I grandi elettori non toccano palla alle Comunali

I parlamentari eletti nel territorio, che da oggi votano per scegliere il presidente della Repubblica, a Frosinone non stanno toccando palla. Nel 2014 Francesco Scalia portò Antonio Pompeo alla presidenza della Provincia. Oggi non si vede chi potrebbe fare una simile operazione.

Da oggi sono impegnati nelle votazioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parliamo dei parlamentari eletti nella provincia di Frosinone, anche quelli che hanno staccato il biglietto per Montecitorio e Palazzo Madama nei collegi proporzionali che includono pure Latina.

Una volta però i parlamentari partecipavano alle decisioni per indicare i candidati a sindaco nei Comuni più importanti. Lo hanno fatto Antonello Iannarilli ad Alatri, Gian Franco Schietroma e Lino Diana a Frosinone, Anna Teresa Formisano a Cassino. E si potrebbe continuare. Oggi non è più così.

Grandi elettori assenti nel piccolo

Claudio Durigon con il senatore Gianfranco Rufa. Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica

La Lega esprime ben 4 parlamentari: i deputati Claudio Durigon (coordinatore regionale), Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi e il senatore Gianfranco Rufa, sebbene quest’ultimo sia stato eletto in un collegio di Viterbo. Al Comune di Frosinone però non hanno toccato palla: Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale del Partito, ha scavalcato tutti i livelli gerarchici del territorio, arrivando direttamente al Capitano Matteo Salvini. Quindi a Claudio Durigon.

Inizialmente Zicchieri e Gerardi avevano fatto notare che la candidatura a sindaco di Frosinone era stata assegnata al Carroccio e che quindi non c’era la necessità di effettuare le Primarie. Poi non sono più tornati sull’argomento. Intanto Ottaviani ha già definito tutto sulle Primarie. Assumendosi tutte le responsabilità: se il centrodestra vince per la terza volta, allora lui effettua uno scatto notevole per ottenere una candidatura parlamentare. In caso di sconfitta la situazione si rovescia.

Tante stelle, poca luce

Luca Frusone (Foto: Imagoeconomica / Daniele Scudieri)

Silenzio assoluto nel capoluogo dei tre parlamentari del Movimento Cinque Stelle: Luca Frusone, Ilaria Fontana (sottosegretario alla transizione ecologica) ed Enrica Segneri. La delegazione locale dei pentastellati ha stoppato il tavolo del centrosinistra mettendosi di traverso all’ipotesi di candidatura di Mauro Vicano. Ma i deputati non si sono fatti sentire.

L’unico che partecipa alle vicende comunali è il senatore Massimo Ruspandini, presidente provinciale di Fratelli d’Italia. A Ceccano per esempio. Ma pure a Sora. Con alterne fortune, ma partecipa. A Frosinone la situazione è più complicata perché va ad investire direttamente i rapporti tra la Lega e Fratelli d’Italia, visto che i leader politici dei due Partiti sono Ruspandini e Ottaviani. E’ presto però per capire come andrà a finire.

Tra pochi mesi si voterà per il presidente della Provincia. Nel 2014 il senatore Francesco Scalia fu l’artefice dell’operazione che portò Antonio Pompeo alla presidenza. Addirittura spaccando il Pd e arrivando ad un’intesa con il Nuovo Centrodestra di Alfredo Pallone e con Forza Italia di Mario Abbruzzese.

Stavolta non si vede in nessuno degli schieramenti chi potrebbe concepire un’operazione del genere. Tra i grandi elettori del Quirinale naturalmente.

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