Gelli, l’ennesima “mandrakata” di Angelozzi

Il Frosinone continua a pescare nelle serie minori come ha fatto con Gatti e Boloca. Il direttore pronto a scommettere sul centrocampista arrivato dall’Albinoleffe nell’ultimo giorno di mercato insieme all’attaccante Bidaoui. “E’ un ragazzo che ha fame e qualità”, ha detto il dirigente soddisfatto delle operazioni chiuse nella finestra invernale

Alessandro Salines

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Per Francesco Gelli è l’occasione della vita, a 26 anni l’ultimo treno per il calcio che conta. Per Guido Angelozzi l’ennesima mandrakata della sua carriera di direttore, un’altra scommessa stile Boloca e Gatti. Se Bidaoui in Serie B è un nome e la trattativa era in piedi da giorni, l’ingaggio del semisconosciuto centrocampista dell’Albinoleffe è stata un’autentica sorpresa arrivata proprio nell’ultimo giorno di mercato.

Ma non per Angelozzi che seguiva il giocatore da tempo e non si è fatto condizionare da un pedigree fatto solo di Serie C. “E’ un giocatore che ha fame, viene dalla C, saprà integrarsi senza pestare i piedi a nessuno”, ha detto il direttore dell’area tecnica del Frosinone nel corso della rituale conferenza stampa post-mercato.

“Gelli, un altro Boloca”

Guido Angelozzi, direttore dell’area tecnica del Frosinone

Angelozzi è convinto di aver pescato un altro elemento di prospettiva malgrado abbia sempre militato in Serie C. Difficile dire che possa emulare Gatti o anche Boloca, nel mirino di club di Serie A (Bologna in primis). C’è anche l’età non più giovanissima. Tuttavia il direttore giallazzurro crede fermamente nelle qualità del giocatore e soprattutto pensa che la voglia di affermarsi possa fare la differenza.

Volevo prenderlo già all’inizio della stagione, il presidente dell’Albinoleffe non lo volle cedere anche a fronte di un’offerta importante – ha rivelato AngelozziDue giorni fa si è presentata l’occasione, lui andava a scadenza e la società lo ha liberato. Ha sottoscritto un contratto di un anno e mezzo, con un bonus se dovessimo andare in serie A. Una buona operazione, è un giocatore che ha delle qualità. Un elemento tipo Boloca, quando sarà chiamato in causa avrete modo di osservarlo”.

Un jolly di centrocampo

Francesco Gelli

Gelli è un centrocampista che può giostrare da mezzala o da centrale. Ma può essere impiegato pure da trequartista. “Volevamo arricchire la mediana per preservarci da qualsiasi contrattempo. E’ un Garritano con più forza nelle gambe, garantisce quantità e qualità. Mi ricorda Baiocco del Catania”, ha spiegato Angelozzi.

Originario di Livorno, città di campioni e sportivi, Francesco è cresciuto proprio nel settore giovanile della società toscana. Dopo una parentesi tra i dilettanti del Tuttocuoio e Montecatini, ha militato 6 stagioni nell’Albinoleffe collezionando 211 presenze tra i professionisti con 11 reti e 23 assist.

In questa stagione 14 partite fino all’11 dicembre scorso quando la società ha deciso di metterlo fuori rosa insieme all’esterno Tomaselli, ceduto all’Entella, e all’attaccante Cori (ex Isolaliri di diversi anni fa) passato all’Alessandria. Ora l’occasione della vita in un Frosinone in testa alla classifica e lanciato verso la Serie A. Non sarà facile trovare spazio ma se ci riuscirà avrà già vinto la scommessa.

Il punto di Angelozzi

L’attaccante Bidaoui

Il direttore si è detto soddisfatto del mercato effettuato. Oltre a Gelli, sono arrivati gli attaccanti Baez e Bidaoui. Ceduti Ciervo e Traorè. “Sono soddisfatto anche se forse potevo azzardare qualcosa di più ha sottolineato Angelozzi – Ma non volevo creare problemi ad un gruppo che sta disputato un campionato straordinario. Il presidente Stirpe è stato al solito eccezionale perché mi aveva autorizzato ad investire”.

Angelozzi confessa che poteva prendere 2 giocatori di Serie A ma si è fermato per non alterare degli equilibri. “Abbiamo avuto tante richieste per i nostri – ha aggiunto – Mulattieri, Boloca e Borrelli (sarà riscattato ndr) dalla Serie A. Frabotta lo voleva il Genoa. Ma abbiamo resistito altrimenti il mister si sarebbe dimesso (ride ndr). Ammette che voleva ingaggiare Sibilli ma alla fine il Pisa non lo ha voluto cedere malgrado un’offerta importante.

Avanti con serenità

Fabio Grosso

Uno sguardo al campionato. Angelozzi ha troppa esperienza per farsi prendere dai facili entusiasmi nonostante il primo posto, le vittorie ed un gioco sempre convincente. Invita alla calma e a non farsi condizionare dalle pressioni.

“Nel girone di ritorno è più difficile fare punti, ci sono le squadre che devono salvarsi e non mollano mai – ha chiosato il direttore – Da parte nostra la promozione è un sogno, considerando che siamo partiti per salvarci o al massimo sperare nei playoff. Vediamo se si realizzerà. Dobbiamo stare attenti perché arriveranno anche i momenti difficili. Questa settimana ci sono degli scontri diretti e in base a come andranno avremo un quadro più preciso. Non dobbiamo mettere pressione alla squadra ma lasciarla divertire”. (Leggi anche Mercato chiuso, ecco il nuovo volto della Serie B).

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