I Fratelli di Picano: “Conservatori si, estremisti mai”

Fratelli d'Italia ed i risultati delle elezioni. La necessità di una svolta verso una destra europea senza nostalgie. I tentativi di 'spaventare i nostri elettori per allontanarli'. Le candidature per le prossime Regionali. E gli errori da non ripetere

I risultati delle Comunali dicono che rincorrere i Green Pass e strillare con i No vax non è stato un buon investimento né per la Lega né per Fratelli d’Italia. Anche perché dall’altra parte c’era l’ottanta per cento degli italiani regolarmente vaccinato e munito di passaporto sanitario. Per Gabriele Picano, vice presidente provinciale di FdI però la posizione del Partito è diversa ed è stata percepita in maniera distorta. Le Comunali? “Hanno insegnato molto. Soprattutto con i grandi tentativi di distrazione dell’elettore che abbiamo visto in campo

Le amministrative dicono una cosa chiara: gli italiani votano chi ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’Unione europea. E ora come vi mettete?

Sono state elezioni amministrative. Non credo che siano state influenzate da atteggiamenti filo-europeisti o meno. La verità è che la scelta dei candidati civici da parte della coalizione di centrodestra non è stata premiata dagli elettori

Federico Altobelli
Però non è stato così a Frosinone, dove ad Alatri e Sora si sono affermate due candidature moderate in fin dei conti…

I ragionamenti su Sora sono diversi da quelli di Alatri. In quest’ultima città si è voluta dare discontinuità con il governo di centrosinistra degli ultimi dieci anni tanto è vero che il candidato del Pd non è arrivato neanche al ballottaggio. Il centrodestra ha vinto perché la figura del dottor Maurizio Cianfrocca è stata ritenuta nuova, affidabile e rassicurante.

A Sora non siete arrivati al ballottaggio.

A Sora è stato premiato un grande schieramento trasversale guidato da Luca Di Stefano che ha saputo dare agli elettori una proposta chiara di governo con un programma accattivante. Anche la nostra lo era. Ma abbiamo pagato il ritiro di una candidatura a sindaco e la necessità di sostituirla all’ultimo momento. Federico Altobelli di più non poteva fare. Se avessimo avuto qualche giorno in più di campagna elettorale a disposizione ora staremmo raccontando una storia diversa.  

A Frosinone cercherete una profilo simile a Cianfrocca e Di Stefano?

A Frosinone il primo presupposto per vincere è la coalizione unita. Non sarà semplice trovare un sostituto di Nicola Ottaviani che ha primeggiato sulla scena politica di Frosinone per dieci anni. Ci sono tante figure valide anche del nostro Partito che potranno essere valutate con attenzione. Credo che la linea tracciata dal nostro coordinatore Massimo Ruspandini porterà i risultati. Sta rivendicando il ruolo ed il peso raggiunti dal nostro Partito in questi anni. E fa bene.

Antonello Iannarilli
C’è il ritorno sulla scena di Antonello Iannarilli, che ora può puntare ad un ruolo di rilievo ad Alatri ed alla candidatura per le regionali. A Teleuniverso l’altro giorno lo ha fatto capire con chiarezza.

Antonello Iannarilli ha dimostrato ancora una volta di avere i voti. È chiaro che può ambire ad una candidatura importante come quella delle elezioni regionali. Così come tanti altri, all’interno di Fratelli d’Italia, hanno il consenso popolare necessario per cavalcare un’elezione. La forza di un Partito sta nella sua capacità di elaborare una sintesi. Tra i territori, tra le sensibilità politiche interne, tra i generi. Penso che subito dopo le prossime Comunali dovrà partire il dibattito interno per individuare i candidati e metterli in condizione di iniziare a correre. Non possiamo permetterci ritardi. I fatti ce lo confermano. 


Ma vi conviene continuare ad essere contrari al Green Pass?

È passato un messaggio distorto. Noi non siamo conto la scienza e non siamo contro i vaccini. Siamo per la libertà di scelta individuale. Il Green pass non blocca i contagi ma, come afferma il nostro leader Giorgia Meloni, serve ad introdurre surrettiziamente l’obbligo vaccinale. Il Governo a questo punto si prendesse la responsabilità di introdurlo. 

Fdi, forse, deve virare al centro. Nel senso di un “campo largo dei conservatori”. O va bene così?

Secondo me si. Giorgia Meloni è diventata Presidente della grande famiglia europea dei Conservatori e Riformisti. Già una scelta di discontinuità con il passato è stata fatta. Fratelli d’Italia può diventare un grande Partito sullo stile dei Conservatori inglesi, difendendo temi come l’iniziativa imprenditoriale privata, le politiche a tutela della famiglia, le partite iva e i liberi professionisti ma soprattutto l’identità ed il nazionalismo. Credo che tutta questa polemica sulle nostalgie del passato sia solo un pretesto per distrarre l’elettore, spaventarlo. Non ho mai visto Giorgia Meloni con l’orbace e nemmeno Massimo Ruspandini fare il passo dell’oca. Dobbiamo essere più attenti per non farci strumentalizzare dai nostri avversari.

Giorgia Meloni (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)
Ma non si sente a disagio a stare sotto l’ala della fiamma tricolore?

Fratelli d’Italia è formata da tante sensibilità. La sua crescita è legata alla capacità di allargarsi. Sotto questo aspetto io in FdI mi ci trovo benissimo anche se il mio retaggio culturale non ha a che fare con la fiamma . Ma certamente rispetto la storia e la tradizione di Fratelli d’Italia che ha accolto in tutta Italia sensibilità diverse dalla storia del MSI

Però a Picano “sovranista” non è facile credere

Il sovranismo vuol dire difendere gli interessi degli italiani; per quanto mi riguarda se questo termine significa, come credo, far prevalere gli interessi della propria Patria, rispetto alla cessione di sovranità in favore di organizzazioni terze, mi ci rivedo pienamente

Ma Picano si candiderà alla Regione o al Parlamento?

La risposta la conoscete: sono a disposizione del Partito.

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