Gli album delle figurine: il nuovo inferno 3.0 (Mamma Ciociara)

Il nuovo inferno 3.0: l'edicola e lo scambio di figurine. Roba ormai sfuggita di mano. E diventata monopolio delle mamme. Che se le scambiano via Facebook

Il diario di Mamma Ciociara
Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

Benvenuti nel nuovo inferno 3.0: l’edicola è diventata off-limits per Mamma Ciociara e Papà Facocero. Sembra infatti che i bambini si sveglino direttamente in modalità “andiamo in edicola”. La televisione fa il resto.

Oramai in edicola oltre ai giornali, alle riviste e alle semplici figurine (una volta al massimo c’era la busta a sorpresa) si trova praticamente di tutto: pupazzi, bambole, gadget a partire da un minimo di € 2,99 per arrivare anche alle € 30: una vera spesa per i genitori che, pur di non sentire una lagna continua, cedono e acquistano l’ambita bustina.

Mamma Ciociara evita ormai di portare con sé la prole quando si reca in edicola per acquistare quotidiani e riviste perché già sa che c’è un’alta probabilità che cambiando la 50 euro torni indietro poco più che una banconota blu da 20. C’è sempre qualcosa che i bambini hanno visto e che, ovviamente, i loro compagni già posseggono.

La stessa tiritera riprende all’uscita di scuola, nel pomeriggio… un continuo e se prima, dove per prima intendiamo il momento della fanciullezza di Mamma Ciociara e Papà Facocero, bastavano due bustine di figurine da 50 lire l’una, adesso ne servono almeno 4 o 5 e ogni bustina costa 70 centesimi. Il pensiero corre veloce al cambio dei “vecchi”, a quelle 1400 lire con le quali avresti comprato 28 pacchetti di figurine.

I bambini di oggi non si rendono davvero conto e la colpa è sicuramente di come stanno andando le cose ma ieri, che era domenica e si va a spasso perché è primavera in attesa del cambio dell’ora della prossima settimana, mamma e papà hanno commesso il loro errore più grande: sono passati davanti all’edicola infernale. “Voglio figurine o La Sirenetta o il pulcino oppure tutte e tre ho bisogno della Lil della LOL della LuL” un vero incubo!

Dopo aver lasciato un patrimonio in edicola la passeggiata è andata avanti. La mamma incontra ovviamente le mamme degli altri bimbi, dei compagni di scuola della prole, alla sua lamentela riguardo le figurine interviene una mamma super accessoriata che spiega con tanta tranquillità come è riuscita a finire 4 album e si avvicina a terminare il quinto “Basta che su facebook ti iscrivi ai gruppi di scambio, inviano da tutta Italia, ci sono alcune figurine che valgono doppio o triplo”.

La Mamma Ciociara è interdetta “ Ma ti senti bene? Praticamente ti sei messa a fare ricettazione di figurine? Quando eravamo piccoli le figurine le scambiavamo tra compagni di classe al massimo con i compagni delle altre sezioni non c’erano scambio nazionale o spedizioni urgenti né social per raggiungere l’obiettivo”.

La mamma super accessoriata piccata risponde “È inutile negare che l’album va finito altrimenti è una spesa inutile e quindi ogni mezzo è autorizzato”.

La Mamma Ciociara insiste “Allora tu lasci che i tuoi figli stiano sui social a contrattare”. “No assolutamente, i miei ragazzi non fanno niente di tutto ciò ci penso io: glielo finisco io l’album!”. Mamma Ciociara rinuncia al discorso: praticamente la nuova moda è questa, le mamme si occupano dell’album di figurine acquisto scambio di merce aste improbabili rubando anche il gusto dell’attesa e dell’imprevedibile ai figli.

Mamma Ciociara saluta e si avvia verso casa. Papà Facocero si gira e le dice “Certo che vi siete proprio rincoglionite tu e le amiche tue!”. Ma la mamma è distratta, ha il cellulare in mano alla ricerca di un gruppo di scambi di figurine “Sai quanti doppioni abbiamo? Se ci sono anche solo dieci folli come quelle, con i doppioni ci possiamo pagare le vacanze!”.