Il gioco a nascondino di Forza Italia

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Che fine ha fatto Antonio Tajani? L’europarlamentare di Forza Italia aveva dato input precisi in autunno: riunificazione vera tra Mario Abbruzzese, Silvio Ferraguti, Antonello Iannarilli, Nicola Ottaviani. Tutti insieme per provare a vincere le elezioni comunali di Cassino, Sora e Alatri, impresa fra le altre cose possibile considerando le condizioni reali del Partito Democratico sui territori.

Forza Italia avrebbe dovuto “spezzare le reni” al Nuovo Centrodestra di Alfredo Pallone (un tempo fedelissimo di Tajani, ora al primo posto della lista nera) e guidare la santa alleanza con la Lega e con Fratelli d’Italia. In realtà Forza Italia continua ad essere un condominio chiassoso, nel quale ognuno urla più del dirimpettaio: Adriano Piacentini vuole la “testa” politica di Luca Sellari, i consiglieri provinciali Gianluca Quadrini e Vittorio Di Carlo sono pronti ad tacchi politici “kamikaze” se Mario Abbruzzese dovesse decidere di staccare la spina all’alleanza con Antonio Pompeo alla Provincia; Danilo Magliocchetti pensa, come loro, che non si debba creare la crisi ma è pronto a seguire le decisioni del Coordinamento. Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, viene continuamente tirato per la giacchetta senza che il Partito avverta l’esigenza di difendere il primo cittadino del Comune capoluogo.

Mario Abruzzese non fa altro che ripetere che Ottaviani è un sindaco eccezionale. Il messaggio è: “Resti a fare il sindaco e non si metta in testa di concorrere alla Camera o alla Regione”. Antonello Iannarilli è caduto in una sorta di letargo alatrense, mentre Alessia Savo, dopo aver minacciato fuoco e fiamme… è scomparsa dalla scena.

Gli alleati chi li ha visti? Fratelli d’Italia semplicemente non si è vista, mentre Noi con Salvini è stata finora una delusione assoluta. Dicono che a Roma ci sia stato un lungo colloquio tra Antonio Tajani e Claudio Fazzone, coordinatore regionale degli “azzurri”. Anche lui aveva minacciato di “radere il suolo” il coordinamento provinciale, ma poi tutto è rimasto inalterato.

Pasquale Ciacciarelli, il coordinatore provinciale, tira a campare, consapevole che di più non si può fare. Alla riunione dell’altra sera, a parte il duello rusticano tra Adriano Piacentini e Luca Sellari, si è registrato pure un faccia a faccia durissimo tra il consigliere provinciale Danilo Magliocchetti e il responsabile regionale dei Giovani Luca Zaccari. Pare che i due non fossero d’accordo sull’opportunità di aggiornare la discussione. Il fatto è che c’era il campionato di calcio e molti hanno preferito andare a vedere la partita del Frosinone.

Ma quando il campionato sarà finito non ci saranno più scuse…

La verità è che Forza Italia non vuole arrivare ad una scelta su nulla. Altrimenti la seduta successiva sarebbe praticamente deserta. Sic transit gloria mundi.

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