I bambini di Filumena che salvano il mondo

Un bambino nella mangiatoia che salva l'umanità. Ma in realtà tutti i bambini salvano il mondo. Così come i figli salvarono la vita di Filumena

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

su coloro che abitavano in terra tenebrosa

una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia,

hai aumentato la letizia.

Gioiscono davanti a te

Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando

e ogni mantello intriso di sangue

saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.

Perché un bambino è nato per noi,

ci è stato dato un figlio.

Is. 9, 1-6

Missili e droni avrebbe inserito nel suo testo il profeta se avesse scritto queste righe oggi, invece di 2700 anni fa ma il senso non cambia. Obiettivamente viviamo in una terra tenebrosa ed aspettiamo tutti una luce: non è questione di fede o di religione. È che non ce la facciamo più: guerra, energia, cambiamento climatico, pandemia, attentati, sparatorie, violenza contro le donne… più tenebre di queste?

Però anche 2700 anni fa la situazione non era dissimile, con il suono dei sandali chiodati che  incutevano timore con il solo rimbombo: eppure la soluzione di Isaia è affidata all’espressione più alta della debolezza, la nascita di un bambino, di un bambino che nasce per noi.

I bambini che salvano Filumena

Titina ed Eduardo

I figli so’ figli fa ripetere più volte Eduardo De Filippo a Filumena Marturano, costretta dalla terribili circostanze della vita, dalla povertà, dallo squallore dei bassi di Forcella e di via dei Tribunali, a prostituirsi: me lo dicevano le mie amiche, liberatene, che ci vuole, e non ci pensi piùE poi quella frase I figli so’ figli che sente risuonare nel vicolo, davanti alla dolce figura della Madonna delle Rose, mentre deve decidere se abortire o tenere il bambino che ha in seno…

Per Filumena quei figli diventano la sua salvezza invece che la sua disperazione. Quei figli diventano il motivo di una esistenza altrimenti condannata allo squallore dello sfruttamento, costituiscono l’elemento tangibile della speranza, per loro vale la pena lottare, sopportare il male, la vergogna, gli abusi, pur di salvarli, pur di non condannarli ad una vita terribile, pur di garantire loro un futuro.

E Filumena fa di tutto per salvare quei figli, perché quei figli sono il significato della sua vita.

Il senso del Natale

Foto: © Vasilis Ververidis / Dreamstime.com

Questo è il senso, per tutti, della festa di Natale: quel bambino ci viene dato perché in quel bambino noi siamo capaci di vedere tutti i bambini e in quei genitori che l’accettano, nonostante tutto, noi vediamo tutti i genitori che, con coraggio e forza, spesso contro il parere di tanti che consigliano loro di mollare, di non imbarcarsi nell’avventura della paternità e della maternità,  creano per i figli le condizioni migliori per l’esistenza e così trovano motivi per resistere alle difficoltà della vita.

La profezia di Isaia: un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio è il manifesto del Natale per tutti, festa della famiglia solidale, che si impegna per aiutare tutti i componenti soprattutto quelli più deboli. Questo è il significato del Natale, il significato dei regali, una volta sottratti all’esagerazione consumistica: quel bambino salva il mondo, tutti i bambini salvano il mondo perché innanzitutto salvano noi, ci ridanno speranza.

Tutti noi siamo stati quella speranza per i nostri genitori e per i nostri parenti, per gli adulti che ci hanno incontrato che si sono presi cura di noi.

Buon Natale, cari amici!

(Leggi qui tutte le meditazioni di Pietro Alviti).

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