, Napoli, Sassuolo e Southampton) sono la conferma del valore dimostrato dall’ex Pro Patria, scoperto da Guido Angelozzi.

Che fosse un talento puro lo si è capito sin dall’inizio della stagione quando Grosso senza indugi ha puntato su di lui. Difensore arcigno, marcatore implacabile, fortissimo sulle palle alte ma dotato anche di buona tecnica (in passato è stato centrocampista) che lo rende un centrale moderno. Ma al di là delle qualità tecniche, hanno colpito il suo spirito e la “fame”.

Ha margini di miglioramento: deve ad esempio imparare a controllare l’irruenza (l’espulsione con la Ternana è costata cara) ma probabilmente è una questione di esperienza. Sedici gare sempre da titolare, 3 gol, 1 assist ed un rendimento altissimo. 

Voto: 8

Szyminski

Foto: Mario Salati

A parte un paio di sbandate, ha disputato un girone d’andata molto positivo. Difensore quadrato, grande senso della posizione, si è integrato benissimo con Gatti, formando una delle coppie più forti del torneo.

Dopo 2 stagioni tra alti e bassi, ha trovato la giusta continuità (17 presenze ed 1 assist) e di partita in partita si è conquistato la giusta ribalta.

Merito anche della fiducia incondizionata che Grosso gli ha regalato. 

Voto: 7

Cotali

Cotali in azione Foto © Mario Salati

Terzino sinistro regolare, a volte un po’ scolastico, ma anche prezioso jolly quando si è dovuto adattare a giocare da centrale.

Arrivato nel pacchetto degli ex Chievo, ha collezionato 15 presenze giocando sempre con applicazione e concentrazione. Più a suo agio in copertura che in fase d’attacco. 

Ha solo 24 anni e quindi può ancora crescere. 

Voto: 6,5

Casasola

Foto © Mario Salati

Chiuso da Zampano, il terzino argentino ha giocato solo 10 partite (con un assist) per un totale di 641’.

Quando è stato impiegato comunque non ha sfigurato mettendo in campo mestiere, forza fisica ed una discreta spinta sulla fascia.

Probabilmente il suo vero potenziale è rimasto inespresso ma l’utilizzo ridotto non lo ha aiutato.

Voto: 6   

Brighenti

Girone d’andata sfortunato per il capitano che dopo l’apparizione alla prima giornata col Parma si è fermato per un problema alla caviglia e si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico. La sua assenza si è fatta sentire in un reparto arretrato con poche alternative. Nel ritorno potrebbe diventare un rinforzo prezioso.

Voto: s.v.

Lulic

Foto Mario Salati

Centrocampista moderno con un potenziale enorme. Un’altra felice intuizione di Angelozzi che lo ha riportato in Italia dopo la parentesi anonima alla Sampdoria di qualche anno fa.

Finora 12 presenze impreziosite dalla doppietta segnata a Benevento, Grosso lo ha inserito gradualmente nei meccanismi della squadra.

Di settimana in settimana il croato è diventato un elemento importante nel centrocampo giallazzurro per tecnica e senso tattico.

Voto: 6,5

Ricci

L’anno del riscatto per Ricci (Foto: Mario Salati)

Il colpo ad effetto del mercato giallazzurro. Rimasto svincolato dallo Spezia, un po’ dimenticato dal grande calcio malgrado anche la convocazione in Nazionale, è approdato a Frosinone con tanta voglia di riscatto.

Grosso gli ha affidato le chiavi del centrocampo: Ricci ha risposto presente mettendo in mostra doti tecniche, geometrie, dimestichezza nei calci piazzati e la giusta leadership che serve nel suo ruolo.

In qualche gara ha pagato un ritardo di condizione dovuto al fatto che ha saltato la preparazione precampionato. Quattordici partite, 1 gol e 2 assisti: il suo score.   

Voto: 7

Maiello

Maiello, uomo spogliatoio

Ha iniziato la stagione con il piede giusto segnando anche un gol nella trasferta vittoriosa a Vicenza. Poi è stato penalizzato da un infortunio che lo ha tenuto fuori per 4 turni.

