Gesù non impone: lascia decidere. E per farlo occorre coraggio (di don T. Martini)

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Non dà ordini. Non impone. Lascia che siamo noi a decidere. Ed è questo a renderci più difficile ogni cosa: perché dobbiamo guardare dentro noi stessi a capire cosa vogliamo da Gesù. Il Vangelo di domenica spiegato da don Tonino Martini

di don Tonino MARTINI

Parroco di Piedimonte San Germano

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Il Vangelo di questa domenica 26 agosto riporta la cronaca di un insuccesso di Gesù, e proprio nella sua terra, tra i suoi, non tra i farisei o i funzionari della vecchia religione.

Succede a Cafarnao, teatro di tanti miracoli e insegnamenti: molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui.

La svolta del racconto avviene attorno alla domanda: forse volete andarvene anche voi?

Gesù non suggerisce risposte, non impartisce ordini o lezioni: “ecco cosa devi oppure non devi fare”, ma ti porta a guardarti dentro, a cercare la verità del cuore: che cosa vuoi veramente? Qual è il desiderio che ti muove?

Sono le domande del cuore, le sole che guariscono davvero. Appello alla libertà ultima di ogni discepolo: siete liberi, andate o restate; io non costringo nessuno; ora però è il momento di decidersi.

Ma di fronte a questa libertà interiore, molte persone vedono la Chiesa di Cristo come una società integralista e opprimente.

Il problema non è della chiesa, ma della “testa” di coloro che la definiscono tale e tale non è.

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