Gli ultras non ci sono ma l’ingorgo si (di L. D’Arpino)

Foto: copyright Alessandra Di Legge

La calata degli ultras della Pro nello stadio di Frosinone non c'è stata. Come previsto. ma il caos per il traffico si. Per percorrere quattro chilometri ci sono voluti cinquanta minuti. Perché...

Luciano D’Arpino

per Il Messaggero

ed Frosinone

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Cinquanta minuti in auto per percorrere poco più di quattro chilometri: dallo stadio Stirpe al corso della Repubblica. Dodici minuti e mezzo a chilometro. Neanche il maratoneta più scarso del mondo impiegherebbe così tanto. E’ accaduto ieri a Frosinone nel post-partita giocata e vinta (per fortuna!) contro la Pro Vercelli.

Venti minuti fermi soltanto in via Fabi, direzione ex Monti Lepini. Un’assurdità. Il motivo? Via Fabi era l’unica strada percorribile da tutti i tifosi che lasciavano lo stadio. Viale Michelangelo, la strada che costeggia il Conservatorio e che potrebbe rappresentare un’importante valvola di sfogo per il traffico, era ancora una volta chiusa per motivi di ordine pubblico: non far entrare in contatto le opposte tifoserie.

Giusto. Bene. Ma ieri non era così: dalla lontana Vercelli, infatti, sono arrivati in Ciociaria pochissimi tifosi, neanche una decina. Una cosa prevedibilissima: visto che la squadra è ultima in classifica e c’è una sorta di contestazione silenziosa degli ultrà che hanno deciso di non seguire la squadra.

La morale, quindi, è che ieri viale Michelangelo poteva benissimo restare aperta perché non c’era alcuna possibilità di contatto con i tifosi avversari che, semplicemente, non c’erano. O meglio: quello sparuto gruppetto poteva benissimo essere controllato da vicino dalle forze dell’ordine che erano sicuramente più numerose.

Ci vorrebbe più flessibilità, insomma. Anche perché ieri c’era l’ingorgo da incubo e non c’erano gli ultrà avversari: cosa accadrà quando arriveranno veramente al seguito di squadre come Pescara e Salernitana?

Ma la domanda che tutti si pongono è un’altra: questo problema sparirà una volta realizzata la nuova strada d’accesso, riservata solo ai tifosi ospiti? Speriamo, anche se c’è chi dice che non cambierà granché proprio perché la nuova arteria inizierebbe proprio da viale Michelangelo, che dovrebbe restare chiuso lo stesso per le auto dei tifosi di casa.

Questo si vedrà ma, intanto, a che punto è l’iter per la realizzazione di questa arteria più volte annunciata? A metà febbraio dovrebbe esserci finalmente la conferenza dei servizi in Regione e i lavori potrebbero iniziare in primavera.

Elezioni permettendo.

 

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