I civici si alleano e scuotono il sindaco Natalia

Il documento firmato dalle cinque liste civiche che sostengono il sindaco. Una 'scossa' per Natalia. Ma per alcuni è anche un possibile assedio. L'ombra di Franco Fiorito dietro all'operazione. In attesa di Naretti e Rosatella. L'allarme di Cardinali.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Dodici righe di documento. Che dovrebbero, nelle intenzioni dei sottoscrittori, aiutare la maggioranza di Anagni nell’ultimo anno di consiliatura. Ma che, leggendole da un’altra prospettiva, pongono diversi interrogativi sulla tenuta della stessa coalizione nella fase finale della legislatura.

Il documento è quello che è stato sottoscritto l’altra sera dai rappresentanti delle liste civiche che sostengono la maggioranza del sindaco Daniele Natalia. Si tratta, in dettaglio, di Anagni in comune, Anagni domani, Idea Anagni, Medici per l’Ambiente e Per Anagni. Manca (e forse non è un dettaglio) una lista civica: Cuori anagnini che in Comune esprime Luigi Pietrucci ed in giunta Carlo Marino.

Il documento è l’annuncio di una federazione di civiche. Le liste non marcate politicamente si uniscono per “migliorare l’azione politico amministrativa della maggioranza consiliare”; per “accelerare i processi tecnico amministrativi necessari alla realizzazione delle importanti opere pubbliche già pianificate e per le iniziative sociali, culturali e sportive”.  Il tutto “in sinergia con l’ amministrazione, nell’interesse della città”. Promuovendo anche incontri “con i cittadini delle diverse aree” e con “le altre forze civiche della città”.

Come si legge il documento

Daniele Natalia

Fin qui il politichese dell’annuncio ufficiale. Ma, ufficialità a parte, è chiaro che l’iniziativa delle liste civiche in forza alla maggioranza si presta anche a letture meno tranquillizzanti per il sindaco.

Ad esempio, il fatto che se le liste civiche decidono di sollecitare la maggioranza, è evidente che la stessa, almeno su alcuni punti, non ha svolto tutti i compiti che si era prefissati. In questo senso le parole del documento sono un richiamo al sindaco perché cambi registro nell’ultimo, decisivo, anno della consiliatura. I richiami alle opere pubbliche sono, in tal senso, una critica all’assessorato all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici capitanato da Vittorio d’Ercole. Al quale in molti chiedono di portare avanti i numerosi lavori annunciati.

Non va poi trascurato un altro tema. Qualche giorno prima della riunione delle liste civiche un’altro incontro, meno ufficiale, si è svolto fra i rappresentanti dei Partiti che sostengono la coalizione di Natalia. Anch’essi avrebbero chiesto maggiore slancio all’azione del primo cittadino, per evitare che la rielezione annunciata di pochi mesi fa diventi una chimera. Riunione alla quale ha presenziato anche l’ex sindaco e consigliere regionale Franco Fiorito, appena liberato dal purgatorio dell’interdizione ai pubblici uffici. Ed anche se l’ex sindaco ha dichiarato di non voler tornare assolutamente alla politica, non sono in pochi a pensare che nell’accelerazione degli ultimi tempi ci sia anche il suo zampino. (Leggi qui Pena estinta, Fiorito può tornare in politica: «Grazie, per ora preferisco i campi»).

Ridurre il campo largo

Alessandro Cardinali

La sollecitazione delle liste civiche ha anche un’altra lettura: la necessità di recuperare terreno di fronte al Campo Largo che dall’altra parte si sta creando. E che vede anche la presenza rilevante dell’attuale vicepresidente della provincia Alessandro Cardinali. Che tra l’altro, riportano le indiscrezioni, qualche ora fa avrebbe incrociato per caso proprio il suo mentore Franco Fiorito; che gli avrebbe fatto i complimenti per il successo elettorale; ed al quale lui avrebbe risposto “ma non è che adesso volete farmi cadere?”.

Chiaro il riferimento alle manovre in atto. Ed all’aspetto numerico: la grande alleanza dei civici è in grado di destabilizzare la maggioranza. E – con qualche piccolo sforzo – anche metterla in crisi.

Per inciso, negli ultimi giorni ad Anagni si è anche sparsa la voce che in questo campo largo potrebbe anche entrare un ex fedelissimo del sindaco Natalia, e cioè Pierino Naretti, assieme con il suo ispiratore Guglielmo Rosatella. Se accadesse, l’alleanza del Campo Largo (anche se penalizzata dalla coalizione più radicale che fa capo al Consigliere Fernando Fioramonti ed a Cittatrepuntozero) diventerebbe un nemico temibile per il sindaco; che deve anche fare i conti con i mutati equilibri politici legati alla elezione del Presidente della Repubblica: hanno generato un peso sempre più forte di Fdi e l’indebolimento di Lega e Forza Italia.

Il fattore Sanità per Natalia

C’è infine un altro dettaglio da non sottovalutare. Legato stavolta alla cronaca; cioè al dramma, verificatosi poche ore fa: la morte di un 75enne colpito da un infarto stamattina mentre si trovava nell’ex Ospedale di Anagni. Tragedia che ha riportato in auge il tema della sanità. Tema su cui, nel 2018, Natalia aveva vinto le elezioni; salvo poi rallentare sulle promesse fatte di riapertura dell’ospedale.

L’apertura di un ospedale, in collaborazione con le grandi strutture mediche private del Nord, era una delle ipotesi di ristoro per il territorio connessa al progetto del biodigestore. Poi il discorso si è arenato insieme al dibattito sull’impianto. (Leggi qui La mossa azzardata di Natalia per il nuovo ospedale).

Quello della Sanità, dopo essere stato il trampolino di lancio dell’attuale sindaco, potrebbe essere adesso un ostacolo non da poco per la sua rielezione.

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