La ripresa non è stata facile pure perché nelle gerarchie ha perso qualche posizione. Tuttavia resta un elemento sul quale Grosso e la società puntano anche come uomo-spogliatoio.

Il recente rinnovo contrattuale è la riprova. Ha totalizzato 11 gare di cui 6 da titolare e 5 da subentrato. 

Voto: 6

Gori

Un campionato finora da comprimario per uno dei giocatori-simbolo del recente passato del Frosinone. Per lui solo 3 partite di cui 1 dal 1’ per giunta da difensore centrale. 

Voto: s.v. 

Boloca

E’ un’altra scommessa finora vinta dalla società. Dopo la stagione scorsa di ambientamento, Grosso lo ha promosso titolare del suo centrocampo.

Fiducia ripagata in pieno dalla giovane mezzala che di partita in partita è diventato elemento imprescindibile nello scacchiere giallazzurro.

Qualità e quantità unite in un bel mix. Tanto che il tecnico giallazzurro non ci ha quasi mai rinunciato (16 gare da titolare su 17). Deve migliorare in zona-gol dove non ha mostrato molta lucidità. Un centrocampista moderno infatti deve portare in dote qualche rete. Classe 1998, anche lui è finito al centro delle attenzioni del mercato: lo segue il Sassuolo.

Voto: 7

Rohden

Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it

Il suo girone d’andata è stato segnato dalla sfortuna. Fuori da 5 giornate per un problema fisico, in precedenza aveva saltato altre 2 gare. Ha giocato 9 partite segnando un gol pesante a Como.

Al di là degli infortuni è apparso il lontano parente di quel centrocampista ammirato in tante occasioni. Grosso spera di recuperarlo in pieno nel ritorno.

Potrebbe diventare un fattore per il Frosinone.

Voto: 5,5

Canotto

Canotto, una spada nelle difese avversarie

Nella prima parte del girone d’andata è stato una delle armi più affilate del Frosinone. Schierato a destra nel tridente d’attacco, l’ex Chievo è stato un’autentica spada nel fianco delle difese avversarie.

Quasi imprendibile nelle ripartenze, micidiale nell’uno contro anche se poco concreto sotto porta (solo 1 gol e 2 assist in 16 presenze).

Poi però ha accusato un calo dovuto probabilmente a qualche problema fisico. Il suo rendimento quindi è diventato altalenante anche se il suo contributo non è mai mancato. 

Voto: 6,5

Tribuzzi

Solo 1 volta nell’undici iniziale su 13 partite disputate. Ma il giovane attaccante giallazzurro si è sempre fatto trovare pronto, mettendo a referto anche 3 assist. Valida alternativa, Grosso lo tiene in considerazione, forse meriterebbe qualche chance in più da titolare.

Voto: 6

Garritano

Garritano, punta di diamante

Una delle punte di diamante del mercato di Angelozzi, anche lui è arrivato dopo la mancata iscrizione del Chievo.

Ha confermato il suo valore giocando a buoni livelli sia da mezzala che da attaccante esterno.

Un elemento diventato punto fermo della squadra di Grosso. Forte tecnicamente, molto rapido, non si risparmia mai a discapito forse della lucidità negli ultimi metri. Due reti in 18 gare.

Voto: 7

Zerbin

(Photo © Ettoregriffoni / Dreamstime.com)

Nelle ultime 2 partite ha segnato 3 reti di ottima fattura conquistando la ribalta. Nella prima giornata aveva battuto addirittura Buffon. L’esterno sinistro in prestito dal Napoli è stato una delle belle sorprese del Frosinone e del campionato considerando la giovane età (22) e l’esordio nella categoria.

Grosso si fida ciecamente delle sue qualità ma ha saputo anche gestirlo tenendolo fuori a novembre per poi rilanciarlo nelle ultime partite. Ed ha avuto ragione.

Veloce, tecnico, bravo nel dribbling, può coprire tutta la fascia e quindi difendere. Si sta scoprendo anche bomber: è il secondo miglior realizzatore del Frosinone con 4 reti in 12 presenze. Al suo attivo anche 2 assist.

