E Gianfranco Pizzutelli pranza con Claudio Fazzone a Latina

Il responsabile politico del Polo Civico ha incontrato il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia. Escluso un approdo della lista negli “azzurri”. Ma la “civica” potrebbe essere il blocco ideale per il progetto l'Altra Italia, per allargare il Partito alle forze civiche

Un incontro a pranzo, a Latina. Avvenuto nei giorni scorsi. Con il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, potentissimo ras del Partito con sede a Foindi. Gianfranco Pizzutelli, responsabile politico del Polo Civico e membro del consiglio di amministrazione del Consorzio Asi, sta guardando avanti.

Il vertice è avvenuto per fare il punto sulla situazione. D’altronde il Polo Civico da tempo ha allargato i confini, assumendo una dimensione interprovinciale tra Frosinone e Latina. Nel capoluogo ciociaro esprime quattro consiglieri comunali: Debora Patrizi, Igino Guglielmi, Claudio Caparrelli e Corrado Renzi.

Il che gli ha consentito di poter indicare due assessori nella giunta Ottaviani, tra i quali il vicesindaco.

Ma nei mesi scorsi Gianfranco Pizzutelli ha sottoscritto un patto federativo con la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia, che ha due consiglieri: Isabella Diamanti e Sergio Verrelli. Inoltre il Polo Civico ha propri consiglieri di riferimento ad Anagni, Fiuggi e Boville. Esprime ormai in movimento giovanile e da tempo ha iniziato a guardare anche alla provincia di Latina.

Pizzutelli avrebbe incontrato Fazzone insieme ad altri consiglieri. L’obiettivo è guardare ai prossimi appuntamenti elettorali: dalle europee a tutto il resto, politiche e regionali. Perché nessuno può escludere oggi la possibilità di elezioni nazionali anticipate.

Che Gianfranco Pizzutelli abbia messo tra gli obiettivi quello di una candidatura alle regionali per il suo gruppo ormai non è un mistero. Rimane da vedere cosa si sono detti con Fazzone. Che possa essere all’orizzonte uno sbocco in Forza Italia del Polo Civico è da escludere.

Il terreno resta quello di una vasta aggregazione civica,  che parta dal centrodestra ma che possa perfino allargare i confini. Ed è probabilmente su questo che si è ragionato con Claudio Fazzone, anche lui interessato a prospettive inclusive. Come il progetto l’Altra Italia che periodicamente viene tirato fuori dal cassetto e poi rimesso in naftalina.

Adesso non resta che vedere cosa succederà. Se son rose, fioriranno.

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