Il grande complotto sul vescovo per colpire più in alto in Vaticano

Il caso dell'inchiesta aperta sul vescovo di Sora - Cassino. I dubbi ed i sospetti. L'ipotesi che dietro ci sia ben altro. Per colpire molto più in alto.

Il grande complotto parte dal Vaticano e colpisce a Cassino passando per Sora. Nel mirino, in apparenza, c’è **** ***** da Santa Maria di Leuca de Finibus Terrae: vescovo in carriera di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo. In realtà i bersagli sono altri e molto più in alto. Non in Ciociaria ma oltretevere. Monsignore è saldamente nella cordata del cardinale Dominique Francois Joseph Mambertì, di casa presso gli uffici dell’arcivescovo Adriano Bernardini presso la Nunziatura Apostolica in Italia, prossimo ad una promozione in una posizione di prestigio a Roma. Chi lo ha voluto colpire in realtà mirava a fare del male alla sua cordata e impedire il suo spostamento.

Perché c’è una sola certezza in tutta la storia che è rimbalzata nelle ore scorse dai lanci d’agenzia alle pagine dei giornali nazionali, rimbalzando su quelle locali: veri o falsi che siano i contenuti, c’è stato un complotto.

A metterlo a segno sono stati alcuni ex seminaristi respinti: hanno detto che monsignor **** **** ha avuto dei momenti di debolezza con loro. Non lo hanno denunciato: lo hanno scritto in maniera anonima e lo hanno fatto sapere a chi erano certi che poi avrebbe portato in Procura quella lettera. E così è stato. L’inchiesta è partita, i mittenti sono stati rintracciati ed hanno confermato quei racconti di abusi e dissolutezza del vescovo. Un dossier sul quale in Vaticano hanno espresso «forti dubbi» parlando di «accuse costruite ad arte da persone respinte dal seminario».

Se le cose stanno così, chi li abbia spinti a farlo è un interrogativo al quale per ora nessuno ha cercato risposta.

Ma l’effetto intanto lo hanno ottenuto. Ombre. Nuove ombre su una diocesi che è già stata travolta dalle storie di debolezze umane dell’ex abate Pietro Vittorelli. Questa però è una storia diversa. Lo scandalo sessuale intorno a ***** *****   è una storia nella quale non c’è traccia né di alberghi a cinque stelle né di serate mondane in priveè di lusso, non c’è né l’odore della cocaina né il profumo della passione intrattenuta con giovani ‘di cucina’, non ci sono chat per incontri gay né spese folli saldate con i soldi delle elemosine raccolte sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani attraverso lo strumento dell’otto per mille.

E’ una storia costruita intorno ad un momento di umana debolezza. Con molta probabilità mai avvenuto. E su questo, nelle prossime ore la procura di Cassino ha il dovere di fare chiarezza. Senza zone d’ombra e senza indugio.

In Vaticano circola una voce. Che Sora non sia una sede vescovile qualsiasi. E non a caso è stata assegnata come primo incarico a monsignor *****: è un trampolino di lancio verso le gerarchie pontificie, da lì è passato Filippo Iannone che per meriti sul campo è divenuto Vice Reggente della Diocesi di Roma; è stata appena fusa con quella di Cassino per creare la seconda più vasta sede vescovile nel Lazio. E Papa Francesco sta per muovere le carte, con l’avvicendamento del cardinale Agostino Vallini dalla funzione di Vicario verranno rinnovati una serie di incarichi; **** ***** è tra quelli che ad aprile era destinato ad una nuova e prestigiosa sede.

E’ per quello – dicono – che è partita la guerra tra tonache. Con un grande complotto per colpire ***** mirando più in alto in Vaticano.

 

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Addendum del 21 febbraio 2018 – A seguito dell’archiviazione del procedimento, in base alla normativa vigente, su specifica richiesta si procede alla rimozione dei dati.

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