Green Valley, c’è il primo lotto per i test sui terreni

Il Comune di Roccasecca ed il Cosilam individuano un'area di due ettari sulla quale avviare la sperimentazione. A seguire lo sviluppo del test sarà il team degli ambientalisti di Civis. Pronta ad entrare in campo anche Unicas con un'università agraria

Due ettari di terra: il primo nucleo della Green Valley è stato individuato. Partirà da lì la sperimentazione del grande progetto con cui trasformare l’area industriale di Roccasecca. Piantando canapa ed altra vegetazione da fitodepurazione: cioè capace di assorbire i metalli che inquinano il terreno, rigenerarlo, producendo materia prima per imballaggi green. Sono quelli destinati a sostituire la plastica: che dal prossimo anno verrà tassata proprio per limitarne l’ultilizzo.

Il terreno

Piantagione di canapa industriale

Il terreno sul quale avviare la sperimentazione è stato messo a disposizione del Consorzio Industriale Cosilam dal Comune di Roccasecca.

Il sindaco Giuseppe Sacco ha individuato un’area comunale che si trova in piena zona industriale. È la località nella quale alcuni anni fa il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha individuato alte concentrazioni di Ferro, Manganese e Arsenico. Una relazione di parte consegnata da una delle attività presenti in zona ha confermato quei dati: aggiungendo però che non si trattava di inquinamento industriale ma legato alla particolare natura del terreno.

Naturali o portati dall’uomo, quei metalli avvelenano il terreno. Per questo si presenta come l’ideale per svolgere i test.

Gli ambientalisti

A portare avanti la sperimentazione saranno i tecnici ed i periti che fanno riferimento all’associazione ambientalista Civis di Ferentino. Sono stati loro nel passato a sviluppare un primo progetto di depurazione e disinquinamento dei terreni attraverso l’utilizzo di piante ed essenze naturali.

A Roccasecca, il team di Civis metterà a dimora varie piante da fitodepurazione, monitorerà la loro crescita, raccoglierà i campioni di suolo prima e dopo il test. Dovranno essere esaminati e come loro anche la vegetazione: per capire quanti e quali metalli hanno assorbito ed intrappolato.

Un protocollo di intesa disciplinerà il rapporto tra Cosilam – Civis e Comune.

L’università

Il magnifico rettore Giovanni Betta

A quel punto entrerà in scena l’Università di Cassino e del Lazio Meridonale. Il presidente del Cosilam Marco Delle Cese ha incontrato il rettore Giovanni Betta. Gli ingegneri dell’ateneo sono pronti a supportare tutta la fase di studio e di ricerca. C’è anche un team di Economia che si occupa di Circular Economy per la valutazione economica del progetto: capire quali volumi deve avere la Green valley per essere conveniente sotto il profilo economico.

L’Unicas verrà affiancata da un altro ateneo che si occuperà solo degli aspetti agrari.

L’idea del Cosilam e del Comune è quella di realizzare un’intera vallata dedicata alla produzione di canapa industriale, capace di rifornire tutti gli stabilimenti del Cassinate. Nei giorni scorsi Francesco Borgomeo, presidente del gruppo industriale Saxa Gres, ha comunicato il suo interesse per gli imballaggi green sia al sindaco Giuseppe Sacco che al presidente Marco Delle Cese.

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