Grillo se ne frega di Di Maio e Conte, ma guai a chi tocca la Raggi

Foto © Imagoeconomica, Alessia Mastropietro

Il fondatore e leader dei Cinque Stelle rilancia un sito per rivendicare tutte le cose fatta dalla Sindaca in Campidoglio. Sembra però l’ultimo spazio sotto il suo controllo politico visto che Luigi Di Maio resta al suo posto nonostante sconfitte storiche e nessun controllo sui gruppi parlamentari. Ma intanto il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori riporta la Raggi nel mondo reale: “La discarica di Colleferro avrà vita non superiore a 50 giorni. Il Comune di Roma dovrà individuare un sito per conferire i rifiuti”.

Sul piano nazionale non interviene più da tempo. Non una parola per sostenere il capo politico del Movimento che lui stesso ha fondato, Luigi Di Maio. Nessuna arringa per sostenere l’azione di Giuseppe Conte, che lui stesso ha accompagnato a spasso al bis a Palazzo Chigi. Ma guai a chi tocca Virginia Raggi.

Beppe Grillo, fondatore e leader supremo dei Cinque Stelle, ha rilanciato il sito www.cosefatte.it per rivendicare «tutte le cose fatte» dal 2016 ad oggi dalla sindaca di Roma. Un lungo elenco. Scrive Grillo sul suo blog: «Cosa ha fatto la Raggi a Roma? La domanda più ricorrente nei circoli dei detrattori romani. Detto, fatto! Ecco un sito in cui sono presenti gli obiettivi raggiunti nel triennio 2016-2019: cosefatte.it Un elenco, in continuo aggiornamento, che certifica l’enorme lavoro che l’amministrazione di Virginia Raggi ha svolto da sola contro tutti».

Beppe Grillo Foto © Raffaele Verderese / Imagoeconomica

Aggiungendo: «Pochi ne parlano, non sono notizie che troverete sulle prime pagine dei giornali, per questo molti non conoscono tutto quello che è stato realizzato. Si sa, i successi non fanno notizia Aiutiamo a diffondere in rete questo prezioso documento. Siete tutti invitati a partecipare: assessori, presidenti, consiglieri, simpatizzanti, cittadini. Per integrare l’elenco basta inviare un messaggio a info cosefatte.it . Passate parola romani e non solo!».

Il Messaggero scrive: “Segue, appunto, il lungo elenco (214 voci) delle azioni della sindaca. Nessun riferimento né all’emergenza rifiuti né allo stadio. In compenso compare la voce “No alle Olimpiadi” e quella sulla tappa romana del Giro d’Italia: peccato sia stata sospesa causa buche”.

Ma Beppe Grillo non prende iniziative a caso. Vuole difendere Virginia Raggi per far capire a tutti che nel Movimento ha ancora lui l’ultima parola. Ma è proprio così? Per la verità Luigi Di Maio se ne frega di quelle che sono le indicazioni di Grillo: non controlla i gruppi parlamentari, non riesce a far eleggere il capogruppo alla Camera, alle diverse elezioni sta ottenendo percentuali che avrebbe fatto dimettere Leonid Breznev, ma lui resta al suo posto. Evidentemente controlla lui però la catena di comando dei pentastellati. Non si spiega altrimenti in caso contrario.

Daniele Leodori © Imagoeconomica, Benvegnu’ Guaitoli

A ricordare alla Raggi come stanno le cose nella vita reale pensa il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori. Il quale ha detto: “La discarica di Colleferro avrà vita non superiore a 50 giorni. Il Comune di Roma dovrà individuare un sito per conferire i rifiuti“. Lo ha fatto presente a margine del Comitato provinciale ordine e sicurezza. Specificando:  “Siamo in attesa che il Comune ce ne indichi uno. C’è già stata una proroga. Non vorremmo trovarci davanti a situazioni spiacevoli.

Un tema superconosciuto e altamente emergenziale. Ma la soluzione non è ancora arrivata. Come sempre del resto. Virginia Raggi non si scompone, probabilmente perché sa che il sostegno di Beppe Grillo la blinda nel Movimento.

Ma si pone il problema di quando si andrà alle urne?

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