Gay Pride, benvenuto a Frosinone: ma non fatevi distrarre dai colori (di L. Marziale)

Foto: © Imagoeconomica Paolo Lo Debole

Il Gay Pride a Frosinone. L'opinione di chi è a favore. Con l'avvertimento: non lasciatevi distrarre da lustrini e paillettes

Lucio Marziale
Lucio Marziale

Idee Controcorrente

Battendo la concorrenza temibile di Latina e Ostia, la città di Frosinone si è aggiudicata la organizzazione del Gay Pride Regionale del Lazio che si terrà il prossimo 22 Giugno.  

 Sarà una giornata di festa per lesbiche, gay, bisex e transessuali, la variegata e composita comunità che prende il nome di LGBT. Che sfilerà in corteo per le strade del capoluogo ciociaro.

Un corteo che tradizionalmente sarà festoso, colorato, divertente, così come si ripete invariabilmente da 50 anni, dalla sua prima edizione nella città di New York, negli USA dove tutto nasce e tutto si diffonde.

 Si prevedono roboanti o circospette prese di posizione politiche, anche in vista delle prossime elezioni. Prese di distanza moraliste. Affermazioni tipo “ho amici omosessuali ma queste sfilate esibizioniste non le ritengo opportune”. Sbuffi di sufficienza benaltrista che richiamano “ai veri problemi della gente”. Adesioni incondizionate: insomma assisteremo alla fiera delle dichiarazioni di ogni tipo. Tipica di questa fase sociale e culturale della nostra Italia.

 Resta il problema di fondo della difficoltà per il nostro Paese di accettare la pubblica esternazione della propria sessualità: il bacio saffico o gay è pressoché unanimemente esecrato, criticato. Per non parlare delle adozioni di figli in coppie omosessuali: molto meglio la crescita in freddi Istituti di assistenza minorile.

   La difficoltà alla accettazione in un proprio figlio o in una propria figlia omosessuale o ricompresa nell’arcobaleno LGBT è pressoché totale, e c’è da chiedersi quanta parte di gioventù si allontani dai nostri piccoli centri proprio per poter altrove, e in una dimensione più anonima, coltivare la propria sessualità nella maniera più tranquilla possibile, superando più facilmente la prova terribile del “coming out”.

   È qui, è nella difficoltà di ciascuno di noi ad affrontare in maniera seria e consapevole la sessualità -non a caso, e già in maniera semanticamente colpevole, definita “diversa”- sta la importanza e la necessità di manifestazioni come quella dei Gay Pride.

   La manifestazione pubblica di sé stessi, o il pubblico impegno a tutelare la scelta più intima e profonda di ciascuno, divengono tappe importanti per la affermazione della propria libertà sessuale. 

   In tal senso ben venga il Gay Pride a Frosinone. E ben venga qualsiasi tipo di presa di posizione culturale, politica o religiosa su un tale argomento: parlare di un problema è già in parte risolvere quel problema. E parlare di una questione che costituisce a volte un dramma per tanti giovani e adolescenti – quale la scoperta e l’affermazione della propria specifica sessualità – è fondamentale per consentire a tutte e a tutti la libera esplicazione della propria personalità

   Che poi il tutto si vesta di festa, di colori e di musica aggiunge solo una dimensione di gioia che da sempre è un tutt’uno con una sana, libera e consapevole sessualità.