Hic Sunt Leones: il Frosinone è in Serie A ed il Palermo presenta ricorso

Foto: Patrizia Rotondi

Il Palermo presenta ricorso. I festeggiamenti sono iniziati venti secondi prima del fischio finale della partita. Come aveva profetizzato in diretta su Teleuniverso Michele Plastino. Possibilità che venga accolto? Zero. Perchè l'impresa del Frosinone non si può cancellare

Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso“:  con questa frase di Nelson Mandela il Frosinone ha festeggiato il ritorno in serie A dopo una gara da delirio collettivo al Benito Stirpe contro il Palermo.

I rosanero non ci stanno, si arrampicano sugli specchi per l’invasione di campo dopo il 2-0 di Camillo Ciano. La sconfitta brucia e a caldo il presidente Giovanni Giammarva dichiara ai microfoni di Sky: “Abbiamo presentato la riserva verso l’omologa del risultato. Successivamente faremo ricorso, gli argomenti saranno esposti nelle sedi opportune”. Ci aveva visto giusto ancora una volta, con la sua esperienza, l’eterno Michele Plastino in diretta tv su Teleuniverso. (leggi qui Il Frosinone batte il Palermo ed entra nella storia: torna in Serie A)

 

Un ricorso perché? Per l’invasione di campo con la quale i tifosi giallazzurri hanno festeggiato una vittoria storica. Per il Palermo l’arbitro non aveva fischiato la fine: mancavano pochi secondi  in ogni caso. Le possibilità che il ricorso venga accolto sono pari allo zero. Lo sport è un’altra cosa.

Lo sport è quello che si è visto ieri sera allo Stirpe, con un Frosinone concentrato, caricato, “cattivo”, con una furia agonistica che mai si era visto. Con Moreno Longo che prima del calcio d’inizio stava in mezzo ai giocatori per l’ultimo consiglio. Ma soprattutto per vedere se nei loro occhi brillavano gli occhi della tigre. E gli occhi della tigre hanno brillato subito, con duelli fisici per far capire al Palermo che la musica era cambiato rispetto a tre giorni prima al Barbera, che stavolta non giocavano in casa, che il catino dello Stirpe sarebbe stata una bolgia infernale.

 

HIC SUNT LEONES

Falli e scontri da uomini veri, faccia a faccia minacciosi da “guerrieri”, e tanto nervosismo. Ma quale altra partita poteva essere giocata?

Il Frosinone si è gettato alle spalle due delusioni tremende: quella dello scorso anno contro il Carpi e quella di un mese fa contro il Foggia. Ha reagito alla grande nei play off, nonostante gli infortunati, nonostante la diffidenza, nonostante quei luoghi comuni che non hanno senso. La perla di Maiello e la rete finale di Ciano hanno messo il sigillo su una gara perfetta. Ma quale ricorso vuole presentare  il Palermo?

E’ stata una lunga notte quella nel capoluogo, con famiglie e tifosi per strade, con fuochi d’artificio e con la squadra a festeggiare in pieno centro. E’ stata una notte di gioia e di orgoglio. Immancabile il coro “chi non salta di Latina è”.

Ma tutto questo è il sale del calcio, della rivalità, della competizione, perfino dello sfottò.
Resta una notte magica da consegnare agli Annali della storia calcistica del Frosinone. Resta la seconda promozione in serie A, restano l’impegno, il cuore e la classe di Moreno Longo e dei suoi ragazzi.

 

L’URLO DELLO STIRPE

Resta l’urlo liberatorio del Benito Stirpe (debutto superfortunato per una stagione da promozione in serie A), quell’urlo che per tutti i novanta minuti ha fatto capire al Palermo che il Frosinone non era arrivato lì per caso, che aveva fatto un punto in più in campionato, che era abituato a soffrire, che ieri notte era pronto a morire pur di raggiungere il risultato.

Stanotte è stato bellissimo essere ciociari, con l’orgoglio di chi ha partecipato ad un’impresa sportiva storica. Ma l’impresa è tutta della squadra, di Moreno Longo e, soprattutto, di Maurizio Stirpe. La serie A è un’opportunità straordinaria e stavolta abbiamo anche l’esperienza.

Però negli occhi e nelle lacrime di un’intera città resterà la partita  di ieri sera, con i gladiatori giallazzurri immensi. Con Soddimo dappertutto, con Maiello superlativo, con Ciano stratosferico, con Matteo Ciofani immenso, con Terranova da urlo. Con tutti i ragazzi che non hanno mai tirato indietro la gamba, che hanno battuto un Palermo fortissimo e sicuramente più quotato sul piano tecnico. Ma la favola del calcio è questo, perché capita che Davide batta Golia.

Il Palermo faccia pure ricorso se crede. Niente e nessuno potranno cancellare la notte dello Stirpe, la notte della vittoria, la notte del sogno, la notte della promozione.  Sì ragazzi, siamo in A. E’ tutto vero.

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