Giorgia in fuga, FdI sempre più primo Partito

Prosegue la crescita di Fratelli d’Italia nei confronti della Lega, il partito di Giorgia Meloni anche questa settimana guadagna terreno su quello di Matteo Salvini e si conferma primo partito italiano.

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

I Fratelli d’Italia prendono il largo: un passo alla volta hanno iniziato a scavare il vuoto alle loro spalle mettendo quasi un punto di distacco con la Lega. A dirlo è la rilevazione settimanale Monitor Italia fatta dall’istituto Tecné per Agenzia Dire: mille persone sondate venerdì e quindi con tutti i fatti politici della settimana già maturati e recepiti dall’elettore.

Ora FdI è a +0,8% rispetto al Carroccio: il partito di Giorgia Meloni è sempre più primo. Dallo scorso 26 giugno, giornata del sorpasso di misura, Fratelli d’Italia ha guadagnato quasi mezzo punto percentuale in più: uno 0,4% che porta al 20,9%. La Lega, invece, ha lasciato per strada lo 0.3%: calando dal 20.4% al 20.1%. Nel giro di un mese il vantaggio è stato consolidato e si può parlare ormai di vera e propria fuga.

Effetto Green Pass

Matteo Salvini e Giorgia Meloni (Foto: Leonardo Puccini / Imagoeconomica)

Stando alle interviste effettuate il 23 luglio, come già accaduto nella precedente rilevazione, FdI porta a casa quanto perde la Lega: lo 0,1%. Stavolta è l’effetto Green Pass: la certificazione verde Covid che attesta la somministrazione di almeno una dose di vaccino, la negatività al tampone nelle ultime 48 ore o la guarigione dal Covid negli ultimi sei mesi.

Una certificazione che, per decreto legge del Governo Draghi, sarà obbligatoria dal 6 agosto per non subire restrizioni e poter viaggiare in Europa.

«La cosa più inquietante della conferenza stampa di Draghi sono le parole di terrore che ha scelto nel rivolgersi agli italiani – ha postato Giorgia Meloni durante il sondaggio -. I numeri sembrano non contare più: nonostante i dati delle terapie intensive siano ampiamente sotto controllo, il Green Pass è diventato il nuovo “mantra” da imporre. Il resto non conta». Zero virgola uno per cento in più per l’unico partito di opposizione al Governo.

Ieri, invece, Salvini si è vaccinato. Nelle ore calde del Green Pass non è passato di certo inosservato. Queste le precisazioni fatte dal leader della Lega all’Adnkronos: «L’ho fatto non perché me lo ha imposto qualcuno ma per libera scelta. I vaccini salvano la vita, invito tutti a mettersi in sicurezza. Non costringo nessuno, ma se qualcuno mi vuole convincere che i bimbi di 12 anni bisogna vaccinarli per andare a scuola non mi convincerà mai». Zero virgola uno per cento in meno per il partito che fa opposizione stando al Governo.  

Scende il Pd, sale il M5S

Enrico Letta e Giuseppe Conte

Terzo posto indiscusso, pur perdendo lo 0,1% acquisito la volta scorsa, per il Partito democratico. Secondo il segretario nazionale Enrico Letta «impossibile essere più chiari» del più che sostenuto premier Draghi.

Che in conferenza stampa, tornando alle critiche di Giorgia Meloni, aveva dichiarato: «Gli appelli a non vaccinarsi sono inviti a morire, oppure a far morire: non ti vaccini, contagi, muori, o fai contagiare e fai morire. Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo».

Il Movimento 5 Stelle? Risale al 15%: ha conquistato uno 0,2% in più, dopo aver perso lo 0.3%. Il tutto mentre difendeva a spada tratta il suo cavallo di battaglia a rischio: il reddito di cittadinanza. «Durante la pandemia – così i Cinque Stelle – ha rappresentato un vero argine alla crisi sociale del Paese. Una misura di civiltà che ha raggiunto 3,7 milioni di cittadini (1,8 milioni di famiglie), di cui 1,3 milioni di bambini e ragazzi e 450mila persona con disabilità». Beppe Grillo e Giuseppe Conte? Stanno ancora “assimilando” il Patto della Spigola. (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti del giorno 15 luglio 2021 – Grillo-Conte).  

Seguono distanziate, senza grossi stravolgimenti, le altre forze politiche: Forza Italia 8,8% (-0,2%), Azione 3,4% (+0,1%), Italia Viva 2,0% (-0,1%), Articolo 1-Mdp 1,9% (+0,1%), Verdi 1.6% (+0.1%), +Europa 1,6% e tutti gli altri insieme 3,2% (-0.1%).

Super Mario sempre più super

Mario Draghi

Cosa riporta questa settimana il borsino dei leader? Che il presidente del Consiglio Mario Draghi è sempre più apprezzato.

È in salita per la dodicesima settimana consecutiva: con il +0,4% di turno balza al 65,8%. Tre mesi fa era al 51.7%. È stato apprezzato, dunque, anche il suo duro intervento sulla vaccinazione.

Che ha portato al boom delle prenotazioni in diverse regioni italiane: soprattutto Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania. Un incremento che spazia dal 15 al 200%.

Bene, però, anche chi l’ha criticato: Giorgia Meloni, che come i suoi Fratelli d’Italia sale dello 0.1% e si piazza a quota 44,1%. Ancora in negativo, invece, Giuseppe Conte: l’ex premier e leader in pectore del M5S perde un altro 0.1% e scende al 38%.

Gli altri leader? Più umani

Il borsino dei leader

0,1% in meno anche per il leghista Matteo Salvini e il democrat Enrico Letta: ora rispettivamente al 32,3% e al 30,3%.

Nella parte destra della graduatoria l’eurodeputato doc di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è ancora davanti con il suo 29.5% (+0,1%) agli altri.

Ovvero al ministro della Salute Roberto Speranza (24,6%, +0.3%), al candidato sindaco di Roma Carlo Calenda (19,3%, +0.2%) e ai senatori Emma Bonino (18,3%, -0,1%) e Matteo Renzi (9,9%, -0,1%).

Fiducia al Governo Draghi

Il borsino del Governo

Gli apprezzamenti rivolti al Premier, infine, sono confermati dal trend del suo Governo. Nell’ultima settimana la fiducia è stata “votata” dal 55,2% (+0,2%) e la sfiducia dal 39%. Gli astenuti rappresentano il 5,9%. Da inizio luglio si è registrata una doppia oscillazione tra il 55 e il 55,2%.

Si ricorda che l’esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce fece il suo esordio a febbraio con un 58.4% di giudizi positivi. A distanza di tre mesi si era registrato un 45.1%. Ora, stando al sondaggio di Monitor Italia, la maggioranza del Belpaese sta nuovamente dalla sua parte.

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