L’addio di Storace: «Chiude Il Giornale d’Italia»

L'ex governatore del Lazio annuncia la sospensione delle pubblicazioni del quotidiano on line che era stato fondato nel 2012 riprendendo il nome della storica testata Il Giornale d'Italia. «Tutto ciò che ha un inizio ha una fine»

Si ferma anche Il Giornale d’Italia. Sospende le pubblicazioni «per ripensare la propria missione editoriale».

Ad annunciarlo è stato il direttore del quotidiano, Francesco Storace.

con affetto incancellabile devo a ciascuno di voi un mio saluto fraterno.
Da ieri non sono più il direttore del Giornale d’Italia, per volontà dell’editore Marco Matteoni, che lo ha deciso autonomamente, almeno spero.

A conclusione della mia attività, il nostro quotidiano, a quanto ho appreso dalla società editrice, sospenderà le sue pubblicazioni per ripensare la propria missione editoriale.

 

Ma quella chiusura diventa ben presto un piccolo giallo. Nella tarda mattinata l’editore Matteoni ha assicurato che il giornale sarà on line, come tutti i giorni. E non sospenderà le pubblicazioni.

E allora la lettera di Storace? Con un documento inviato ad affaritaliani.it Matteoni ha smentito la versione di Francesco Storace. Ha spiegato che si è trattato di “un cambio della Direzione responsabile che garantirà la regolare uscita del giornale”.

 

Il Giornale d’Italia era stato fondato e diretto da Francesco Storace dal 2012. Aveva scelto la formula dell’editoria online per realizzare un prodotto snello, libero dai costi dell’ditoria tradizionale. Riprendeva il nome di una storica testata dell’editoria nazionale, l’omonimo Giornale d’Italia fondato ad inizio Novecento ed andato avanti fino al 1976.

 

«E’ stata un’esperienza fantastica – conclude Francesco Storace, che non dimenticherò mai. Ma nella vita tutto ha un inizio e una fine».

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