I nuovi equilibri nel Pd dopo il tesseramento

I segnali inviati dal tesseramento Pd di Anagni. Cresce una nuova area: centrale ma non centrista. Il punto di equilibrio rappresentato da Proietti. Ed il ruolo di Vecchi.

Carlo Alberto Guderian
Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

I numeri hanno la testa dura. Anche ad Anagni. Dove spesso, dalle parti del Partito Democratico, la matematica diventa un’opinione. Questa volta però i numeri del tesseramento appena concluso parlano chiaro. È in atto un riposizionamento: potrebbe essere il segnale di cambiamenti importanti.

Cresce un’area che potrebbe fungere da pendolo nei prossimi mesi. È l’area centrale: è cosa ben diversa da centrista.

Il punto di equilibrio

Per comprendere cosa sta accadendo bisogna riportare indietro gli orologi fino allo scorso mese di luglio del 2019.

Egidio Proietti – Segretario Pd Anagni

Il Partito in quel periodo ha trovato faticosamente una quadra, post sconfitta elettorale (quella che ha consegnato la città al centrodestra di Daniele Natalia) e post commissariamento (quello portato avanti da Francesca Cerquozzi a seguito delle dimissioni rassegnate dal Segretario Francesco Sordo e dal presidente Maurizio Bondatti). (Leggi qui: Terremoto Pd: dopo il ko si dimettono Sordo e Bondatti).

Il punto di caduta è stata la figura dell’avvocato Egidio Proietti: convergenza, per niente scontata, di più anime Dem.

La stessa convergenza si è ripetuta in occasione dell’ultimo tesseramento. Si sono ritrovati la parte degli ex DS di area riformista, da cui lo stesso Proietti proviene; quelli da sempre convergenti sulla figura storica dell’attuale tesoriere provinciale Vittorio Save Sardaro, per intenderci. Poi gli ex DS più di Sinistra, che hanno come riferimento l’ex consigliere comunale Cesare Giacomi e l’ex deputato Nazzareno Pilozzi. Quindi, l’area cresciuta intorno al presidente del Partito, riconfermato anche nel nuovo corso, Maurizio Bondatti. E in ultimo ma non per consistenza, il gruppo della ex Margherita che trova i suoi riferimenti nella consigliera comunale Sandra Tagliaboschi.

Il ruolo di Vecchi

Ma i numeri e le tessere dicono che salgono le quotazioni di un gruppo trasversale. Che per mesi si è riconosciuto nella candidatura a Segretario cittadino di Luigi Vecchi: componente della Direzione provinciale e giovane emergente, che si è affermato nel PD sempre con numeri importanti. A volte inaspettati. Lo ha fatto nelle ultime due elezioni comunali. È da sempre vicino a Pensare Democratico di Francesco De Angelis.

Luigi Vecchi e Vittorio Save Sardaro

Ora, i ben informati narrano che questo gruppo sia cresciuto tanto da puntellare in modo decisivo la segreteria di Proietti.

I numeri lasciano pensare che tra ex DS ed ex Margherita proprio quest’area potrebbe determinare la stabilità di un circolo “balcanizzato” e da sempre difficile da condurre unitariamente. Insomma, se Proietti è stato il nome che ha permesso l’armistizio, il ruolo di Vecchi potrebbe determinare la “pax anagnina” vera e propria.

Il giovane dirigente della “Madonna delle Grazie” infatti vanta dalla sua un rapporto storico con Francesco De Angelis ma anche un legame solido sia con Mauro Buschini che con Sara Battisti, la coppia di consiglieri regionali che ha sostenuto nell’ultima elezione regionale. Per non parlare della sintonia con Luca Fantini, sin dai tempi dei Giovani Democratici. Per blindare Proietti pare abbia costruito anche un patto politico con Sardaro e l’area Riformista.

Buoni rapporti

Con Vittorio Save Sardaro infatti c’è sempre stata amicizia. Ma ora sarebbe nato qualcosa di più. Il feeling più recente con Giacomi e Pilozzi inoltre lo aveva portato ad essere indicato come possibile segretario di circolo in estate. Non è quindi peregrino pensare che il rapporto si possa rafforzare in questa fase.

Infine Tagliaboschi. Il rapporto c’è forse da più tempo di tutti, se è vero che insieme alla consigliera comunale era già nella Direzione provinciale uscente allorquando, per le sorti del circolo anagnino, fu decisivo nella sfida tra Domenico Alfieri e Simone Costanzo nell’ultimo congresso provinciale. Ma quella era tutta un’altra storia.

Sandra Tagliaboschi

Inoltre, si mormora che anche “dalle parti di Ferentino”, Luigi vecchi goda di un qualche consenso, per rapporti consolidati da sempre con le amministrazioni di centrosinistra. Il che, di questi tempi, non è poco.

Se il gruppo centrale che raccoglie un adeguato consenso numerico diverrà anche centrale nel palcoscenico politico Dem, lo si vedrà nei prossimi mesi.

Certo può diventarlo nel panorama cittadino e all’interno del centrosinistra. Le varie anime e liste che vi fanno riferimento infatti guardano sempre con un certo “sospetto” gli attori protagonisti della caduta del sindaco Fausto Bassetta dal notaio. (leggi qui Finisce l’era Bassetta: dimissioni in massa al Comune di Anagni).

Ma potrebbero avere qualche ragione in meno di astio se la palla, invece che nell’area considerata avversaria venisse rimessa in gioco a centrocampo. Come dire: “zero a zero e palla al centro”. A quel punto anche Daniele Natalia e la sua maggioranza forse dovrebbero cominciare a farsi due conti.