Gli avvocati del Comune possono essere “regolati”, vince Iovinella 

Il caso degli avvocati del Comune che fanno causa al Comune. Che voleva imporgli un regolamento. Il Tar gli dà torto, accogliendo le tesi di un altro avvocato: nominato sulla base del Regolamento che loro non volevano

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Egli stesso cominciò a lacerarsi gli arti a morsi
e l’infelice si nutriva a prezzo del suo corpo

Metamorfosi,  Ovidio a proposito di  Erisittone

Sono curioso come una scimmia e sono curioso delle cose curiose. Al Comune di Latina fecero causa gli avvocati del Comune. Pensate che sia un burlone? No, a questo non ci sarei arrivato neanche io che a fantasia non ho avversari.

Come se Putin invece di far guerra all’Ucraina avesse dichiarato guerra, e mosso truppe contro San Pietroburgo con tanto di cannoneggiamento della città e uso dei missili. Gli avvocati del Comune, pagati per difendere il Comune, hanno attaccato il Comune, roba da insubordinazione, da… letteratura. Solo che qui è faccenda vera.

Cosa volevano? Essere autocefali, comandarsi da soli. Essere come esenti dal sistema che li pagava. Non rispondere come gli altri comunardi al Comune, ma a se stessi.

Il regolamento per gli avvocati

Il Segretario Rosa Iovinella con il sindaco Damiano Coletta

Faccio in soldoni naturalmente, perché la cosa è dentro la “complessità” della burocrazia italiana che si trasforma in ricorsi mostruosi e immense sentenze, a paragone la letteratura russa è snella. Il Comune, attraverso il segretario e direttore generale Rosa Iovinella, mise “legge” agli avvocati, cosa per altro richiamata come necessità dal 2015, periodo commissariale. La Iovinella era la parte decisionista del Comune e mise nero si bianco limiti e limitazioni, argini e muretti. Così brava che dopo poco ce la portò via il Comune di Torino.

La cosa si poteva risolvere per diplomazia interna anche perché un difensore che attacca il difeso fa brutta figura, pare brutto (o mi sa che è brutto davvero?). Invece fu guerra di carte bollate, certo gli avvocati essendo avvocati giocavano in casa.

Invece? Capita che anche l’Italia vinca col Brasile, capita che vinca pure con la Germania.

Capita, quindi? Che il Tar dice, agli avvocati, che possono essere dal Comune regolamentati, che il Comune può ricorrere anche ad altri avvocati. Certo gli riconosce che la parcella è da definirsi con contrattazione sindacale e non direttamente nel regolamento. Ma resta il fatto di essere regolamentato. Capita che anche il medico possa curarsi male. 

Ps: naturalmente il Comune contro i suoi avvocati era rappresentato da un avvocato esterno incaricato in base al regolamento contestato. Per la cronaca l’avvocato Alfonso Celotto.

IL MITO

Per cibarsi, Erisittone dilapidò tutte le ricchezze della sua famiglia, e vendette persino sua figlia Maestra  al mercato. Alla fine, Erisittone, per placare la sua fame, finì per divorare se stesso.

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