I messaggi del Pd a Salera. E di Evangelista a FdI

Il Pd manda una serie di messaggi da Cassino. Al sindaco ed alle sue velleità provinciali. A Fardelli ed alla sua prospettiva di rientro. Intanto Evangelista non va alla Direzione della Lega. E osserva i Fratelli di Picano

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Il messaggio per Enzo Salera arriva in maniera chiara, nitida. Sta tutto riassunto in una fotografia scattata nella Sala restano del palazzo Comunale. E descrive dove sta il Partito Democratico. È al fianco dell’ex consigliere regionale Marino Fardelli: che non ha appoggiato l’elezione di Enzo Salera a sindaco, piuttosto ha preferito dimettersi da Segretario e lasciare la politica.

Per comprendere quella foto e leggerne la vera immagine bisogna fare qualche passo indietro.

I rapporti di forza

A Cassino il Pd è al governo della città. Esprime il sindaco, il vice sindaco, il presidente del Consiglio Comunale, 2 assessori e ben 7 consiglieri comunali. Il 30 aprile si è concluso il tesseramento e adesso il Partito si avvia al Congresso cittadino.

Nicola Zingaretti e Barbara Di Rollo

Nonostante la corazzata comunale, all’interno del Pd di Cassino ci sono diverse sensibilità e non poche divisioni. C’è una minoranza interna che è di fatto all’opposizione del sindaco Enzo Salera. C’è tutta l’area che nel 2019 non ha sostenuto la sua elezione ma si è schierata dapprima con Sarah Grieco alle primarie e poi con l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone uscito in maniera fragorosa dal Partito. (Leggi qui La scomunica di Petrarcone: «Maledetto il Pd ed i suoi antenati»).

Alcuni come Luca Fardelli (fratello di Marino) al secondo turno hanno sostenuto Enzo Salera dopo essersi schierati contro di lui nella prima giornata di voto. Una situazione che subito dopo la vittoria elettorale portò il futuro Presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo a scrivere una lettera aperta a Nicola Zingaretti: denunciando che Enzo Salera aveva vinto nonostante il Pd; sostenendo che una parte del Partito (quella che faceva riferimento a Francesco De Angelis ed alla sua componente) se non era stata ostile aveva avuto comunque un ruolo molto marginale. (Leggi qui I sassi di Barbara: «Caro Zingaretti ecco chi ha tentato di sabotarci a Cassino»).

A due anni dalla vittoria elettorale i rapporti umani e politici tra il sindaco ed i suoi avversari interni restano ancora tesi. C’è molto da lavorare per riallacciare i fili del dialogo. Ad agevolare il lavoro c’è lo Statuto Dem. Secondo il quale è appena terminato il purgatorio di Luca Fardelli: due anni fuori dal Partito per essersi schierato contro il candidato ufficiale. Ora, quando vorrà, potrà tornare nei dem. “Ancora non ho preso la tessera”, ci tiene a precisare.

I messaggi in sala Restagno

Il fratello Marino Fardelli, già presidente del Consiglio Comunale, ex consigliere regionale, primo dei non eletti alle scorse Regionali, ha mostrato i muscoli all’amministrazione Salera.

da sx Danilo Grossi, Marino Fardelli, Francesco De Angelis, Sara Battisti e Marco Delle Cese

In che senso? Ieri mattina, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del “Festival dei Sentieri” organizzato dall’associazione “Cassino città per la Pace” ha portato in città lo stato maggiore del Pd: dal presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis alla consigliera regionale Sara Battisti oltre che il presidente del Cosilam Marco Delle Cese. A fare gli onori di casa è stato l’assessore alla Cultura Danilo Grossi. Presenti gli amministratori più dialoganti con l’area Fardelli, ovvero il consigliere Riccardo Consales e l’assessore Arianna Volante.

La conferenza ha una chiara lettura politica, al netto dei percorsi illustrati e dell’iniziativa che vedrà presente, il prossimo 16 maggio, anche l’assessore regionale al Turismo Valentina Corrado. “Faremo camminare insieme Pd e M5S” ironizza Marino Fardelli. Ma tra le righe della conferenza il vero punto politico che emerge è che l’ex consigliere regionale e il consigliere comunale Luca Fardelli hanno un peso specifico importante all’interno dei Dem, seppur senza tessera. Con le presenze “di peso” in sala Restagno hanno voluto dimostrarlo plasticamente al sindaco Salera e all’area oltranzista che non vuole alcun dialogo per loro.