Voto: 7,5

Cicerelli

Cicerelli dopo il goal a Benevento

Come Casasola è arrivato in prestito dalla Lazio. Attaccante esterno d’indubbio valore, Grosso lo ha utilizzato in prevalenza in corsa (12 volte su 14 presenze) per la sua capacità di impattare bene la partita e ribaltare le azioni.

Castori, suo tecnico alla Salernitana, non a caso lo aveva definito “un elemento di squilibrio” (ovviamente per gli avversari).

Decisivo contro il Crotone quando ha segnato il gol-vittoria. In rete anche nella partita vinta a Benevento. 

Voto: 6

Charpentier

Charpentier ha stupito tutti

Un attaccante che ha stupito tutti, un’altra felice intuizione di Angelozzi che lo ha voluto a Frosinone malgrado nelle ultime due stagioni avesse giocato col contagocce a causa d’infortuni seri.

Il direttore dell’area tecnica alla fine ha avuto ragione anche se la sfortuna ci ha messo lo zampino mettendolo ko sul più bello.

Otto reti di cui 7 in altrettante gare con una media di 1 gol ogni 82’ sono numeri importanti che fotografano un centravanti di grande prospettiva. Formidabile nel gioco aereo, opportunista, ma anche prezioso nel gioco di squadra.

Grosso spera di poterlo riabbracciare quanto prima. In prestito dal Genoa con diritto di riscatto e controriscatto, è diventato uomo-mercato

Voto: 8 

Ciano

Ciano ed il ‘falso nueve’

Ad inizio stagione Grosso lo ha inventato “falso nove”. L’attaccante campano ha accettato di buon grado la sfida e si è subito messo a disposizione con tanta abnegazione.

Le risposte ci sono state: buone prestazioni ed 1 rete. Poi però qualche difficoltà e l’esplosione di Charpentier lo hanno frenato.

Nelle ultime gare Grosso lo ha rispolverato a pieno regime ed il giocatore è apparso in crescita. Per lui 14 partite, 1 gol e 2 assist.

Voto: 6

Novakovich

Novakovich in azione

Un girone d’andata in curva per l’attaccante statunitense. Reduce da un delicato intervento chirurgico in estate, ha faticato non poco per mettersi a pari con i compagni.

Grosso lo ha aspettato e gestito. La società ha fiducia in lui tanto da avergli prolungato il contratto. Ha giocato 3 volte da titolare ed è subentrato 8. Un gol realizzato a Cosenza che è valso il pari. Comunque non ha ancora convinto.

Insomma la forma migliore è ancora lontana. La speranza è che nel girone di ritorno possa tornare in campo con una condizione migliore.

Voto: 5,5

Koblar, Klitten, Bevilacqua, Kremenovic

Tutti giovani difensori arrivati a Frosinone con tante speranze. Ma la realtà ha detto altro e finora non hanno neppure debuttato.

Voto: s.v.

Satariano, Haoudi e Manzari

Hanno avuto la fortuna di esordire anche se in 3 hanno giocato appena 47’. Grosso e il club ci credono e sono convinti che prima o poi riusciranno a ritagliarsi il loro spazio.

Voto: s.v.

Grosso

Il suo Frosinone ha avuto finora il merito di aver riacceso l’entusiasmo dei tifosi un po’ sopito dopo l’ultima stagione.

La squadra giallazzurra infatti gioca un calcio d’attacco fatto di coraggio e generosità. Ed ovviamente i meriti del tecnico sono davanti agli occhi di tutti.

Ad una giornata dalla fine del girone d’andata il Frosinone ha 28 punti ed è ottavo nei playoff. Vanta il terzo miglior attacco (28 gol) e la quarta difesa meno battuta (17 reti).

Grosso poi ha saputo valorizzare giovani come Gatti, Boloca, Charpentier e Zerbin. Ma ha anche tirato fuori il meglio da giocatori quali Zampano, Szyminski e Lulic. I canarini hanno pareggiato troppo (10, record del campionato) e potevano avere punti in più se qualche gara fosse stata gestita meglio.

Ma Grosso ha anche pagato l’inesperienza di alcuni suoi elementi.

Voto: 7   

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