I magnifici 12: ambizioni, strategie e punti deboli

Per i neo consiglieri provinciali inizia un mandato ricco di opportunità ma anche insidioso. I veterani Quadrini e Vacana cercheranno conferme, nel Pd ognuno ha una sua “mission”. Cardinali e Rea consapevoli dei loro ruoli, Maura dovrà tornare all’opposizione. E nella Lega Zaccari e Amata si giocano tutto.

I voti ponderati per entrare in aula li hanno presi, adesso dovranno dimostrare di poter lasciare il segno. Innanzitutto in Consiglio provinciale, ma non solo. Ognuno con la sua storia e le sue motivazioni, ma tutti intenzionati a farsi notare.

Iniziamo dal Pd: Enrico Pittiglio è un fedelissimo di Francesco De Angelis ma anche di Sara Battisti. Potrebbe giocarsi la candidatura a presidente della Provincia per il dopo Pompeo con Enzo Salera, Massimiliano Quadrini e altri. Soprattutto se tra i due dovesse accendersi uno scontro fratricida per il Partito, Pittiglio potrebbe essere un ottimo punto di sintesi. Ora però dovrà far capire in consiglio provinciale che lui può fare la differenza. E’ questa la sua sfida più difficile.

Gino Ranaldi

Gino Ranaldi e Alessandro Mosticone hanno alle spalle due maggioranze politiche ma anche amministrative, quelle guidate dai sindaci Enzo Salera e Luca Di Stefano. Un traino ma pure una responsabilità. A volte però avranno bisogno di smarcarsi. Perfino loro. Antonella Di Pucchio ha un’autostrada davanti: può essere la vera grande sorpresa di questa consiliatura.

Quelli del Campo Largo

Luigi Vacana è ormai un veterano di mille battaglie. Ennesimo capolavoro, il terzo consecutivo, per l’elezione. Adesso vuole la conferma come vicepresidente per dimostrare che per aggregare alla sinistra del Pd, da Paliano al cassinate, c’è solo lui. I due consiglieri del Polo Civico hanno un peso specifico enorme nei rispettivi territori.

Alessandro Cardinali ad Anagni può rappresentare la spina nel fianco più grande per Daniele Natalia, soprattutto se a livello provinciale darà vita al Campo Largo. Alessandro Rea a Ferentino non ha alcun feeling con Antonio Pompeo, sindaco e presidente della Provincia. Ha avuto il sostegno anche di Domenico Alfieri. Dovrà alternare bene gli aspetti della logica di governo e di opposizione. Ma ha una possibilità irripetibile di lasciare il segno.

Segnali da destra

Pasquale Ciacciarelli (Foto © Leonardo Puccini / Imagoeconomica)

Nella Lega Luca Zaccari è arrivato prima e questo significa moltissimo. Per lui questa esperienza è una rampa di lancio non indifferente. Ma dovrà rapportarsi continuamente con Pasquale Ciacciarelli. Per Gianluca Quadrini una conferma strepitosa, irripetibile. Sempre eletto. Un record. E l’incommensurabile soddisfazione di essere stato eletto mentre il suo ex partito, Forza Italia, affondava.

Andrea Amata torna in consiglio provinciale dopo un periodo sabbatico. Nel Carroccio è stato sostenuto dal coordinatore Nicola Ottaviani, ma è arrivato terzo. In aula però ha i mezzi per poter ribaltare la classifica.

Infine Fratelli d’Italia: Daniele Maura non avrà più il ruolo istituzionale e strategico di presidente del consiglio provinciale. Dovrà tornare a fare l’opposizione. Riccardo Ambrosetti è al debutto. Non ha nulla da perdere.

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