Una dimostrazione per dire cosa? Che Salera non può nutrire ambizioni da presidente della Provincia se chiude al dialogo con la componente maggioritaria del Partito Democratico provinciale. E poi c’è un altro aspetto più a medio termine: non può governare 4 anni e poi cercare un dialogo solo negli ultimi sei mesi con quella parte di centrosinistra che oggi non è all’opposizione ma trova sbarrate le porte della maggioranza.

Gli ambasciatori sono all’opera. Le prossime settimane diranno con quali risultati. Anche se molto dipenderà pure dalle fibrillazioni interne al Partito su scala provinciale. (leggi qui Preavviso di rottura: Pompeo invia la notifica al Pd).

I messaggi di Evangelista ai Fratelli

Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua

Sul fronte del centrodestra a mostrare i muscoli è stato invece il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Franco Evangelista. Nei giorni scorsi è stato contattato dal coordinatore provinciale Nicola Ottaviani e dalla segreteria del Responsabile Provinciale Organizzazione Pasquale Ciacciarelli. Lo hanno chiamato per invitarlo a prendere parte al coordinamento provinciale del Partito.

Ad entrambi ha dato la stessa risposta: “Io non partecipo a nessun incontro della Lega”. Il motivo? “Non partecipo a questi incontri – evidenzia – finché non viene ristabilito il principio fondamentale in gruppo politico che è quello di condivisione e democrazia, diversamente ascolterò  tutti coloro che vogliono esclusivamente il bene del territorio”. Cosa significa? Chiaro il riferimento di Franco Evangelista alle nomine dei dirigenti cittadini della Lega: calate dall’alto e non concordate con gli eletti in Consiglio Comunale. In pratica, quelle di Imma Altrui (responsabile cittadina Organizzazione) e Alessio Ranaldi (coordinatore comunale).

Il Capogruppo è ormai con più di un piede fuori dal Partito ma non intende consumare lui lo strappo definitivo. Allo stesso modo nessuno tra i vertici della Lega sembra voler lasciare le impronte digitali sulla cacciata di Franco Evangelista. Che, intanto, dialoga in maniera sempre più proficua con Gabriele Picano e con Fratelli d’Italia

Contatti con il Partito di Giorgia Meloni ci sarebbero stati anche da parte della consigliera di Forza Italia, Francesca Calvani. FdI non da ora punta infatti a piazzare una sua pedina all’interno del Consiglio comunale ma, nonostante l’ascesa nei sondaggi, in città il Partito stenta a decollare anche per via del fatto che non c’è un particolare affiatamento, per usare un eufemismo, tra la portavoce cittadina Angela Abbatecola e il vice segretario provinciale Gabriele Picano.

Il buio sotto le Cinque Stelle

Ilaria Fontana, sottosegretario alla Transizione Ecologica

E il Movimento Cinque Stelle? I grillini, all’ombra dell’Abbazia, non si sono mai distinti. Si sono divisi in mille rivoli, diversi meetup e non hanno mai centrato l’ingresso in Consiglio comunale: non ci sono riusciti nel 2016, negli stessi giorni in cui la Raggi trionfava a Roma, e allo stesso modo hanno “steccato” nel 2019. Negli ultimi due anni sono poi quasi o del tutto scomparsi, nonostante possano vantare la presenza di Ilaria Fontana nel Governo come sottosegretaria alla Transizione Ecologica.

Il mondo grillino a Cassino è insomma orfano di un Partito: lo ha capito bene l’assessore Danilo Grossi che infatti coltiva il rapporto con gli ambienti grillini . Sulla scia di quanto sta accadendo a livello nazionale e regionale, tenta di solidificare il legame tra le forze civiche progressiste – a partire dal suo movimento Pop, il Pd e tutta la galassia pentastellata. Perché vale sempre la massima di Nicola Zingaretti: da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano.

Nicola Zingaretti ed Enzo Salera hanno poi un altro punto in comune: hanno fatto il vaccino anti-Covid a distanza di 48 ore. Entrambi si sono limitati a darne notizia, senza esibire la foto della puntura. “Non vi posto la foto della vaccinazione perché non amo questa tipologia di esibizionismo ma voglio ringraziare la Regione Lazio che grazie ad una Amministrazione attenta e rigorosa ha messo in campo il meglio del servizio dell’Italia intera con puntualità, organizzazione e gentilezza” scrive Salera. Dando così una stoccata al rivale Mario Abbruzzese che invece si era esibito come il Duce nella Battaglia del Grano (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti del giorno: 1 maggio 2021).