Gatti, Zerbin, “Charp” e Brighenti ai saluti: addii-simbolo del nuovo corso

Lasciano 4 pezzi importanti del Frosinone ma sono storie diverse che fanno capire come sia cambiata la filosofia del club giallazzurro

Alessandro Salines

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I giorni degli addii sono sempre un subbuglio di ricordi, emozioni, sentimenti e speranze per il futuro. Sono giorni anche velati di tristezza perché si lascia un pezzo del proprio passato. Ma ogni addio è diverso dall’altro. Come quelli del Frosinone. Proprio in queste ore hanno salutato Alessio Zerbin, Federico Gatti, Gabriel Charpentier e Nicolò Brighenti. Quattro pezzi importanti del club giallazzurro. Quattro storie comunque differenti. Soprattutto storie-simbolo che fanno capire come sia cambiata la filosofia della società ciociara.

Zerbin e Gatti sono 2 talenti del calcio italiano, esplosi in Ciociaria e dopo solo una stagione volati in Serie A. Anche Charpentier tornerà alla casa madre. Sarà spesso così secondo la nuova linea dettata dalla dirigenza. La linea della sostenibilità finanziaria. Bisognerà abituarsi ad un Frosinone “palestra” per giovani di belle speranze.

Brighenti invece si sfila la maglia giallazzurra e la fascia da capitano dopo 6 anni. E’ uno degli ultimi interpreti di un altro Frosinone, più “risultatista” che vinceva campionati e sceglieva giocatori fatti. Ma era pure un Frosinone che costava troppo per i tempi che corrono.

Gatti, della serie addii un po’ amari

Federico Gatti firma il contratto con la Juventus

Il difensore piemontese, una delle rivelazioni del campionato di Serie B, scovato dal Frosinone nella Pro Patria in C e ceduto alla Juve a gennaio, si è congedato lunedì sera ricevendo il “Premio Maurizio Maestrelli”. “Porterò sempre nel cuore i tifosi del Frosinone” ha detto a margine della cerimonia svolta all’auditorium “Paris” del conservatorio del capoluogo.

Sono stato benissimo in questa terra e voglio ringraziare tutti a partire ovviamente dalla società e dai miei compagni. Vado via con un po’ d’amaro in bocca perché avrei voluto regalare ai tifosi i playoff. Ma abbiamo dato tutto, peccato”. Gatti, classe 1998, tanta gavetta nei dilettanti, è stato uno dei leader della squadra di Grosso malgrado fosse all’esordio in B. Ha disputato 35 partite con 5 reti e 2 assist. (Leggi qui Frosinone, la favola di Gatti: “Ero muratore, ora gioco in Serie B”).  

Ma al di là dei numeri ha giocato sempre da protagonista, non mollando un centimetro. A gennaio la cessione alla Juve per 10 milioni (bonus compresi). Una grande operazione condotta da Guido Angelozzi nel solco della valorizzazione dei giovani. “Sono convinto che un giorno le nostre strade si ritroveranno”, ha chiosato Gatti rivolgendosi ai tifosi. Ora la Juve: “Andrò in ritiro per dimostrare il mio valore e restare in bianconero. Erede di Chiellini? Sono cose a cui non penso”. (Leggi qui Frosinone, che colpo: Gatti alla Juve per 10 milioni. Via a fine stagione).

Zerbin verso Napoli per stupire ancora

Al pari di Gatti è stato una delle più belle sorprese della Serie B. Anche lui proveniente dalla Serie C (Pro Vercelli), l’attaccante esterno è letteralmente esploso a Frosinone: 9 reti (3 assist e 3 rigori procurati) in 31 presenze. In prestito secco, a luglio tornerà al Napoli, proprietario del suo cartellino. Spalletti ed il suo staff lo valuteranno per inserirlo o meno in pianta stabile in prima squadra.

Al club giallazzurro andrà un premio di valorizzazione perché il nuovo Frosinone nella sua “mission” ha anche quella di far crescere ragazzi di altri club ed ottenere poi il giusto riconoscimento.

Zerbin in un post su instagram ha voluto sottolineare quanto sia stata importante la stagione vissuta in giallazzurro. “Un’altra stagione è finita, un’ annata piena di emozioni dove ho imparato tanto – ha scritto – Volevo ringraziare di cuore tutto il Frosinone Calcio per la fiducia e stima che ha riposto nei miei confronti, dalla società ai tifosi, dallo staff ai miei compagni. Forza leoni e grazie ancora di tutto”.

Gabriel Charpentier con Gatti

Anche Charpentier con un post su instagram nel giorno del suo 23° compleanno ha salutato il Frosinone ed i suoi tifosi. Era in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Il club ciociaro non dovrebbe esercitare il riscatto come aveva fatto intendere il presidente Stirpe. L’attaccante è stato autore di un ottimo campionato (10 gol in 22 partite) anche se segnato dagli infortuni. “Approfitto del mio compleanno per ringraziare tutto il Frosinone – ha scritto – Grazie per la fiducia, è stato un anno ricco di emozioni. Grazie ai miei compagni di squadra, allo staff alla società e al grande tifo del Frosinone. Forza leoni e grazie di cuore”.

L’addio del capitano

Nicolò Brighenti

Brighenti andrà in scadenza il 30 giugno ma il contratto non sarà rinnovato. La politica societaria, come detto, punta ad un ringiovanimento della rosa. E così il capitano di tante battaglie a 32 anni lascerà Frosinone dopo 6 stagioni, 142 partite, 7 reti e 4 assist.

Il difensore veneto è stato tra i protagonisti dell’ultima promozione in Serie A, nel 2018. Un ottimo professionista, combattente in campo e fuori, capace di rialzarsi sempre dopo quegli infortuni che hanno segnato la sua carriera. A Frosinone lascia un bel ricordo ed infatti sono stati tantissimi i messaggi di saluto dei tifosi. “Un’altra bandiera è stata ammainata”, ha scritto più di qualcuno sui social.

Brighenti ha annunciato il suo addio con un sentito post su instagram. Parole cariche di emozioni. Parole dolci. Saluta con grande stile ed umiltà. “Sono stati giorni carichi di emozione, intensi, perché sei anni sono un bel pezzo di vita – si legge nel post – Vorrei dire tante cose, ma credo che in questo momento la cosa più corretta da fare sia semplicemente dire grazie. Un grazie grandissimo va ai tifosi, perché mi avete dato qualcosa di grande, emozioni che porterò sempre con me. Sempre al mio fianco nelle grandi vittorie e nelle più cocenti delusioni”.

Grazie a tutta la città di Frosinone perché avete fatto sentire me e la mia famiglia a casa. Sempre. Un grazie altrettanto grande va al presidente Stirpe per avermi dato la possibilità di giocare per una grandissima società e a tutte le persone che in questi anni hanno fatto parte del Frosinone perché senza di loro niente sarebbe stato possibile. Sarò sempre uno di voi”.

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