Il grande allucco e la porta sbattuta: caos nella riunione di maggioranza (di M. Molisani)

Grande caos durante la riunione di maggioranza a Cassino. Lo sfogo di Francesca Calvani che strilla a squarciagola e poi sbatte la porta. Strisce blu: nessuna soluzione all'orizzonte. Mario parla con Evangelista. E gli esperti dicono che...

Mario Molisani
Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

La fase politica che sta attraversando la maggioranza guidata da Carlo Magno…poco D’Alessandro al Comune di Cassino è simile ad una partita al Gioco dell’Oca con il pennuto incollato  sulla casella “Tornare al punto di partenza“.

È così dal punto di vista amministrativo e politico. Ma anche e soprattutto quando assessori e consiglieri si riuniscono per trovare soluzioni. Come è accaduto in queste ore.

Nell’ultima riunione andata in scena in ordine temporale, nella fattispecie martedì dalle ore 18 nella stanza di CMD’A, si è discusso a lungo del bando per la gestione della sosta a pagamento. Senza trovare soluzione alcuna: tutto rinviato a venerdì prossimo.

TERAPIA DI GRUPPO

Assenti all’incontro Peppe Torcicollo Di Mascio, Gianrico Bellachioma Langiano, Alessio Una parola è troppa e due sono poche Ranaldi, Antonio Pennellone Valente e l’indipendentista theodiceo Francesco Black & Dacker Evangelista (tra l’altro in un altro incontro affaccendato: ma lo vedremo in seguito). I primi quattro giustificatissimi l’ultimo occorrerebbe capire se sia ancora fuori o dentro la maggioranza

La disposizione nella stanza di Carlone è modello seduta di terapia di gruppo. Carlo Magno ….Poco D’Alessandro li ha disposti in modo da vederli tutti in faccia e soprattutto fare tana a chiunque tentasse di far partire qualche dispaccio tramite lo smartphone. “Mi raccomando non facciamo che tra qualche ora sta tutto su Alessioporcu.it con i dettagli della riunione”, ha detto in preda allo sconforto CMD’A. Ovviamente tutti hanno dato la propria parola d’onore di mantenere la bocca cucita.

Accanto a Carlo Magno…poco D’Alessandro sulla sedia davanti la scrivania, c’è Carmine il Salvatore Di Mambro. Sul divano di velluto blu alla loro destra Ulderico Caccia al debito Schimperna, Claudio Nonsense Monticchio e Rosario Reset Franchitto.

Robertino Solo di nome Marsella si accomoda sulla sedia successiva, accanto a Dana Furia Cecologica Tauwinkelova. Sull’altro divano da sinistra a destra: Dino il DiVino Secondino, Beniamino Clancy Winchester Papa, Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli, e Maria Messaimpiega Iannone.

All’angolo della stanza il faccendiere Benedetto Social et poi Labora Leone. Davanti alla porta d’ingresso, forse non per caso, Francesca Candy Candy Calvani e un pò più in la, sempre più spaesata e in piedi Chiara Lady di Fer(r)o Iadecola.

Troppo indaffarato per rimanere Angelo El Jardinero Panaccione, che, di fatto sta sostituendo l’Evangelista. Due parole scambiate con il sindaco e di corsa in assessorato.

L’ALLUCCATA….

Pronti. Via. Venuti meno i convenevoli, si parte subito con una grande “sceneggiata”.

Francesca Sasuke Calvani in preda ad uno degli isterismi che l’hanno resa famosa inveisce, anzi allucca, contro i consiglieri leghisti. “La colpa è del vostro ex vicesindaco Carmelo Palombo se adesso i 35 ausiliari sono in mezzo ad una strada. Non è stato capace di fare nemmeno un bando decente. Ma di che vogliamo parlare!“.

Il tutto, alluccato con un tono tale che sarebbe stato possibile sentirla da qualunque punto del palazzo. Per il resto dell’alluccata, un mucchio di suoni miscelati insieme a rabbia e nervosismo che hanno fatto scivolare via, tra lo stupore generale, la prima mezzora di riunione.

Dopo l’ultima frase, la porta è stata sbattuta con veemenza e Francesca non era più sulla sedia.

Claudio Nonsense Monticchio, che nel mentre si è divorato oltre le unghie anche la mano sinistra, e Robertino Solo di Nome Marsella non proferiscono parola.

CMD’A rimane letteralmente di stucco. Bloccato. Si guardano tutti intorno come se fossero stati catapultati in quel tempo e in quello spazio proprio quando la porta dell’ufficio del sindaco è stata quasi distrutta.

TUTTI FANNO FINTA DI NIENTE

Magicamente però Carlone riprende la parola e si continua a parlare del bando Strisce Blu, come se niente fosse. Come se qualcuno avesse annunciato il “Freeze“, la famosa situazione dove tutti i concorrenti del Grande Fratello debbano rimanere fermi fino a nuove disposizioni, non appena la Calvani ha cominciato ad inveire e poi sentenziato lo “Stop Freeze” appena la consigliera ha quasi distrutto la porta dell’ufficio del sindaco.

In sostanza però nessuna soluzione è stata trovata. Tutti sono favorevoli al reinserimento lavorativo dei 35 ausiliari. Il problema è far coincidere ciò con il rendere comunque appetibile il bando. Nessuno ha risolto ancora l’arcano principale. Né sono emerse proposte nell’incontro di oggi. P

erò dovrebbero scomparire le strisce gialle per gli abbonati: saranno tutte blu. Questo ha partorito oggi la  CMD’A Band.

BLACK & DECKER E COMMANDER

Nel frattempo mentre andava in scena la sfuriata di Francesca Candy Candy Calvani il suo Cavaliere, Francesco Black & Decker Evangelista (leggi qui I tronisti della Sala Di Biasio) era a colloquio con il compianto (amministrativamente) commander in chief Mario (M)ente Locale Abbruzzese proprio nell’atrio del Comune.

Di solito, secondo le malelingue, il confronto tra Robin Hood e Little John made in Sant’Angelo, rappresenta l’ultima tappa verso il faticoso ritorno dell’Evangelista tra i “canonici”.

Dopo il consueto giretto di un mese tra gli “apocrifi”. Dal Vangelo secondo… Mario.