Il generale Mario che vuole vincere ovunque

L’obiettivo di Mario Abbruzzese, abituato a pianificare per tempo non soltanto la campagna elettorale ma ogni strategia a medio e lungo termine, sembra essere chiaro: il centrodestra avanza nei sondaggi, Forza Italia resta centrale nello schema nazionale, quindi si possono ottenere risultare importanti.


Il gioco di sponda con il leader del Pd Francesco De Angelis potrebbe perfino restare, ma con ruoli diversi considerando le difficoltà del numero uno del Pd sul territorio. La sua nomina a capolista della mozione Renzi rischia di creare una santa alleanza “contro“: la senatrice Maria Spilabotte va per conto suo, il senatore Francesco Scalia e l’onorevole Nazzareno Pilozzi stanno pensando di coalizzarsi con Simone Costanzo ed Antonio Pompeo cercherà di ritagliarsi un ruolo alla Regione.

Francesco De Angelis potrebbe puntare ad ottenere una candidatura alla Camera, ma difficilmente riuscirà a tenere tutto il resto: alla Regione Mauro Buschini dovrà vedersela con Antonio Pompeo e Marino Fardelli e negli intermedi i rapporti di forza sono destinati a cambiare.


Lo schema di Abbruzzese è obbligato: lui concorrerà alla Camera (blindato), Danilo Magliocchetti è l’uomo di punta alla Regione, Silvio Ferraguti e Gianluca Quadrini potrebbero tentare al Senato, ma è complicato.

Le presidenze dell’Asi, del Cosilam e della Saf potrebbero rivelarsi importanti per mantenere una prospettiva a Silvio Ferraguti, Gianluca Quadrini, Pasquale Ciacciarelli ed altri.
 La questione della Provincia, invece, è una resa dei conti più personale che politica che Abbruzzese vuole cercare con Antonio Pompeo. Puntando sul sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro. (leggi qui l’anticipazione fatta dal Conte della Selvotta)

Mario Abbruzzese ha pianificato tutto. Tra pochi mesi cercherà di concretizzare le strategie.

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